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Belluno
16 novembre | 16:59

Pista da bob di Cortina, Cattoi: ''Siamo di fronte all'ennesimo successo di Salvini''. Abodi: ''Piccolo miracolo'', ma il ''miracolo'' sarà renderla sostenibile dopo i Giochi

Il ministro ha annunciato che comincerà l'iter per rimuovere la pista di Cesana. Il precedente miracolo olimpico (per Torino 2006). Una struttura costata 110 milioni e usata dopo i Giochi per una ventina di volte in 5 anni. Poi ne sono seguiti 14 anni di abbandono. La vera scommessa non era costruire il budello a Cortina ma utilizzarlo e renderlo sostenibile negli anni a venire

CORTINA. ''Siamo di fronte all'ennesimo successo di Salvini. Questa pista è il simbolo delle Olimpiadi e, per noi, un fiore all'occhiello''. C'è la bandiera della Lega e il timbro di Salvini sulla pista da bob di Cortina e ci tiene a ribadirlo con orgoglio la deputata trentina del Carroccio Vanessa Cattoi. Poche righe per un comunicato festante che arriva all'indomani delle dichiarazioni del ministro Abodi che ha definito l'opera ''un piccolo miracolo''. ''Ognuno nel suo ruolo - ha detto a Sky Tg24 - ma abbiamo fatto un miracolo. Sarà una pista pronta per le Olimpiadi e per vivere bene anche dopo. Inoltre mentre si celebreranno i Giochi a Cesana si chiuderà l'iter per smantellare la vecchia pista".

 

Già perché il precedente, quello di Cesana per le Olimpiadi di Torino 2006, più che miracoloso sono stato disastroso. La pista da bob di Cesana costò circa come quella attuale di Cortina, 110 milioni di euro, e dopo i Giochi Olimpici di Torino 2006, venne utilizzata per una ventina di eventi nei 5 anni successivi, tra i quali la Coppa del Mondo di bob 2009 e i Mondiali di slittino nel 2011. Poi sono seguiti 14 anni di abbandono. Un disastro annunciato perché il movimento non esiste in Italia (gli atleti sono poche decine in tutto il Paese) e anche nel mondo le cose non vanno meglio. Anche questa volta sono stati spesi cento e tanti milioni di euro per una pista realizzata in tempi record (''nessuno ne ha costruita una così rapidamente'' ha detto qualcuno e la risposta non può che essere: ''E perché mai qualcuno avrebbe dovuto costruirne una così velocemente ma più in generale perché dovrebbe costruirne una nuova nel 2025?'').

 

Il vero miracolo non era costruirla. Sarà farla funzionare negli anni a venire rendendola produttiva economicamente quando si stima che ogni anno costerà un milione di euro alle realtà pubbliche del territorio. Si vedrà. Intanto sventola bandiera verde sull'opera. Sarà la pista di Salvini che, come dice Vanessa Cattoi, con quest'opera ha centrato ''l'ennesimo successo''. L'ennesimo.

 

Intanto oggi il ministero delle infrastrutture e trasporti (sì quello retto da quello che infila successi in fila) fa il punto della situazione. ''La prima tappa della Coppa del Mondo di bob e skeleton arriva a Cortina d’Ampezzo e trasforma lo Sliding Centre in un laboratorio olimpico a cielo aperto - spiega -. È il debutto internazionale della pista che ospiterà le gare dei Giochi 2026: banco di prova decisivo per atleti, tecnici e federazioni, ma anche per l’impianto stesso, chiamato a mostrare al mondo stabilità, qualità del ghiaccio e affidabilità ingegneristica''.

 

Quindi si parte. ''Da lunedì a giovedì il tracciato sarà interamente dedicato agli allenamenti ufficiali: quattro giorni intensi in cui le squadre testeranno materiali, linee di curva, regolazioni millimetriche delle slitte e comportamento del ghiaccio sotto carico.  È la fase in cui si forma la confidenza con ogni metro del percorso, costruendo quella familiarità con il tracciato che fa la differenza nelle competizioni di scivolamento ad alta velocità. Da venerdì a domenica - prosegue il Mit - si entrerà nel vivo dell’evento: prima lo skeleton, disciplina adrenalinica in cui gli atleti scendono a testa avanti sfiorando i 130 km/h; poi il bob a due e il bob a quattro, con le loro accelerate poderose, traiettorie tese e decimi che cambiano destini sportivi. Saranno 18 gli Azzurri al via: un team nutrito, impegnato a conoscere la pista metro per metro e a cogliere ciascuna occasione per costruire un vantaggio competitivo in vista dei Giochi. La struttura, realizzata grazie all’impegno congiunto di Simico e del Mit, si presenta al grande pubblico in un clima già fortemente pre-olimpico: Cortina accoglie atleti, staff e appassionati come una capitale degli sport invernali, valorizzando territorio, tradizione e quella continuità tra passato e futuro che accompagnerà tutti i Giochi''.

 

Un vero miracolo.

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