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Bolzano
30 maggio | 20:57

"Il Pride è solo una manifestazione provocatoria ed ideologica": il consigliere comunale di Fratelli d'Italia conto la manifestazione che si terrà a Bolzano

"La nostra città ha bisogno di unità, educazione al rispetto autentico e politiche per la famiglia, non di manifestazioni provocatorie e ideologiche", tuona il consigliere comunale sui social network 

BOLZANO. "I bambini! Nessuno pensa ai bambini!" urlava la signora Lovejoy nel municipio di Springfield in una storica puntata dei Simpson risalente al 1996. "Le famiglie naturali! Nessuno pensa alle famiglie naturali!", urla il consigliere comunale di Bolzano sui social, in un post datato maggio 2025. Nel primo caso si parlava degli orsi (e poi degli immigrati), nel secondo dell'Alto Adige Pride, che si terrà a Bolzano il prossimo 28 giugno.

 

Perchè il Pride ci sarà. E questa è una certezza. E' vero, il Comune di Bolzano non ha dato il patrocinio, ma come spiegato dal sindaco di Bolzano Claudio Corrarati, "il rifiuto è stata solo una questione tecnica perché ancora non vi è una giunta comunale che possa approvare il patrocinio, ma c'è il sostegno del Comune, anche a livello economico" (QUI L'ARTICOLO). 

 

Il Pride non è in discussione. Anche se a qualcuno non piace. Probabilmente saranno molte le persone contrarie alla manifestazione, ma ad oggi, sono stati pochissimi a prendere una netta posizione pubblica contro l'evento. Uno di questi è il consigliere comunale di Fratelli D'Italia Diego Salvadori, ben noto a Bolzano per le sue posizioni extraconservatrici.

 

"Il Pride non è un momento di dialogo o inclusione, ma l’imposizione di una visione culturale e politica radicale, che attacca frontalmente i valori fondanti della nostra società: la famiglia naturale, la complementarità tra uomo e donna, il diritto dei genitori a educare i propri figli secondo coscienza - tuona Salvadori sui social network, riportando un articolo che parla proprio del patrocinio negato -. È irricevibile la pretesa che tutto ciò venga promosso anche con il sostegno delle istituzioni pubbliche. La nostra città ha bisogno di unità, educazione al rispetto autentico e politiche per la famiglia, non di manifestazioni provocatorie e ideologiche". 

 

"Bolzano sarà un città aperta e tollerante, sensibile a determinati temi, rispettosa di ogni realtà - ha però dichiarato nella giornata di ieri il sindaco Corrarati -. Ho detto no al patrocinio per questioni tecniche molto chiare, non perché qualcuno abbia qualcosa contro il Pride, anzi. L’ho spiegato anche agli organizzatori e loro hanno capito perfettamente. Mi sono anche messo a disposizione per coinvolgere stakeholder che possano dare contributi economici importanti per questi eventi". 

 

Quindi, nonostante il patrocinio negato, il Pride ci sarà. La "manifestazione provocatoria ed ideologica" si terrà il 28 giugno con una sfilata per le vie del centro a Bolzano e con una serata al piazzale delle feste Sarà musica, sarà gioia, sarà pace, sarà amore, sarà tolleranza. Saranno persone, saranno famiglie. 

Sarà il Pride, e per la prima volta si terrà nel capoluogo altoatesino, proprio a due passi da casa. Forse, ma forse, potrebbe essere la volta buona per venire a vedere con i propri occhi di cosa si sta parlando. 

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