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Trento
11 febbraio | 15:08

''Non intitolatela a De Gasperi ma al poeta palestinese Refaat'', c'è Mattarella ma alcuni studenti decidono di protestare per l'intitolazione della Biblioteca universitaria

Durante la cerimonia la manifestazione di alcuni studenti con la kefiah e la bandiera della Palestina. Mattia Bailo, consigliere provinciale dei giovani: ''Intendo prendere le distanze nella maniera più netta e condannare quanto accaduto. Ritengo profondamente inopportuna e irrispettosa la protesta inscenata dai militanti di Udu nel corso di un momento solenne e istituzionale per la nostra comunità accademica e cittadina''

TRENTO. Nemmeno Alcide De Gasperi va bene. Oggi durante l'intitolazione allo statista trentino della Buc, la biblioteca universitaria delle Albere di Trento, alcuni giovani erano presenti con la kefiah al collo e con la bandiera della Palestina per protestare perché la biblioteca di Trento dovrebbe essere intitolata ad Alareer Refaat poeta ucciso durante i bombardamenti a Gaza il 6 dicembre 2023. I giovani protestanti erano meno di una decina e in rappresentanza dell'Udu.

 

Questo il loro messaggio: ''Partecipiamo pur non condividendo appieno l'intitolazione ad Alcide De Gasperi perché pensiamo che per quanto importante per la repubblica italiana sia ampiamente rappresentato in altri luoghi. Abbiamo, quindi, deciso di partecipare a questa intitolazione con la kefiah, copricapo tipico della resistenza palestinese e dedicare simbolicamente questa biblioteca ad Alareer Refaat, poeta della resistenza palestinese ucciso il 6 dicembre 2023 dallo stato sionista di Israele. bisogna sempre ricordare che i popoli in rivolta scrivono la storia e soprattutto che non parlare del genocidio del popolo palestinese equivale a esserne complici. Saremo sempre dalla stessa parte''.

 

 

Una protesta, bisogna essere onesti, che centrava nulla e che ha lasciato i presenti davvero interdetti. Fortunatamente è intervenuto un altro studente universitario, Mattia Bailo, consigliere provinciale dei giovani, che ha deciso di inviare un comunicato stampa alle redazioni. ''In qualità di Consigliere Provinciale dei Giovani, eletto in rappresentanza delle associazioni universitarie, intendo prendere le distanze nella maniera più netta e condannare quanto accaduto questa mattina durante la cerimonia di intitolazione della Biblioteca Universitaria BUC, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ritengo profondamente inopportuna e irrispettosa la protesta inscenata dai militanti di Udu nel corso di un momento solenne e istituzionale per la nostra comunità accademica e cittadina. L’iniziativa, finalizzata a contestare l’intitolazione della biblioteca ad Alcide De Gasperi proponendone la sostituzione con figure di matrice palestinese, ha rappresentato uno squallido siparietto che nulla ha a che vedere con il confronto democratico e civile. È francamente inconcepibile che si metta in discussione la figura di Alcide De Gasperi, uno dei più grandi statisti italiani e padre fondatore della Repubblica, pilastro della nostra democrazia e protagonista della ricostruzione morale e politica del Paese nel secondo dopoguerra''.

 

Oggettivamente bene, benissimo, protestare e far valere le proprie idee e le proprie argomentazioni. Ma fondamentale è scegliere bene i contesti altrimenti si rischia di svilire anche il messaggio che si vuole portare all'attenzione. 

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