Il Governo impugna la legge trentina sul terzo mandato e rimanda la decisione alla Corte Costituzionale. Spaccatura tra Fratelli d'Italia e la Lega
La delibera è arrivata dopo un dibattito piuttosto acceso: la Lega ha votato contro il ricorso, ma la delibera è stata approvata e, dunque, toccherà ora alla Consulta esprimersi in maniera definitiva sulla legittimità del provvedimento che permetterebbe al la Presidente della Provincia Maurizio Fugatti di ripresentarsi quale candidato nel 2028

TRENTO. Dall'ufficiosità all'ufficialità.
Come preventivato il Consiglio dei ministri ha deciso d'impugnare la legge approvata poche settimane or sono dal consiglio provinciale sul terzo mandato per il Governatore trentino.
La delibera è arrivata dopo un dibattito piuttosto acceso: la Lega ha votato contro il ricorso, ma la delibera è stata approvata e, dunque, toccherà ora alla Consulta esprimersi in maniera definitiva sulla legittimità del provvedimento che permetterebbe al Presidente della Provincia Maurizio Fugatti di ripresentarsi quale candidato nel 2028.
Durante il dibattito sono intervenuti il ministro dell'agricoltura Francesco Lollobrigida, da sempre contrario alla possibilità di un terzo mandato e quello degli affari regionali, il leghista Roberto Calderoli, favorevole - ovviamente - alla legge che consentirebbe, al Governatore di una regione a statuto speciale (con il Friuli Venezia Giulia, dunque, interessato spettatore della questione), di candidarsi per la terza volta.
Adesso toccherà alla Corte Costituzionale esprimersi: i tempi di risposta potrebbero oscillare tra i 6 e gli 8 mesi.












