Vannacci, la X Mas e la svolta a destra della Lega dividono il partito? "Idee lontane dalle mie. Appoggio Fugatti e i presidenti: siamo antifascisti, anticomunisti e autonomisti"
La svolta più a destra della Lega con Roberto Vannacci e, tra le altre cose, l'esaltazione della X Mas a Pontida non piacerebbe a tutti i militanti. Il segretario della sezione Trento e consigliere comunale Devid Moranduzzo: "Mi sento parte di un partito moderato, territoriale e tradizionalista. E'' questa la Lega alla quale mi sono avvicinato e alla quale sono iscritto dal 2009: rappresenta le battaglie e la difesa dei territori e le istanze autonomiste"

TRENTO. La svolta a destra in casa Lega rischia di dividere il carroccio. L'esaltazione della X Mas di Roberto Vannacci dal palco di Pontida non è piaciuta a tutti i militanti. Ma non è l'unico tema del tradizionale raduno leghista.
Da un lato, per esempio, il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, ha esplicitato che "siamo anticomunisti e antifascisti" ma c'è stato un minuto di silenzio per Charlie Kirk, l'attivista di estrema destra statunitense mentre Vannacci e Silvia Sardone si sono lanciati contro la "società meticcia" e "i mao mao con la barba lunga" (Qui articolo). Spostamento a destra che sembra dividere.
Per esempio il consigliere regionale veneto Marzio Favero è stato piuttosto duro e netto: "Da Vannacci e Sardone parole d’odio contro gli immigrati. Si fondi un partito, il carroccio è altra cosa", il suo pensiero in sintesi.
"Mi sento autonomista, sono in totale sintonia con la linea antifascista e anticomunista tracciata dal presidente Fugatti e dagli altri governatori", dice Devid Moranduzzo, segretario della sezione Trento della Lega, oggi consigliere comunale e già consigliere provinciale. "Siamo naturalmente nel solco del centrodestra e personalmente, come credo la gran parte dei militanti, sono molto distante da un'apertura molto a destra".
La coalizione è con Forza Italia e Fratelli d'Italia, "che sono partiti più centralisti e nazionalisti mentre mi sento parte di un partito moderato, territoriale e tradizionalista", evidenzia Moranduzzo. "E' questa la Lega alla quale mi sono avvicinato e alla quale sono iscritto dal 2009: rappresenta le battaglie e la difesa dei territori e le istanze autonomiste. C'è attenzione più attenzione alle questioni locali come dimostrato in più occasioni, anche dal segretario generale Matteo Salvini".
Certo è che la scelta di puntare su Vannacci alle europee ha pagato dividendi, un risultato di peso per l'ex generale e la sua visione non è mai stata nascosta.
"Nulla contro la persona ma le vedute sono sicuramente diverse. Nella Lega ci sono anime diverse e si parla comunque di due piani diversi, Europa e locale. Poi in generale ho altre idee rispetto a Vannacci e sono molto più vicino alla linea dei presidenti di Provincia, così come sono più allineato a Salvini, un buon segretario e molto legato ai rappresentanti del territorio", conclude Moranduzzo.












