Contenuto sponsorizzato
Trento
22 maggio | 11:28

"Per due volte gettato nel cestino della carta straccia". Renato Tomasi lascia Campobase. "E nemmeno preso in considerazione per la presidenza del consiglio"

"Queste ultime elezioni hanno visto il sindaco Ianeselli scegliere come assessori i più votati di tutti i partiti, tranne di Campobase, del quale ha scelto il primo e quarto arrivato, ignorando Risatti e, con l'assenso, anche questa volta del partito, gettando nuovamente Tomasi, arrivato secondo, nel cestino della carta straccia" scrive l'ex assessore della seconda giunta Andreatta

TRENTO. Per due volte, come ripete nella nota ufficiale, è stato "gettato nel cestino della carta straccia". Sempre "con l'assenso del partito".

 

E, allora, all'indomani dell'elezione del presidente e del vice presidente del consiglio comunale di Trento, con la scelta che è ricaduta rispettivamente su Silvia Zanetti (Intesa per Ianeselli Sindaco) e Giuseppe "Pino" Urbani (Fratelli d'Italia), entrambi votati a larga maggioranza dall'aula, Renato Tomasi, il secondo più votato tra le fila di Campobase alle ultime elezioni con 452 preferenze, ha deciso di lasciare il partito.

 

Passerà al Gruppo Misto (del quale, ad oggi, è l'unico a farne parte), ma ci tiene a specificare che non uscirà dalla maggioranza.

 

Mercoledì sera Tomasi, che fu assessore durante la prima Giunta Andreatta, ha preso la parola durante il primo consiglio comunale della nuova legislatura, sottolineando che avrebbe ricoperto volentieri il ruolo di presidente dell'Aula, ma il suo nome non è stato nemmeno preso in considerazione. Aggiungendo che "durante la riunione di maggioranza, nessun consigliere ha proposto il nome di Silvia Zanetti, che è stato fatto dal sindaco. Ci sarebbero stati consiglieri più meritevoli, come Filomena Chilà, Stefano Bosetti e io stesso".

 

Da qui la decisione di lasciare il partito, ma di restare in coalizione e, nel comunicato che ha ha diramato, il consigliere comunale ci tiene a sottolineare la differenza di "approccio" avuta dal predecessore di Ianeselli, Alessandra Andreatta, quando gli chiese di rinunciare al ruolo di assessore che, per numero di preferenze, gli sarebbe "spettato".

 

"Alle elezioni comunali del 2015, dopo che avevo preso 561 voti - scrive in una nota ufficiale Tomasi -, il sindaco Andreatta mi chiese di fare un passo indietro perché la carenza di donne in Giunta lo metteva in difficoltà: lui voleva scegliere assessora Chiara Maule, che non era stata nemmeno eletta. Io promisi che avrei aiutato Chiara, cosa che ho sempre fatto. Le elezioni seguenti con Azione - Unione per il Trentino hanno visto eletti solo due nomi, e solo di Unione per il Trentino, Chiara Maule e Renato Tomasi. Chiara, più votata, ha fatto l'assessora. Ragionamento fatti nel direttivo del partito hanno portato al cambio di nome in Campobase e hanno visto l'avvicinamento di Piccoli, Carli e i due fuoriusciti dal Patt Stanchina e Pedrotti. Stanchina e Maule venivano eletti in Provincia e il sindaco Ianeselli si è trovato a dover sostituire in Giunta i due di Campobase: l'unico eletto nella formazione iniziale era il sottoscritto, ma il sindaco ha preferito scegliere Giulia Casonato di Futura e Pedrotti, il partito si è trovato d'accordo, gettando Tomasi nel cestino della carta straccia. Queste ultime elezioni hanno visto il sindaco Ianeselli scegliere come assessori i più votati di tutti i partiti, tranne di Campobase, del quale ha scelto il primo e quarto arrivato, ignorando Risatti e, con l'assenso, anche questa volta del partito, gettando nuovamente Tomasi, arrivato secondo, nel cestino della carta straccia. Spero capirete perché non me la sento più di camminare con Campobase, visto che la considerazione che c'è del sottoscritto è pari allo zero. Non andrò in un altro partito, ma mi posizionerò nel Gruppo Misto. Prometto due cose, che farò sempre del mio meglio per il bene della città e dei trentini che amo e prometto che non mi toglieranno il sorriso".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 12 maggio | 06:00
La vicenda di Alex Marangon è piena di lati oscuri. Si parte dal rito sciamanico con ayahuasca e cocaina, all'omertà di chi doveva [...]
Politica
| 11 maggio | 18:51
All'incontro a scuola con insegnanti e studenti il governatore ha immortalato a tutto tondo la sua visione sulla questione dei giovani del Friuli [...]
Cronaca
| 11 maggio | 16:38
Ad essere controllati dai carabinieri in tutto otto cantieri e 120 lavoratori, diverse le irregolarità riscontrate: sette persone sono state [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato