Olimpiadi, la val di Fiemme è pronta: "Potremmo ospitare le gare di fondo domani. Manca poco all'omologazione del salto e i biglietti sono già sold out"
Nei prossimi mesi c'è l'omologazione dei trampolini, le strutture quasi a punto: "I letti non saranno di cartone come a Parigi". La val di Fiemme è tranquilla in vista delle Olimpiadi, nonostante il rimpasto di deleghe a circa 9 mesi dall'appuntamento a cinque cerchi: "E' un evento talmente grande che nessuno vuole perdere un'occasione così importante, nessuno vuole mettere in discussione la credibilità di un territorio e tutti remano nella stessa direzione"

TRENTO. "Le Olimpiadi? Per il fondo potremo farle anche domani. Ma siamo in dirittura di arrivo anche sul salto". Non nasconde soddisfazione e tranquillità Pietro De Godenz. Impianti praticamente pronti, si lavora sugli ultimi dettagli. I biglietti quasi esauriti e l'unico dubbio riguarda la combinata con la valutazione di mettere a disposizione dei ticket specifici. L'omologazione dei trampolini di Predazzo è in calendario. I volontari? "C'è stata una grandissima risposta". Nulla scalfisce l'ottimismo del presidente del Comitato Nordic Ski ormai vede i traguardi in vista dei Giochi.
Il punto sugli impianti. A Lago di Tesero il centro del fondo è ok. "Si lavora alla linea di innevamento. I locali sciolinatura, spogliatoio e così via sono già pronti. Ci sono le ultime sistemazioni e c'è il bando per gli ultimi arredi. A luglio poi c'è la consegna del caseggiato del Centro federale". A Predazzo i cantieri operativi per la caserma della guardia di finanza: la previsione è di completare gli alloggi a settembre, si accelera sugli spazi comuni ("Si vuole arrivare prima di dicembre") e c'è l'appalto per gli arredi: "I letti non saranno di cartone come quelli a Parigi ma in legno".
I trampolini attendono di essere omologati. "A inizio luglio c'è la procedura", aggiunge De Godenz. "Poi apriamo qualche settimana agli allenamenti delle nazionali, in particolare dell'Italia. A settembre c'è la tappa di coppa del Mondo come test event e quindi altre sessioni di preparazione degli atleti". Iter già concluso per il fondo "ma a gennaio c'è il Tour de Ski per un'ulteriore garanzia". Le carte sembrano già essere piuttosto in regola. "Il centro del fondo potrebbe ospitare le Olimpiadi già domani mentre per il salto siamo in linea con il cronoprogramma. Inoltre le risorse sono già a bilancio e anche per questo ci sentiamo sicuri". Insomma, i chiari di luna in Giunta non dovrebbero avere ripercussioni particolari.
L'accesso agli impianti degli spettatori è particolarmente rigido e gli standard di sicurezza tra scanner e metal detector è simile a quello degli aeroporti. Il limite è di circa 16 mila persone (quando si potrebbe arrivare anche a 40 mila) a Lago di Tesero mentre a Predazzo la previsione è massimo 4.500 posti (invece che 15 mila). Appuntamenti che si preannunciano da tutto esaurito.
"Il salto è già sold out", evidenzia il presidente di Nordic Ski. "C'è ancora qualche posto per il fondo ma si va verso la garanzia del tutto esaurito. Qualche dubbio sulla possibilità di riempire i posti del fondo combinata ma oggi l'accesso è associato alle gare di sci nordico e la valutazione che abbiamo posto al comitato organizzatore è di prevedere anche i ticket per il singolo evento".
E poi c'è l'enorme pattuglia di volontari. "Sono più di 100 mila a livello complessivo, invece sono 2.300 quelli assegnati alla nostra zona. Molti proprietari di seconde case in val di Fiemme, in val di Fassa e in val di Cembra si sono iscritti agli elenchi e mettono a disposizione gli alloggi. Ma l'evento coinvolge tutto il Trentino e c'è stata una grande risposta in generale, merito anche del supporto e della collaborazione con il Coni trentino all'interno del progetto Accademia sport".
Tanti i pendolari e la mobilità è una sfida. "Certo ma è fondamentale che le Olimpiadi siano di tutti e non solo della val di Fiemme", spiega De Godenz con il comitato Nordic Ski che mette a punto anche la vestizione per addobbare a festa tutto il territorio e non solo le venues di gara.
Non dovrebbero esserci grandi inciampi, anche se quando mancano circa 9 mesi alle Olimpiadi la competenza sullo sport ha un altro assessore. La partita delle opere olimpiche resta sostanzialmente in capo al presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e il cambio di interlocutore non preoccupa il numero uno di Nordic Ski. L'ex consigliere provinciale conosce le dinamiche politiche e pensa solo a collaborare con piazza Dante.
"Lavoriamo bene con Gerosa, che resta assessora alla cultura e abbiamo alcuni progetti da gestire, penso a 'Casa Italia' e 'Casa Trentino'. Sono fiducioso di continuare questo percorso. I rapporti sono ottimi anche con Gottardi e avevamo avviato qualche discorso a inizio legislatura. Poi se necessario c'è il presidente della Provincia. Ogni 15 giorni si riunisce il comitato di coordinamento: siamo sempre tutti allineati. Non vedo grossi problemi. E' un evento talmente grande che nessuno vuole perdere un'occasione così importante e remiamo tutti nella stessa direzione", conclude De Godenz.












