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Belluno
18 novembre | 18:41

''Quando chiuderemo i cantieri avremo la rete ferroviaria più efficiente d'Europa'' Salvini a Belluno visita le 'stazioni olimpiche': ''Cinquanta milioni per 4 opere''

Rfi assicura il termine dei lavori per gennaio. Nel frattempo, però, i treni faticano comunque ad arrivare con lo stop per sei mesi l’anno almeno fino al 2030 e su variante e gestione Alemagna traspare minore sicurezza 

BELLUNO. Oltre 50 milioni di euro su quattro stazioni della provincia di Belluno: è uno degli investimenti cui il territorio punta come lascito delle Olimpiadi e oggi, martedì 18 novembre, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini è venuto a vedere come procedono i lavori in quel di Belluno.

 

Dopo una veloce tappa alla pista da bob di Cortina, si è infatti fermato nel capoluogo. Presente anche la stampa, che è però dovuta rimanere dentro un recinto di transenne e solo alla fine ha potuto scucire un paio di battute al ministro. “Le Olimpiadi - afferma - non sono solo un grande evento sportivo, ma lasceranno miglioramenti per i prossimi 50 anni. Ci sono ad esempio 50 milioni di euro su 4 stazioni nel Bellunese per garantire l’accessibilità a tutti, posti bici per l’intermodalità due ruote-ferro e alloggi per la polizia ferroviaria. Insomma, le Olimpiadi non sono solo la pista di Cortina, che comunque in tempi record abbiamo realizzato, ma rimarranno tantissime cose importanti”.

 

Come procedono allora i lavori? Il progetto complessivo coinvolge le stazioni di Belluno, Feltre, Ponte nelle Alpi e Longarone ed è partito nel 2022. “L’investimento – spiega Susanna Borelli, responsabile investimenti stazioni area Lombardia e nord-est di Rete ferroviaria italiana (Rfi) - beneficia sia del finanziamento olimpico sia di quello del contratto di programma tra Ministero e Rfi. Per quanto riguarda Belluno (circa 15 milioni di euro), siamo a buon punto: i cantieri saranno terminati entro le Olimpiadi e dopo partiranno quelli al piazzale esterno”. I lavori in corso prevedono l’adeguamento del fabbricato viaggiatori, con interventi strutturali e sismici, il restauro delle facciate, nuovi alloggi Polfer, il potenziamento dell’accessibilità con l’innalzamento dei marciapiedi e la realizzazione di tre ascensori (di cui uno sul lato della statale, quindi verso l’ospedale), oltre all’adeguamento delle pensiline e la riqualificazione del sottopassaggio. Inoltre, al posto dell’ex bocciodromo ci sarà una velostazione.

 

Ulteriori lavori per 5,5 milioni di euro, invece, interesseranno il piazzale dopo marzo: un primo lotto è cofinanziato da Presidenza del consiglio, Comune di Belluno e Rfi, mentre il secondo da Provincia, Dolomitibus e Rfi. “Per non impegnare eccessivamente l’area durante i Giochi – prosegue Borelli - abbiamo deciso di iniziare dopo l’evento e contiamo di finire a fine 2027. L’obiettivo è razionalizzare i flussi di percorso e accesso alla stazione, dividendo le fermate urbane da quelle extraurbane, razionalizzare posti auto e creare maggiore pedonabilità”.

 

Rfi assicura il termine dei lavori per gennaio. Nel frattempo, però, i treni faticano comunque ad arrivare con lo stop per sei mesi l’anno almeno fino al 2030 (qui l’articolo). “In tutta Italia – risponde Salvini – abbiamo 1.300 cantieri, che chiaramente implicano dei rallentamenti, ma una volta chiusi avremo la rete ferroviaria più efficiente d’Europa. Poi non mancano le sfide future anche su strada: non ci fermiamo sicuramente alla fine di Olimpiadi e Pnrr”.

 

Ma proprio su varianti e gestione dell’Alemagna traspare più incertezza. “Le varianti procedono - è l’unico appunto del ministro – e chi non voleva le Olimpiadi non ha capito che grande lascito avrebbero portato. Sono fiducioso: se avessimo ascoltato gufi e menagramo non avremo fatto nulla. A mettere in sicurezza l’Alemagna sta invece lavorando Anas e conto che in questa legge di bilancio ci saranno le risorse necessarie: certo se gli interventi fossero stati fatti da qualche mio collega negli anni passati sarebbe stato meglio, però vedremo di farlo noi. Io faccio il ministro non solo per le Olimpiadi ma per tutto l’anno: oggi in Veneto abbiamo oltre 20 miliardi di cantieri aperti, quindi il mio impegno è quotidiano”.

 

Altri lavori in vista nel Bellunese? “Sindaco di Belluno e presidente della Provincia battono cassa: guardo cosa mi è rimasto nel portafoglio, ma qualcosa faremo sicuramente. Non fatemi anticipare tutto, ma ci sono alcuni progetti ambiziosi che la provincia ha in testa: la volontà non manca, vedremo per la copertura finanziaria” conclude Salvini.

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