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FVG
07 marzo | 19:03

Una croce celtica al Tg2? Non c'era. Gaffe di Pd, M5S, Iv e Avs che attaccano un giornalista. Il cdr: "E' un'onorificenza data per l'opera svolta durante il Covid"

La polemica ha visto come protagonista il giornalista del Tg2 Andrea Romoli che è andato in onda con una spilla sulla giacca che Pd, M5S, Iv e Avs hanno scambiato per una 'croce celtica'

GORIZIA. Una croce celtica come spilla durante una diretta del Tg2? Una polemica fondata sul nulla quella che è scoppiata nei giorni scorsi e che ha visto protagonista il giornalista del Tg2 Andrea Romoli che in collegamento dalla Farnesina, nell'edizione delle 20.30, si è presentato davanti alla telecamera con quella che molti hanno scambiato come una croce celtica sul bavero della giacca. 

 

Nulla a che vedere, però, con il simbolo nazifascista. Stefano Graziano (Pd), Dario Carotenuto (M5s), Maria Elena Boschi (Iv) e Peppe De Cristofaro (Avs), capigruppo delle opposizioni in commissione Vigilanza Rai, hanno pubblicato immediatamente una nota congiunta con cui hanno chiesto ai vertici Rai di chiarire la vicenda definendo inaccettabile che un giornalista del servizio pubblico potesse sfoggiare “in pompa magna una spilla simbolo del nazifascismo”. Sempre nella nota viene tirato in ballo anche il padre del giornalista, Andrea Romani, spiega che è "figlio dell'ex sindaco di Gorizia Ettore Romoli (Forza Italia). Nel 2020 commenta con toni non proprio neutri la vicenda di un prete ucciso da un tunisino. È quanto si apprende su X”.

 

Ad intervenire sui social è stato anche l'europarlamentare Pd Brando Benifei che sui social si è subito scagliato contro la Rai: “Vedere una croce celtica appuntata su una giacca in diretta sul Tg2 è un insulto alla nostra democrazia e il suo significato è più che chiaro, è proprio chiarissimo. Come denunciato da Simone Alliva, ieri sera il giornalista Andrea Romoli è andato in onda dalla Farnesina esibendo senza vergogna un simbolo voluto lì proprio in quel momento per provocare e infangare la nostra memoria. L'occupazione della Rai da parte dei figure vicine all'ultra destra ha superato il livello di guardia. L'Italia è e resta antifascista”. 

Una polemica che, per fortuna, è terminata con l'intervento chiarificatore del comitato di redazione del Tg2: “Con riferimento ai post apparsi sui social su una presunta croce celtica indossata dal collega Andrea Romoli in alcune dirette degli ultimi giorni", il cdr precisa che "la spilla indossata non è una croce celtica, ma un'onorificenza militare (un encomio solenne) che gli è stato conferito per l'opera svolta durante il Covid, da capitano della Riserva Selezionata dell'Esercito, in un ospedale militare da campo in Calabria. Il collega si riserva azioni in sede giudiziaria, a tutela della sua reputazione". 

 

La spilla sfoggiata da Andrea Romoli non era in alcun modo un simbolo nazifascista, ma una onorificenza militare legata al suo servizio durante la pandemia. Una polemica che, partita sui social e sulle dichiarazioni politiche, si è rivelata infondata.

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