Tre italiani su 4 non si fidano di Trump, il sondaggio di Swg: gli elettori di centrodestra però ne apprezzano "pragmaticità e coraggio"
Dall'inizio del suo secondo mandato a oggi, l'indice di fiducia del presidente americano in Italia è calato arrivando al 25%: dagli elettori di centrodestra riconoscimenti per l'atteggiamento pragmatico e per l’iniziativa concreta per fermare la guerra in Ucraina

TRENTO. Tra dichiarazioni shock e colpi di scena, l’inizio del secondo mandato di Trump sta sconvolgendo le dinamiche internazionali. Ma come stanno vivendo queste vicende gli italiani?
Se lo è chiesto, e lo ha chiesto a un campione rappresentativo di 1.200 persone, anche Swg, l'organizzazione che progetta e realizza ricerche di mercato, di opinione, istituzionali, studi di settore e osservatori, analizzando e integrando i trend e le dinamiche del mercato, della politica e della società.
Di fatto Trump - come emerge dai sondaggi - non è mai stato particolarmente amato nel nostro Paese, ma all’inizio del mandato il suo indice di fiducia aveva raggiunto il suo apice (seppure sempre non elevato, il 31%).
Ma dopo un mese di esternazioni e provvedimenti sorprendenti e divisivi, la quota di sostenitori del presidente americano in Italia è già calato in misura significativa. Donald Trump è quasi totalmente inviso agli elettori di centrosinistra e del Movimento 5 Stelle, ma non piace nemmeno a gran parte degli elettori di Forza Italia e a metà della base di Fratelli d’Italia. Soltanto nel campo leghista riscuote una prevalenza di opinioni positive, ma anche in questo caso 4 su 10 non si fidano.

Una figura quindi poco popolare in Italia, ma che su alcuni aspetti ottiene anche dei parziali riconoscimenti. Il suo atteggiamento, disapprovato dalla maggioranza degli italiani, suscita una reazione positiva in un’estesa porzione del centrodestra che ne celebra la pragmaticità e il coraggio a superare le ipocrisie della comunicazione politica tradizionale.

Inoltre, viene dato merito a Trump dell’iniziativa concreta per fermare la guerra in Ucraina, anche se le riserve sul modo in cui sta affrontando la questione sono ampie.
In conclusione, la percezione prevalente è che Trump stia mettendo in difficoltà l’Europa sotto diversi punti di vista e che gli Stati Uniti non siano più l’alleato di una volta.














