Terzo mandato, durissimo il ministro Ciriani: "Presi a schiaffi, abbiamo finito le guance. Fugatti si assumerà le sue responsabilità per quella che è una vendetta"
"Il presidente Fugatti si mette contro il Governo, contro Fratelli d'Italia - ha affermato il ministro -... Non staremo a guardare e vedremo cosa fare. Se uno ti prende a schiaffi... di guance ne abbiamo solamente due. Diciamo che abbiamo finito le guance. Mi dispiace che questo "problema" del terzo mandato sia stato interpretato dal presidente Fugatti in maniera completamente distorta. Gli ha dato il pretesto per una vendetta personale e politica che noi non possiamo naturalmente accettare, di cui si assume interamente la responsabilità"

TRENTO. La strategia di Fratelli d'Italia è sempre più chiara: a parlare sono esclusivamente i ministri del partito di Giorgia Meloni.
La prima è stata Daniela Santanchè, seguita a ruota da Tommaso Foti, Adolfo Urso e Andrea Abodi, tutti saliti a Trento per partecipare al Festival dell'Economia ma chiamati, soprattutto, a difendere la ex vice presidente Francesca Gerosa.
Ebbene, oggi - sabato 24 maggio - è toccato al ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, che ha utilizzato termini durissimi nei confronti del Governatore Maurizio Fugatti. Anzi, a dirla tutta, il ministro nativo di Pordenone (e anche in Friuli, regione a statuto speciale si discute di terzo mandato), è stato molto più "netto" e diretto di tutti i suoi colleghi, sia verso il presidente della provincia di Trento che - implicitamente - verso la Lega.
"E' tutto molto chiaro - ha detto Ciriani -: c'era un accordo elettorale che prevedeva la vice presidenza per Fratelli d'Italia. Il terzo mandato non mi pare fosse nel programma essenziale del centro destra, è stata un' "impuntatura" del presidente Fugatti, che non capisco nemmeno dal punto di vista pratico, perché sarebbe bastato aspettare la sentenza della Consulta. Si è voluto arrivare a questa frattura, ma chi rompe paga e le conseguenze sono tutte sue. Non possiamo prendere schiaffi e non fare nulla. Mi dispiace perché avrei preferito continuare sulla strada del confronto e della collaborazione come faccio con tutti i ministri della Lega in Parlamento con il massimo della serenità".
Ecco, allora, che la questione non sembra destinata a concludersi così.
"Il presidente Fugatti si mette contro il Governo, contro Fratelli d'Italia - ha concluso Ciriani -... Non staremo a guardare e vedremo cosa fare. Se uno ti prende a schiaffi... di guance ne abbiamo solamente due. Diciamo che abbiamo finito le guance. Non è una politica contro questo o quel governatore, c’è il rischio che la legge possa essere impugnata da qualche cittadino e questo creerebbe gravissimi problemi. La Consulta si è già espressa sulle regioni ordinarie, si esprimerà anche su quella a statuto speciale, basta attendere. Non si capisce questa accelerazione. Mi dispiace che questo "problema" del terzo mandato sia stato interpretato dal presidente Fugatti in maniera completamente distorta. Gli ha dato il pretesto per una vendetta personale e politica che noi non possiamo naturalmente accettare, di cui si assume interamente la responsabilità".
Insomma, la "partita" sembra essere solamente all'inizio. Resta da capire se, alla luce di quanto sta accadendo, si definirà un dibattito concreto sul terzo mandato con "apertura" da parte del Governo, oppure se si attenderà la risposta della Consulta e la posizione di Giorgia Meloni e del suo esecutivo resterà "fissata" sul "no".
In piazza Dante cambierà qualcosa? Improbabile, viene da dire, conoscendo il Governatore Fugatti che sembra assolutamente deciso. Fratelli d'Italia potrebbe optare per le dimissioni dalla Giunta con un gesto altrettanto forte? Improbabile anche questo. E, allora, il rischio di un "muro contro muro" ad oltranza è più che concreto.












