"Mancanza di coerenza politica e di condivisione. Grazie a tutti, ma per ora mi faccio da parte". Ad Avio l'assessora uscente Anna Valli non si ripresenterà
"Le recenti dinamiche, la mancanza di condivisione su alcuni progetti e le esigenze personali mi hanno portato a questa decisione, che sento essere la più giusta. Ho osservato con curiosità la ricomposizione della squadra, caratterizzata da ideali politici diversi. Sarà forse un'idea antiquata, ma credo fermamente che la coerenza politica sia fondamentale per una buona governance. Sono certa che gli elettori aviensi sapranno scegliere con consapevolezza e responsabilità il loro futuro sindaco, senza tralasciare nulla al caso andando prima di tutto a votare" aggiunge

AVIO. Anna Valli, assessora alla famiglia, alle politiche sociali, alla sanità e alle attività economiche del comune di Avio, saluta e lascia. Non si ricandiderà alle prossime elezioni anche, se non è escluso, in futuro tornerà a dedicarsi attivamente alla politica.
Dopo dieci anni in Municipio, cinque da consigliera con delega al turismo e altrettanti nell'ultima legislatura con il sindaco Ivano Fracchetti, l'imprenditrice aviense ha scelto di non ripresentarsi perché "sarà forse un'idea antiquata, ma credo fermamente che la coerenza politica sia fondamentale per una buona governance. In un contesto in cui sembra prevalere la logica dei numeri, mi preme sottolineare che vincere a tutti i costi non porta benefici".
Ecco, allora, che per lei è venuto il momento di fare il bilancio dopo cinque anni in Giunta, con un appello finale ai cittadini aviensi estremamente significativo: "andate a votare".
"In qualità di assessore in carica, con grande emozione mi accingo a condividere con voi le mie riflessioni in vista della conclusione del mio mandato - scrive in una nota ufficiale -. È stata un'esperienza straordinaria, ricca di insegnamenti e soddisfazioni, e nonostante le sfide affrontate, non posso che guardare indietro con gratitudine. Il mio impegno per il nostro paese è stato costante e determinato e non nutro rammarico per la mia scelta di non proseguire: è stato un onore servire il nostro paese di Avio e le frazioni. Le recenti dinamiche, la mancanza di condivisione su alcuni progetti e le esigenze personali mi hanno portato a questa decisione, che sento essere la più giusta. Ho osservato con curiosità la ricomposizione della squadra, caratterizzata da ideali politici diversi. Sarà forse un'idea antiquata, ma credo fermamente che la coerenza politica sia fondamentale per una buona governance. In un contesto in cui sembra prevalere la logica dei numeri, mi preme sottolineare che vincere a tutti i costi non porta benefici né per i singoli né per la comunità nel suo complesso. Candidarsi e lavorare per il bene comune richiede coraggio e dedizione. È un compito nobile, che deve essere affrontato con responsabilità e integrità. Spero che chi proseguirà questo percorso saprà mettere al primo posto il benessere della nostra comunità, mantenendo sempre vive le competenze e l’impegno necessari per amministrare con onore e oneri".
"C'è un ampio divario tra le dire e il fare, non sempre i compromessi sono rispettati - prosegue l'assessora uscente - a volte resta superficiale ciò che dovrebbe esser studiato con estrema attenzione per il rispetto della comunità. Non amo occupare il posto amministrativo, senza pensare al ruolo che si riveste al servizio del cittadino. Le mie competenze mi hanno portato a conoscere tante persone, come gli anziani le famiglie gli artigiani e i commercianti , per i quali mi sono spesa dando il massimo impegno sviluppando diversi progetti. Gli stessi progetti che mi hanno dato tanta soddisfazione per l’importante partecipazione dei tanti cittadini coinvolti. Ecco per loro provo un grande dispiacere a non poter continuare nella mia missione, perché di questo si tratta un impegno profondo e una visione del futuro che va al di la’ del semplice svolgimento di un lavoro. Sono convinta che quello che ho seminato porterà frutto. Comunque non è detto che nelle prossime elezioni non mi ripresenti, data la mia forte passione per impegnarmi nella crescita del nostro paese. Ora faccio spazio ai giovani che vogliono provare questa affascinante avventura. Non sopporto la superficialità nel giudicare il lavoro degli altri, ho sempre lavorato per fare squadra, ritrovandomi spesso in forte difficoltà a farne parte. Chi mi conosce sa che il mio lavoro è per sempre e comunque per trovare sintonia e soluzioni per il bene di tutti, discutere fino all'ultimo per ottenere il meglio possibile e non lasciare nulla di scontato per evitare le ingiustizie, per sostenere i più deboli e per costruire basi solide. Posso solo dire che la serenità apparente non rappresenta sempre la realtà, che a lungo andare logora e devia ogni buona azione".
Infine i ringraziamenti e lo "sprono" ai cittadini aviensi per andare alle urne perché, oltre ad essere un diritto, votare è anche un dovere.
"La storia ci dice che "in sostanza, i comuni nacquero come associazioni di cittadini (coniuratio) che si univano per gestire autonomamente la difesa, la giustizia e l'amministrazione economica delle città - conclude -. Questo consentiva ai cittadini di resistere ai soprusi dei signori locali e alle richieste fiscali delle autorità feudali. Inoltre, la nascita dei comuni favorì la crescita di una società più complessa, con lo sviluppo di nuove professioni legate al commercio, all'artigianato e ai servizi. I comuni erano anche un'espressione delle forze sociali emergenti, come mercanti, artigiani e liberi proprietari, che rivendicavano un ruolo più attivo nella gestione delle città". Ringrazio di cuore per questi dieci anni di amministrazione pubblica i cittadini aviensi, i dipendenti del comune di Avio, i colleghi di lista, i colleghi del consiglio comunale e di giunta, i sindaci che ho sostenuto e i politici provinciali in particolare Claudio Cia, Walter Kaswalder, Giorgio Leonardi e il presidente Maurizio Fugatti. Ognuno di noi ha il compito di crescere e migliorare. Grazie anche ai molti cittadini di vari enti e associazioni nel territorio trentino, che ho avuto il piacere di conoscere per il ruolo intrapreso e grazie di cuore alla mia famiglia, che mi ha sempre seguito e ora mi attende a tempo pieno, nelle nostre aziende artigiane. Guardiamo avanti con fiducia, ne abbiamo tutti bisogno con i tempi che corrono. Auguro a tutti i candidati sindaci e ai candidati di lista di riuscire nei loro intenti senza tralasciare la parte più importante che arriva subito dopo: governare con coscienza, ma soprattutto con la consapevolezza del proprio ruolo assunto. Sono certa che gli elettori aviensi sapranno scegliere con consapevolezza e responsabilità il loro futuro sindaco, senza tralasciare nulla al caso andando prima di tutto a votare. Esprimere il proprio voto è un nostro diritto e un nostro dovere, per sostenere e promuovere i principi democratici della nostra costituzione italiana".












