Chiusura galleria Dom, i sindacati: "Ancora nessuna soluzione per i pendolari. Fiduciosi che si possano trovare soluzioni alternative"
C'è preoccupazione per la chiusura notturna della galleria Dom tra Riva del Garda e la valle di Ledro. Il confronto prosegue per provare a ridurre i disagi su lavoratori e comunità. I sindacati: "Importante la disponibilità a modificare gli orari del cantiere. Non è stata definita una soluzione, ma siamo fiduciosi che nei prossimi giorni, sulla base di numeri e ulteriori valutazioni si possano trovare delle alternative"

LEDRO. Si avvicina la chiusura notturna della galleria Dom, tra Riva del Garda e la Val di Ledro. L'apertura di un cantiere che preoccupa i sindacati ma anche il tessuto imprenditoriale e la comunità a causa dei probabili problemi sugli spostamenti.
"Un cantiere che rischia di avere un impatto notevole sulla vita delle lavoratrici e i lavoratori pendolari e della comunità di cittadini che vivono in valle".
Un tema centrale di un incontro a Pieve di Ledro tra le organizzazioni sindacali con i sindaci Claudio Oliari (Ledro), Alessio Zanoni (Riva del Garda), l’assessora alle Attività economiche del Comune di Arco, Roberta Prandi, i tecnici del Servizio strade della Provincia, i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, le organizzazioni datoriali, Confindustria, Artigiani e Confcommercio e alcuni rappresentanti aziendali.
Il confronto, convocato dall’amministrazione ledrense, risponde alle preoccupazioni espresse nelle scorse settimane dalla Cgil e dalle categorie - Slc, Fiom, Filctem, Filt - che proprio per limitare i disagi avevano chiesto un incontro per discutere insieme le possibili soluzioni.
La Cgil ha proposto al tavolo di valutare l’apertura della strada di San Giacomo, che collega la valle a Riva del Garda, pur consapevoli delle sue limitate dimensioni in larghezza. L’ipotesi non è stata ritenuta sufficientemente sicura dal Servizio Strade, però il confronto tra istituzioni e parti sindacali ed economiche ha permesso di ragionare su un cambiamento degli orari di chiusura totale della galleria per limitare i disagi sui pendolari.
Nei prossimi giorni organizzazioni sindacali e aziende forniranno alle amministrazioni i numeri dei passaggi e le fasce orarie. Sulla base di questa “mappatura” la Provincia si è impegnata a rimodulare gli orari. Se il nuovo orario dovesse lasciare fuori un numero ancora ampio di lavoratori si valuterà il passaggio con le safetycar (Qui articolo).
“Ci riteniamo abbastanza soddisfatti dell’incontro di oggi perché il confronto ha permesso di studiare soluzioni alternative mettendo al centro i bisogni dei lavoratori e dei cittadini. Importante la disponibilità, in tal senso, a modificare gli orari del cantiere. Non è stata definita una soluzione, ma siamo fiduciosi che nei prossimi giorni, sulla base di numeri e ulteriori valutazioni si possano trovare delle alternative all’attuale scansione della chiusura notturna”, commenta Manuela Faggioni per la Cgil.
Il sindacato di Via Muredei ha comunque ribadito, in chiusura, l’opportunità di mettere in sicurezza la strada di San Giacomo per garantire, anche in futuro, in caso di chiusura della galleria o di emergenze, soluzioni alternative.














