Contenuto sponsorizzato
Belluno
10 ottobre | 16:36

Trivellazioni in Vanoi, il Pd chiede al centrodestra veneto di prendere posizione: “Dimostri che il Vajont non è solo una ricorrenza, ma un monito per rispettare i territori”

Dopo le dichiarazioni della Provincia di Trento in merito alle trivellazioni non autorizzate in valle del Vanoi, il Pd Belluno Dolomiti esorta il neo candidato alla guida del Veneto per il centrodestra Alberto Stefani a prendere una posizione chiara rispetto alla diga. “L’episodio di ieri chiarisce in modo emblematico le vere intenzioni del Consorzio di Bonifica del Brenta e della Regione Veneto, che formalmente non è mai tornata indietro sul progetto”

BELLUNO. "Neanche il tempo di concludere le commemorazioni per il dramma del Vajont e ci ritroviamo davanti a un fatto che impone una riflessione seria”. Con queste parole Alessandro Del Bianco, candidato regionale del Partito democratico, commenta le recenti notizie sui sondaggi effettuati nel torrente Vanoi.

 

È infatti di ieri la risposta dell’assessore trentino all’urbanistica Mattia Gottardi all’interrogazione di Avs per sapere se la Provincia di Trento fosse a conoscenza delle attività di trivellazione e carotaggio effettuate nei pressi di Canal San Bovo, sul territorio della Provincia di Trento ma funzionali a un’opera che interessa anche la provincia di Belluno (Qui articolo): rilievi che non erano autorizzati e per questo sono stati bloccati (nonostante il commissario e il direttore del Consorzio avessero all’epoca spiegato che facevano parte del progetto finanziato e stessero procedendo come previsto dall’incarico di progettazione).

 

A seguito ora di questo ennesimo dibattito sul progetto, il Pd provinciale coglie l’occasione per esortare Alberto Stefani, neo candidato alla guida del Veneto per il centrodestra, a esprimere chiaramente la sua posizione in proposito. “L’episodio di ieri - prosegue Del Bianco - parla da solo e chiarisce in modo emblematico quali siano le vere intenzioni del Consorzio di Bonifica del Brenta e, di conseguenza, della Regione Veneto, che formalmente non è mai tornata indietro sul progetto”. 

 

Secondo il candidato, il dibattito sulla diga del Vanoi va avanti ormai da anni con alti e bassi ma senza arrivare a una conclusione. “Una parola fine può metterla solo la Regione Veneto, con un atto politico chiaro e definitivo. La posizione del Pd bellunese contro la diga - osserva - è chiara da tempo, così come quella del candidato presidente per il centrosinistra Giovanni Manildo che ha già fatto la sua parte e prospettato alternative serie e credibili”.

 

Manildo infatti, accompagnato dallo stesso Del Bianco e dal sindaco di Lamon Loris Maccagnan, si era recato sul posto lo scorso agosto dove ha firmato un impegno ufficiale contro il progetto (Qui articolo).

 

Per questo, il partito esorta ora il centrodestra a fare altrettanto. “Alla luce dei fatti gravi emersi in Trentino e finiti sulle prime pagine dei giornali - prosegue Del Bianco - è ora doveroso che anche il candidato del centrodestra Alberto Stefani prenda una posizione chiara e pubblica. Non solo per sé, ma per tutto il suo schieramento, in particolare per la Lega, che da sempre sostiene questo progetto, soprattutto nella sua componente padovana. È legittimo, a questo punto, chiedere se esista una posizione ufficiale di Stefani sulla diga del Vanoi”.

 

E arriva inevitabile il parallelo con il Vajont, celebrato ieri con le consuete esortazioni a imparare dal passato per non ripetere gli errori. “Per una volta - conclude - sarebbe importante dimostrare che la memoria del Vajont non è solo una ricorrenza da commemorare, ma un’eredità da onorare con scelte concrete e responsabili. Non contano le dimensioni dell’opera, ma i metodi, gli approcci e il rispetto per i territori. Ciò che sta accadendo oggi in Valle del Vanoi è uno spettacolo preoccupante, che ci riporta ai tempi peggiori della politica e della tecnica calata dall’alto. Per dire davvero no a questo progetto non basta la voce dei territori, ma serve la politica che sa dire no quando è necessario e sa indicare alternative concrete, condivise e sostenibili. È dunque il momento per ognuno di assumersi la propria responsabilità”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 20 giugno | 17:01
La giovane stava scendendo in bici e si è scontrata con un'auto che proveniva in direzione opposta. "Quanto avvenuto ci lascia sgomenti - aggiunge [...]
Cronaca
| 20 giugno | 15:46
L'impatto è stato violentissimo: la 14enne, che correva in bici con l'Asd Bike Movement Trentino Erbe, è stata sbalzata di sella e è caduta [...]
Cronaca
| 20 giugno | 15:00
Sul posto sono arrivati in pochi minuti i vigili del fuoco di Riva del Garda oltre all'autosanitaria di Trentino Emergenza e l'ambulanza Croce [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato