Situazione in Venezuela, Coppola (Avs) attacca Gerosa: "Incomprensibile e faziosa la sua posizione. L'analisi del Forum per la pace è lucida e doverosa"
L'assessora provinciale aveva dichiarato che "la tendenziosità di pensiero non solo non è richiesta, ma non viene e non verrà tollerata". Il Forum per la pace trentino si era espresso sulla situazione in Venezuela. Da lì l'immediata replica di Gerosa, tra le cui deleghe vi è anche la promozione della pace. Nella discussione irrompe la consigliera Coppola: ""Risulta totalmente incomprensibile e faziosa la presa di posizione dell’Assessora Gerosa e di altri componenti del centro destra, che stigmatizzano la posizione del Forum per la Pace"

TRENTO. Non accenna a placarsi la polemica riguardo alle dichiarazioni dell'assessora provinciale Francesca Gerosa, che nei giorni scorsi ha duramente criticato il Forum per la pace trentino (Qui articolo), dopo che l'associazione era intervenuta prendendo una netta posizione riguardo a quanto accaduto in Venezuela.
"Si tratta di un atto che viola le norme più elementari del diritto internazionale e apre la strada alla violenza come strumento per affrontare le controversie tra gli Stati - aveva scritto il Forum -. La "logica" sottesa alla decisione di scatenare atti di guerra è quella di una nuova forma di colonialismo e di imperialismo. Come scrive il sito valori.it, l’attacco al Venezuela da parte degli Stati Uniti è un atto gravissimo, e pericolosissimo, per una infinita serie di ragioni. Una, tuttavia, è particolarmente evidente. Si tratta della palmare dimostrazione della profonda crisi degli Stati Uniti. Schiacciati da un debito federale fuori controllo e da un debito privato non più sostenibile per la popolazione americana. Da una radicale deindustrializzazione, messa a nudo dalla concorrenza cinese. Da un’inflazione pronta a esplodere per i dazi e se Trump ordinerà alla Fed una riduzione dei tassi".
Da qui la replica di Gerosa, tramite una nota ufficiale: "Prendo atto della posizione espressa dal Forum Trentino per la pace e i diritti umani in merito alle azioni degli Usa sul Venezuela - queste le parole dell'assessora - e del contenuto di quanto dichiarato. E da assessora con delega alle iniziative per la promozione della pace, non posso che esprimere un certo disagio e rammarico. Nel comunicato, infatti, il Forum non si limita a esprimere la propria posizione contro l'uso della violenza, ricordando il proprio impegno per la promozione di azioni al fine di costruire la pace, cosa che risulterebbe ovvia date quelle che sono le sue finalità. Si spinge ben oltre quello che è il proprio ruolo. Si addentra, infatti, in una analisi apodittica di taglio squisitamente politico sul governo degli Stati Uniti che peraltro nulla ha a che fare con quanto accaduto pochi giorni fa in Venezuela".
E poi: "Ricordo al Forum che il proprio ruolo deve essere svolto con la chiarezza di approccio che deve essere trasversale e rappresentativo di tutta la comunità trentina, non certo con tendenziosità di pensiero che non solo non è richiesta, ma che non viene e non verrà tollerata. Come ricordato nella sua presentazione sul sito istituzionale, "il Forum si interroga invece ogni giorno sulla vitalità dell'idea di pace e cerca di stimolare la riflessione del mondo politico e della collettività sui significati da dare per contribuire a rendere tale concetto nuovamente creativo e dinamico". Ecco, un conto è stimolare la riflessione del mondo politico e altro è sostituirsi. Prendo, dunque, le distanze da quanto espresso dal Forum e invito il suo presidente a svolgere il ruolo che gli compete, semplicemente, senza avventurarsi in altro, che non gli viene richiesto".
In difesa del Forum per la pace trentino è scesa in campo oggi la consigliera provinciale di Avs Lucia Coppola (che nella sua nota ricorda di essere anche "componente del consiglio per la pace e i diritti umani") che definisce "doveroso e necessario il comunicato del Forum", parlando di "analisi lucida".
"Risulta totalmente incomprensibile e faziosa la presa di posizione dell’Assessora Gerosa e di altri componenti del centro destra - scrive la consigliera provinciale -, che stigmatizzano la posizione del Forum per la Pace che si è espresso in merito all’aggressione americana ad uno stato autonomo e indipendente come il Venezuela. Nel doveroso e necessario comunicato del Forum non si evidenzia alcun sostegno al dittatore Maduro, oggettivamente indifendibile per le sue politiche vessatorie nei confronti della popolazione venezuelana, ridotta in povertà nonostante sia detentrice di immense risorse, incarcerata e ostacolata nella libertà di espressione. Il Forum della Pace si limita ad esprimere il suo, e di tutti gli organismi internazionali, dissenso nei confronti di un intervento violento, quello del presidente americano Trump, al di fuori delle più elementari norme del diritto internazionale, dell'autodeterminazione dei popoli, della Dichiarazione dei diritti dell’Uomo, dell'Onu. Dunque in linea con quanto sia l'Europa che il mondo hanno evidenziato, stigmatizzando una logica imperialista e neo colonialista al di fuori del tempo e della storia".
E, infine, la consigliera di Alleanza Verdi Sinistra non comprende "la levata di scudi del centro destra nel colpire un'istituzione che è sì incardinata nel consiglio provinciale ma gode di autonomia".
"Alla base di questa logica, e secondo le parole del presidente americano - prosegue Coppola -, c'è la chiara intenzione di avvalersi della risorsa che in questo momento l'America rivendica come un diritto, e cioè il petrolio, essendo il Venezuela il maggior produttore mondiale. Le ultime parole scritte nel comunicato del Forum trentino per la Pace sono chiarissime e certo non danno adito a fraintendimenti: "Il Forum per la Pace esprime ancora una volta la convinzione dell’assoluta insensatezza dell’uso della forza e il suo impegno per la promozione della non violenza quale unica prospettiva per costruire la giustizia, l'equità e la pace". Alla luce della sensatezza di quanto espresso, con un'analisi lucida del perché chi governa l'America ha bisogno di ribadire la sua potenza militare minacciando altri stati, basti pensare alle intenzioni esplicitate nei confronti della Groenlandia (dati di fatto quindi e non ideologia), condannate a livello internazionale, non si comprende la levata di scudi del centro destra nel colpire un’'istituzione che è sì incardinata nel consiglio provinciale ma gode di autonomia e si è limitata a ribadire il valore della pace, della non violenza, del Diritto Internazionale e del valore degli organismi sovranazionali democratici che sono nati dopo la seconda guerra mondiale".












