Giovani o anziani, non laureati e di centrosinistra: l'identikit dei manifestanti (i grafici). Intanto Fratelli d'Italia è stabile sopra il 30% e il Pd sfiora il 22%
L'indagine dell'istituto di sondaggi Swg traccia un profilo dei manifestanti

TRENTO. O giovani o anziani, nella stragrande maggioranza non laureati, con un occupazione stabile che si ascrivono al blocco di centrosinistra (prima di tutto del Pd) mossi da sentimenti di sconforto, rabbia e anche di paura. E' questo l'identikit dei manifestanti che in questi mesi hanno preso parte ai cortei Lo racconta l'ultimo studio dell'istituto di sondaggi Swg. ''Le numerose manifestazioni che hanno avuto luogo in Italia negli ultimi mesi hanno portato in piazza, o per la questione di Gaza o per altre istanze, molti cittadini - chiariscono gli analisti -. Con questa indagine abbiamo cercato di capire chi sono i manifestanti di questa epoca e cosa li spinge a prendere parte ai cortei''.

La risposta? ''Dall’analisi del loro profilo emerge intanto che si tratta di un gruppo composito: se è vero che ha al suo interno componenti marcate di giovani e elettori di sinistra, emerge anche che la metà sono over-55enni e sommando centristi e soggetti di destra e centrodestra si arriva quasi al 40% del corpo dei manifestanti. Ci sono uomini e donne in misura equivalente e la composizione per titolo di studio non differisce da quella generale. C’è un po’ di tutto, quindi, ed è interessante notare un’accentuata presenza di lavoratori con contratto stabile''.

La rabbia che porterebbe le persone in piazza a manifestare a prescindere, infatti, nascerebbe ''non solo da quanto accade a Gaza o in Ucraina, ma anche dalle preoccupazioni per l’economia e la stagnazione dei salari. In generale - continua l'istituto Swg - i manifestanti sono mossi da diffusi sentimenti di sconforto e rabbia rispetto ai conflitti in corso e alla situazione economica, mentre i partiti e i leader politici risultano responsabili del malcontento solo marginalmente. Ciò fa pensare che le aspettative nei loro confronti siano forse piuttosto basse. Le proteste di piazza di queste settimane non sono quindi ascrivibili ad un particolare gruppo sociale e politico, ma hanno coinvolto trasversalmente la popolazione''.

E mentre in tanti sono scesi in piazza per manifestare chi 'raccoglie' dal punto di vista elettorale resta il partito di governo con Fratelli d'Italia stabile al 30,8% (alle ultime europee aveva fatto il 28,8%) mentre cala il Pd oggi dato al 21,8% (alle europee era al 24,1%) e cresce il Movimento 5 Stelle oggi al 13,4% (oltre 3 punti sopra rispetto alle europee dell'anno scorso).













