"Piccole strutture da 20 o 25 posti": il presidente Arno Kompatscher torna a parlare dei Cpr (e del nuovo carcere)
"Esiste già un'area destinata e un progetto per una nuova struttura penitenziaria - ha sottolineato Kompatscher - ed è lì che si potrebbe trovare spazio anche per il Cpr, sfruttando così le sinergie per quanto riguarda la sorveglianza e l'assistenza sanitaria e psicologica. Le scelta - ha aggiunto Kompatscher - spettano comunque al governo e al commissario straordinario"

BOLZANO. Anche in Provincia di Bolzano si riaccende il dibattito sul Cpr. La polemica in merito ai centri di permanenza per i rimpatri in Alto Adige è aperta da tempo e sono state diverse e forze politiche, in primis Fratelli D'Itailia e la Lega, a chiedere la costruzione di strutture in provincia. Non a Bolzano, ma in provincia, possibilmente lontano dai centri abitati. Oggi è il governatore altoatesino Arno Komptscher a tornare sul tema sottolineando ancora una volta di non avere nulla in contrario, a patto che si parli di piccole strutture da 20 o 25 posti.
Il Presidente ha ricordato che però che a Bolzano vi è un'altra questione aperta, ovvero quella del nuovo carcere. La struttura penitenziaria di via Dante cade praticamente a pezzi e nonostante i vari proclami, del progetto della nuova casa circondariale non si sa più nulla da tempo. O meglio, tutto è in sospeso.
"Esiste già un'area destinata e un progetto per una nuova struttura penitenziaria - ha sottolineato Kompatscher - ed è lì che si potrebbe trovare spazio anche per il Cpr, sfruttando così le sinergie per quanto riguarda la sorveglianza e l'assistenza sanitaria e psicologica. Le scelta - ha aggiunto Kompatscher - spettano comunque al governo e al commissario straordinario".
Sulla questione interviene anche Anpi Alto Adige, esprimendosi "contro la grave scelta, insieme crudele, inutile e demagogica" dei Cpr. "Vale la pena - sottolinea Anpi - ricordare alle istituzioni che la nostra terra è da sempre terra di accoglienza e inclusione e che in passato ha saputo costruire un'idea diversa di rapporto con i cittadini immigrati che vengono da noi".












