Terzo mandato, svolta FdI: “Nessuna preclusione ideologica, ma serve una regola nazionale”. Donzelli apre al confronto dopo lo scontro in Trentino?
L'intervento del responsabile organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, al termine dell'esecutivo del partito. In Trentino, proprio sul terzo mandato, la maggioranza di centrodestra si è spaccata con il voto contrario del partito di Meloni

ROMA. "Abbiamo ribadito che non c'è una preclusione ideologica ad affrontare il tema del terzo mandato se viene posto dalle Regioni. Noi abbiamo detto che è sbagliato che ciascuna regione scelga il numero dei mandati, deve esserci una riflessione nazionale”. Il responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, interviene sul terzo mandato al termine dell'esecutivo del partito.
Un posizione che possiamo dire ben diversa da quella espressa fino ad oggi da FdI. In Trentino, proprio sul terzo mandato, la maggioranza di centrodestra si è spaccata: il partito della Meloni si è espressa in modo contrario e successivamente la decisione del governatore Maurizio Fugatti di ritirare la vicepresidenza all'assessora Francesca Gerosa.
“Abbiamo ribadito – ha spiegato Donzelli ripreso dai quotidiani nazionali - che non c'è una preclusione ideologica ad affrontare il tema del terzo mandato se viene posto dalle Regioni. Noi abbiamo detto che è sbagliato che ciascuna regione scelga il numero dei mandati, deve esserci una riflessione nazionale. È un tema che deve essere affrontato come equilibrio tra poteri".
Non è stata data ancora tempistica per affrontare la questione. “Deve essere una vicenda ampia e seria e non per i casi singoli, non c'è una preclusione ad affrontarla né prima né dopo le prossime regionali”.
Intanto proprio ieri sulla Gazzetta Ufficiale n. 23 è stato pubblicato il ricorso per legittimità costituzionale presentato dal Governo contro la legge provinciale di Trento.












