''Ennesimo regalo alla lobby più potente dell'Alto Adige'', è polemica sulla nuova legge sui pesticidi. ''Tolto ogni controllo dei Comuni. Un'altra 'Malles' impossibile''
A inizio mese la Giunta Kompatscher ha approvato il provvedimento 51/2025 che ricalibra la gestione dei fitofarmaci. Fattor: ''Prima i comuni potevano regolamentarne l'utilizzo in relazione alla vicinanza a parchi giochi, case, zone sensibili, edifici scolastici. Tutto questo non sarà più possibile''. La Federazione ambientalisti Alto Adige: ''Non ci potrà essere un secondo ‘miracolo di Malles’''

BOLZANO. ''L'ennesimo regalo alla lobby più potente dell'Alto Adige''. L'ha definito così il disegno di legge sui pesticidi, approvato qualche giorno fa in Provincia, l'ex assessore e oggi consigliere di opposizione del Pd a Bolzano, Stefano Fattor. Come sua abitudine non usa troppi giri di parole il consigliere comunale spiegando che, ormai, ''il Bauernbund (L'Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi ndr) non solo dirige la politica dell'Svp ma anche la politica provinciale''.
''Dopo che l'altro giorno è stata approvata l'ennesima defiscalizzazione dell'Imi agli edifici che i contadini danno ai lavoratori stagionali ecco un altro privilegio dato agli agricoltori. E' stata abolita la legge 8 del 2016 per la 51 del 2025 che toglie qualsiasi potere e capacità di governare l'irrorazione e i trattamenti dei pesticidi da parte dei Comuni. I Comuni - spiega Fattor - potevano, fino all'altro giorno, regolamentare l'utilizzo dei pesticidi che sono fino a 40 trattamenti all'anno in relazione alla vicinanza a parchi giochi, case, zone sensibili, edifici scolastici. Tutto questo non sarà più possibile''.
Quindi l'esempio di Malles il caso straordinario di un comune che pur essendo nel cuore di una delle zona più vocate alla produzione delle mele (siamo in Alta Val Venosta) nel 2014 è riuscito a vietare l'uso dei pesticidi grazie al voto di tre quarti degli abitanti del paese. Ne erano seguiti contenziosi, battaglie, processi, ma alla fine il caso di questo piccolo comune era diventato d'esempio nel mondo. ''Quello che è successo a Malles qualche anno fa, quando c'è stato un referendum che ha proibito l'utilizzo dei pesticidi, non è più possibile - ha spiegato ancora Fattor -. E' stata esautorata totalmente la cittadinanza e il potere locale dei comuni. Il nostro ineffabile Luis Walcher, ex vicesindaco attualmente assessore provinciale è riuscito ancora una volta a far prevalere gli interessi della lobby più potente in Alto Adige''.
Una posizione totalmente sposata dalla Federazione Ambientalisti Alto Adige che qualche giorno fa dichiarava, per bocca del vicepresidente Peter Gasser: ''Non ci può essere un secondo ‘miracolo di Malles’''. ''Secondo la nuova legge - scrivono dall'associazione - la Giunta Provinciale, di fatto l'Unione degli agricoltori, con l’istituzione del Servizio fitosanitario provinciale è l'autorità suprema e l’unico responsabile in materia di protezione delle piante. Ai comuni è stata tolta ogni possibilità di emanare regolamenti sul proprio territorio in materia di utilizzo di pesticidi e in ordine di deriva durante l'irrorazione. A loro è stato assegnato il solo - sgradito e oneroso - compito di infliggere e riscuotere eventuali sanzioni amministrative''. “Dov'è finito l'impegno del Presidente della Provincia a favore della tutela della natura e dell'ambiente?”, chiede Elisabeth Ladinser, presidente della Federazione.
Quindi la chiosa di Fattor: ''Un Comune come Bolzano si deve interessare a questo argomento? Molto spesso stampa, politica e opinione pubblica italiana pensano che quello dei pesticidi sia tema che riguarda i contadini, le valli o gli abitanti dei paesi della periferia. Ma pensate a via Resia, a tutti campi gioco che stanno vicino ai meleti a Firmian. Questo problema riguarda anche noi''.












