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27 ottobre | 15:29

Il centro si compatta a Trieste: Azione, Ora e Partito liberaldemocratico presentano il candidato per le comunali 2027. È il 'calendiano' Francesco Cervesi

Il candidato della coalizione formata da Azione, Ora e Partito liberaldemocratico punta tutto su Porto Vecchio, rilancio dell'industria e della cantieristica, problemi che si intrecciano a quello delle centinaia di richiedenti asilo che alloggiano nei magazzini oggi di proprietà del Comune: “Urge una struttura per accogliere i migranti”

Il centro si compatta a Trieste: Azione, Ora e Partito liberaldemocratico presentano il candidato per le comunali 2027

TRIESTE. E' arrivata nella mattina di oggi, 27 ottobre, la presentazione del primo candidato ufficiale per le prossime elezioni comunali di Trieste previste per la primavera 2027. Si tratta del 'calendiano' Francesco Cervesi, ingegnere civile classe 1978, impegnato nel recente passato in diversi progetti che hanno coinvolto varie strutture cittadine, sia sociali che industriali. Cervesi è stato nominato alla guida della coalizione dei partiti di Azione, Ora e Partito liberaldemocratico, il fronte che ha deciso di correre slegato dai due principali schieramenti politici, andando a ricoprire quel ruolo di “partito di centro” fortemente auspicato anche dai rispettivi leader nazionali, Calenda in primis.

 

“E' una candidatura che accetto con grande convinzione – ha dichiarato a il Dolomiti Francesco Cervesi -, anche perché grazie alla mia attività professionale ho maturato in questi anni una conoscenza profonda della città, so dove reperire risorse e competenze, e come tenerle insieme, al fine di affrontare le sfide alle quali va incontro Trieste. Il centro corre da solo e la scelta di smarcarci da centrodestra o centrosinistra è dovuta a un metodo differente. La politica in questi anni ci ha abituato a riflettere sui problemi ma quasi mai si sono sentite proposte concrete. Non c'è una chiusura con le altre forze nel senso che noi proponiamo delle soluzioni ai problemi e siamo lieti di attendere di avere un confronto con gli altri partiti”.

 

Ma se da un lato gli esponenti della coalizione, tra i quali figurava anche il parlamentare Ettore Rosato in video collegamento da Roma, hanno fatto sapere che il programma dettagliato sarà presentato nei prossimi giorni, dall'altro Cervesi non si è sottratto dall'elencare quelli che a suo avviso sono i temi più urgenti sui quali è necessario intervenire, manifestando in tal senso una discreta continuità con l'operato dell'attuale giunta comunale guidata dal sindaco Roberto Dipiazza.

 

“Pensiamo sia una priorità accelerare i lavori per bandire la gara del Porto Vecchio – ha specificato l'esponente di Azione -, perché quello è il futuro di Trieste e la città non può permettersi di interrompere un discorso che è già stato avviato ormai diversi anni fa. Il problema è che, benché delle cose siano state fatte, giova ricordare che la legge che ha sdemanializzato l'area e gli edifici del Porto Vecchio risale al 2015. La norma prevede la vendita di questi spazi affinché vengano recuperati, ma da oltre dieci anni è arrivata una sola Pec di interessamento. Serve quindi che il Comune bandisca la gara per velocizzare i tempi e dare un impulso all'economia della città. Ma parlare di Porto Vecchio oggi significa anche affrontare il problema dei richiedenti asilo, per i quali il comune non ha competenze dirette, ma deve intervenire sul decoro e su ciò che accade in città, nonché negli edifici di sua proprietà. In merito alle recenti restrizioni – prosegue -, io penso che sia ammirevole che qualcuno, a prescindere dal colore politico, si offra di consegnare a queste persone pasti caldi e assistenza, ma d'altro canto non possiamo negare che siamo di fronte ad un problema igienico e sanitario enorme. Inoltre, se la Polizia ha riscontrato oggettive necessità di intervento queste devono essere rispettate senza che la politica metta becco. Urge però destinare una struttura al ricovero di queste persone per toglierle dalla strada”.

 

Inoltre, secondo Cervesi, un problema che coinvolge direttamente l'economia di Trieste riguarda la gestione attuale di un turismo che va aumentando di anno in anno, individuata come una risorsa tuttavia non in grado di rappresentare il caposaldo del sistema produttivo cittadino. “Una città di duecentomila persone non può vivere di solo turismo – ha osservato l'esponente della coalizione centrista -. Stiamo vivendo una stagione fortunata su quest'ambito, ma fin qui si è sempre navigato a vista, senza stabilire degli obbiettivi chiari né un punto di arrivo basato su ciò che la città può sostenere. Noi proponiamo di commissionare uno studio coi fondi della tassa di soggiorno per tracciare queste linee guida, capire dove possiamo arrivare e quanto flusso attirare. Anche perché parallelamente è necessario puntare sull'industria, che invece è in crisi. Auspico un passante portuale che colleghi la zona industriale di Canal Navigabile direttamente al porto, creando così un'area attrattiva per l'industria e per l'Hi Tech. Accanto a ciò dobbiamo espandere le competenze della cantieristica, sulla quale Trieste parte già da una base consolidata, e realizzare delle marine per ospitare i megayacht. Alcune di queste erano già state autorizzate sul piano progettuale, così rilanceremo la città”.

 

Nell'attesa che il campo largo locale sciolga le riserve in merito alla disponibilità già espressa da Mitja Gialuz per guidare il fronte di centrosinistra, un altro nome si aggiunge alla griglia di partenza dalla quale partirà la corsa alle elezioni comunali, con l'intento di rappresentare una forza autonoma. La speranza di Cervesi e dei partiti che lo sostengono è quella che la presentazione del candidato rappresenti uno sprone per gli altri leader nel rompere gli indugi e avviare un confronto costruttivo. Al momento tuttavia a rimanere maggiormente sullo sfondo è il centrodestra, sul quale vige ancora l'assoluto riserbo riguardo possibili figure da avanzare per la candidatura, e in cui l'ipotesi di un passo avanti da parte di Massimiliano Fedriga inizia a farsi sempre più flebile.

 

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