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Bolzano
12 marzo | 13:39

Il consiglio provinciale dice "No" al trasporto pubblico locale gratuito per i cittadini. "Una perdita di 50 milioni di euro non è sostenibile"

Una mozione sul tema, presentata dal consigliere Thomas Widmann, è stata discussa e bocciata in consiglio provinciale con 16 no e 15 si. "L'idea non sarebbe nemmeno male, ma è irrealizzabile dal punto di vista economico -  ha spiegato l'assessore Alfreider - dove andremmo a pescare i 50 milioni che verrebbero a mancare dalle nostre casse?"

BOLZANO. Nella seduta odierna il consiglio provinciale di Bolzano ha bocciato la mozione presentata dal consiglio Thomas Widmann (“Für Südtirol mit Widmann). La proposta dell’ex assessore alla Sanità era quella di rendere gratuito il servizio di trasporto pubblico per tutti gli altoatesini. Con pochi milioni di euro e un programma di gestione ottimale, il tutto sarebbe stato possibile, ha spiegato Widmann in consiglio, raccogliendo i favori di molti. La mozione è stata bocciata, ma per un solo voto di scarto: 16 i no, 15 i si. L’idea non è stata scartata a priori, ma la preoccupazione relativamente alle mancate entrate ha avuto la meglio. “Vorrei invitare il consigliere Widmann a chiedersi cosa significa rinunciare ai 50 milioni di introiti legati al trasporto pubblico locale - ha detto l’assessore alla mobilità Daniel Alfreider, che ha respinto la mozione -  come si finanzierebbero queste mancate entrate? I 50 milioni saranno sottratti altrove: a cosa si vuole rinunciare? In quanto al turismo, è un settore che acquista biglietti per un volume di 20 milioni. Una carta per 250 € l’anno con utilizzo illimitato dei mezzi su tutto il territorio, detraibile dalle imposte, però potrebbe essere una buona soluzione”. 

 

Anche il presidente della Provincia e assessore alle Finanze Arno Kompatscher è intervenuto sulla questione finanziaria: con i servizi pubblici tutti sarebbero più felici, è chiaro, ma non è vero che incassare costa troppo, come è stato detto in maniera semplicistica. L’intenzione è di potenziare il sistema di mobilità pubblica, e quindi aumenterebbero i costi per i contribuenti. Tra le motivazioni addotte da chi non utilizza i mezzi pubblici non c’è mai il costo. In una fase di contrattazione collettiva, e in tempi di spending review, non è opportuno rinunciare a delle entrate.

 

Lo stesso Thomas Widmann ha ricordato che l’introduzione dell’Alto Adige Pass gratuito per i giovani ha prodotto un cambio di mentalità, tanto che molti di loro oggi non fanno più la patente. Ha quindi contestato la cifra di 50 milioni: si tratta di 41 milioni. 12,8 milioni sono coperti dai turisti. Ha ricordato quindi i 5 milioni spesi per l’evento per la sostenibilità, e domandato ancora quanti soldi sono andati persi con gli obliteratori mal funzionanti.

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