"Non esco dalla Giunta: avanti a testa alta". Francesca Gerosa e l'assessorato "small" lasciatole (via anche lo sport con le Olimpiadi alle porte): Fugatti annulla Fdi
Il silenzio del partito meloniano, che ha atteso l'arrivo della ministra Santanché per "difendersi" dall'attacco di Fugatti? ""Non commentare e non dire le cose, come in questo caso, non significa assolutamente essere impreparati ad un evento, anzi. La nostra è stata una scelta: non è detto che si debba svelare sempre le proprie strategie". Ma, con la "scusa" di essere un partito "vero", dove sta l'autonomia d'azione?

TRENTO. Fratelli d'Italia ha atteso qualche ora prima di rispondere. Bocche cucitissime nella serata di mercoledì quando, dopo un colloquio durato circa una mezz'ora, con una comunicazione ufficiale, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha provveduto al "rimpasto" di Giunta, togliendo a Francesca Gerosa la vice presidenza e le deleghe a sport e politiche per la famiglia.
Grammatica politica avrebbe voluto una reazione, un gesto di orgoglio, un tentativo di salvare il salvabile quindi almeno la ''faccia'' dopo una tale umiliazione. E quindi dimissioni dell'ex vicepresidente ormai depotenziata e destinata a un ruolo marginale e nell'ombra. E invece no. A quanto pare Fratelli d'Italia ha deciso di incassare (''ringrazio il dottore e vado avanti'', verrebbe da dire citando il gioco dei pacchi di Rai1), di non rilasciare dichiarazioni a caldo ma in compenso di affidarsi a un video un po' infantile e cringe con Urzì e Gerosa che gigioneggiano dicendo ''basta con il bullismo'' (riferendosi a Fugatti, ma fatto da un'assessora all'istruzione che di queste tematiche così importanti si occupa e si dovrà occupare, oggettivamente, non è sembrato il massimo).
Ieri poi è arrivata la ''difesa'' di una ministra che, per usare un eufemismo, non gode proprio di buona stampa, Daniela Santanchè. E così, ancora una volta, si è aspettata Roma per agire, anche solo per replicare. Ancora una volta si palesa un'eterodirezione che se, da un lato, dimostra che Fratelli d'Italia è ancora un partito centralista vecchio stile (e nel caos generale di potentati e potentini può anche essere una buona notizia), dall'altro in un territorio che dell'Autonomia ha sempre fatto il suo marchio di fabbrica non può non far storcere il naso.
Il nuovo "vice" di Fugatti è Achille Spinelli, che assume anche le competenze in materia di politiche per la famiglia, mentre lo sport passa a Mattia Gottardi. E questo non è un passaggio di poco conto. Tra pochi mesi in Trentino ci saranno le Olimpiadi. Il mondo guarderà al nostro territorio e chi farà gli onori di casa saranno in qualità di presidente, Fugatti, di vicepresidente Spinelli e di assessore competente, Gottardi. All'ormai ex vice presidente restano le deleghe a istruzione, cultura, giovani e pari opportunità e il carico (molto basso) mediatico che ne consegue.
E poi? Al partito di maggioranza del centrodestra in Italia e in Trentino rimane un solo consigliere in consiglio provinciale (come noto tre hanno già abbandonato la nave) e una sconfitta cocente alle elezioni comunali a Trento (mentre a Bolzano la musica è totalmente diversa con Fratelli d'Italia saldamente al governo provinciale con l'Svp e ora anche alla guida del capoluogo assieme a Corrarati). Insomma il bilancio è davvero magro con Fdi un po' ovunque relegata in un angolo.
Quella di far saltare la vicepresidenza a Gerosa era una decisione nell'aria da mesi, ma sulla cui tempistica non vi erano certezze. In tanti, quasi tutti, pensavano che il "ribaltone" sarebbe sì arrivato, ma Festival dell'Economia concluso. E, invece, due giorni dopo la decisione del Governo di impugnare la legge sul terzo mandato, approvata dal Consiglio Provinciale il 9 aprile scorso con i voti contrari - tra gli altri - proprio di Francesca Gerosa e del capogruppo di Fratelli d'Italia Daniele Biada, il Governatore trentino ha deciso di cambiare. Subito.
Fratelli d'Italia ha scelto inizialmente la via del silenzio. Nessun commento a caldo, nessuna presa di posizione: il partito di Giorgia Meloni ha preferito attendere l'arrivo in città della ministra del turismo Daniela Santanché, a cui è stata affidata la replica del Governo. Una presa di posizione forte, decisa e inequivocabile. Riassumibile in: "Se il Presidente ce l'ha con me, con il Governo, con la Presidente Meloni, abbia le palle di prendersela con noi e non con la vice presidente Gerosa che sa fare bene il suo lavoro e non vediamo perché debba uscire dalla Giunta".
Anche se, al termine dell'intervista con i giornalisti, la ministra si è lasciata andare ad una chiosa "propositiva", con l'invito al Governatore a ripensarci. "Non posso credere che lavori per una questione personale, al suo desiderio di fare il terzo mandato. Farebbe molto male a se stesso. Ha fatto un fallo di reazione, che può succedere per chi ha un carattere impulsivo, ma la politica deve mettere al centro l'interesse della comunità. Dai, sono certa che il presidente Fugatti ci ripenserà".
Mentre la ministra Santanché, l'assessora Gerosa e il capogruppo Biada salivano le scale della Filarmonica, in via Verdi, il presidente Fugatti si trovava in piazza Duomo, ad un centinaio di metri dal luogo in cui è stata improvvisata una conferenza stampa che tutti attendevano.
E, dopo l'incipit della rappresentante del Governo, è toccato a Francesca Gerosa rispondere alle domande dei cronisti.
Assessora Gerosa, il presidente Fugatti le ha comunicato mercoledì sera, faccia a faccia, la decisione di toglierle la vice presidenza e alcune deleghe. Come è stato il colloquio? E quali sono, a questo punto, i suoi rapporti con il Governatore?
"Ieri (mercoledì, ndr) ho avuto un confronto con il presidente, che è durato circa mezz'ora. Mi ha riconosciuto l'ottimo lavoro - uso parole sue - che ho svolto e sto svolgendo. Questo è il mio obiettivo, perché è ai cittadini e ai trentini che noi dobbiamo rendere conto. Sul resto io alzo le mani: è evidente che il piano non è "locale", ma è un piano più alto e, a questo punto, saranno i partiti a interagire come lo riterranno opportuno".
E' pensabile che Fratelli d'Italia, con un gesto altrettanto forte, a questo punto decida di lasciare la Giunta provinciale?
"Non ne ho alcuna intenzione - precisa immediatamente l'assessora provinciale - e non capisco quale sarebbe il motivo. Noi, e mi riferisco anche al capogruppo Daniele Biada, siamo in Giunta e siamo in consiglio per i trentini che ci hanno dato un mandato. E noi vogliamo continuare a fare il nostro lavoro con serietà, onestà, trasparenza e coerenza. Andiamo avanti a testa alta: noi guardiamo a chi sta fuori dal palazzo e non a chi sta dentro e si arrocca dentro il palazzo".
Nella serata di mercoledì, una volta arrivata la comunicazione ufficiale, nessuno di Fratelli d'Italia ha commentato "a caldo" la notizia. Il "no comment" è stato generale. Non vi aspettavate il "colpo" così, a stretto giro di posta, oppure è stata una scelta ben precisa?
"Non commentare e non dire le cose, come in questo caso, non significa assolutamente essere impreparati ad un evento, anzi. La nostra è stata una scelta: non è detto che si debba svelare sempre le proprie strategie".
L'unico "intervento" immediato - o quasi -, se così possiamo chiamarlo, è stato un post pubblicato dall'onorevole Urzi sui propri canali ufficiali. Un video in cui, assieme a lei, pubblicizzavate una campagna contro il bullismo. Il messaggio era mirato?
"Credo la domanda vada girata all'onorevole Urzì. Quello, tra l'altro, è un video realizzato mesi fa ma, con il sorriso che mi contraddistingue e la serenità di chi ha la certezza di aver sempre svolto il proprio lavoro con onestà e serietà, un sassolino dalla scarpa voglio togliermelo: in queste settimane effettivamente abbiamo assistito ad un po' di bullismo istituzionale".
Nel 2026 il Trentino, assieme a Veneto e Lombardia, ospiterà le Olimpiadi invernali. La delega allo sport, che le è stata tolta, era ed è estremamente importante.
"Lascio una delega certamente importante, dopo aver fatto un gran lavoro e dunque lo sport è in grande salute. Non posso che fare i migliori auguri al collega, che avrà un percorso certamente più semplice. Io sono abituata a guardare sempre il bicchiere mezzo pieno: quello che si doveva fare è stato fatto e io adesso lo sport potrà tornare a farlo concretamente e attivamente".












