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Belluno
06 ottobre | 12:49

Musica a tutto volume e luci in mezzo al bosco (IL VIDEO): “Chi ha autorizzato un rave party in un sito protetto? Fatto di una gravità inaudita”

Interrogazione in Regione per avere risposte e per punire i responsabili, Zanoni: ''La musica assordante e le luci sparate a notte fonda hanno interferito pesantemente con il bramito dei cervi, un momento cruciale per il loro ciclo riproduttivo. In molte aree naturali d’Italia, per il bramito si vieta persino l’ingresso veicolare, mentre in Veneto si autorizzano rave party?''

CANSIGLIO. Una discoteca a cielo aperto in un sito protetto: la scorsa settimana la piana del Cansiglio è stata invasa da musica ad alto volume e luci che hanno generato le lamentele di escursionisti e ambientalisti e disturbato la fauna locale, determinando l’intervento dei carabinieri di Vittorio Veneto e Belluno e dei forestali. Per fare chiarezza su quanto accaduto arriva ora anche un’interrogazione a risposta scritta urgente alla Giunta regionale depositata da Alleanza verdi e sinistra (Avs).

 

 

 

Secondo alcuni ambientalisti, l’evento, avvenuto nel pomeriggio di domenica 28 settembre, sarebbe infatti stato privo delle necessarie autorizzazioni, essendo avvenuto in un’area di Rete Natura 2000 - oltre ad aver interferito con il periodo del bramito dei cervi. Tanto che carabinieri e forestali sono dovuti intervenire per interrompere quello che il consigliere regionale Andrea Zanoni, autore dell’interrogazione, definisce “un fatto di una gravità inaudita, che dimostra la totale mancanza di rispetto per il nostro patrimonio naturale e forse, cosa ancora più grave, il fallimento dei controlli".

 

Il consigliere ribadisce infatti che in Cansiglio la legge impone una Valutazione di Incidenza (VIncA) per ogni attività. “La musica assordante e le luci sparate a notte fonda - prosegue - hanno interferito pesantemente con il bramito dei cervi, un momento cruciale per il loro ciclo riproduttivo. In molte aree naturali d’Italia, per il bramito si vieta persino l’ingresso veicolare, mentre in Veneto si autorizzano rave party? La Giunta ci dica subito se e chi ha rilasciato i permessi, se è stata fatta la VIncA e, in caso di violazioni, quali sanzioni intende applicare”.

 

La richiesta include anche il ritiro di eventuali concessioni, autorizzazioni o licenze in capo ai soggetti che hanno organizzato o permesso la manifestazione: quindi non solo multe salate per i trasgressori, ma anche un’azione decisa che preveda la revoca delle autorizzazioni alle aziende coinvolte. “La Regione deve agire con la massima trasparenza e legalità e stabilire protocolli di controllo più rigorosi per tutelare la fauna selvatica veneta, oggi troppo spesso vittima di insensibilità e abusi. Purtroppo chi amministra il Veneto ha sensibilità zero sull’ambiente, basta vedere i progetti nel Sito Rete Natura 2000 dei Laghi di Revine dove vogliono realizzare una piattaforma sul lago per fare le feste sul prosecco” conclude il consigliere.

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