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Cartelli solo in tedesco, Roma blocca la riforma. Biancofiore: "Bravo Renzi. Ma adesso basta"

Il ministero di Enrico Costa ha stoppato l'iter di discussione della riforma sulla toponomastica proposta in Alto Adige dalla Commissione dei 6. "E' in atto una pulizia etnico- linguistica. Si vogliono cancellare migliaia di nomi italiani alla faccia della Costituzione"

Pubblicato il - 25 settembre 2016 - 10:15

 ROMA. Toponimi solo in tedesco? Tutto fermo. Sembrava cosa fatta per il cambio di quasi la metà dei cartelli in Alto Adige con il solo toponimo in tedesco (da Punta Cervina tramutata in Hirzer a Castel Sarentino  in Schloss Rafenstein) e invece la Commissione dei 6, che doveva approvare una specifica norma di attuazione, ha fermato il procedimento in attesa di un consulto con il ministro per gli affari regionali e delle autonomie, Enrico Costa, che ha chiesto di essere ragguagliato sulla questione. L'allarme lo aveva lanciato qualche giorno fa Urzì: "Si tratta di una pulizia etnica" aveva detto il consigliere provinciale di Bolzano. "E' in atto una germanizzazione in Alto Adige - aveva aggiunto la deputata di Forza Italia Michaela Biancofiore - e per questo mi appello al presidente Mattarella perché la Commissioni dei 6 e dei 12 sono incostituzionali perché sfornano norme di rango costituzionale fatte da 6 o 12 persone, appunto, in barba alla procedura aggravata per le leggi costituzionali previste dalla Costituzione". E poi aveva anche lanciato una stoccata a Renzi: "Sorprende che lui che sa tenere testa alla Merkel, si faccia ricattare dai tedeschi in salsa nostrana".

 

Ieri invece sono arrivati i complimenti da parte della forzista per il presidente del consiglio: "La notizia dello stop del ministro per gli affari regionali e famiglia  Enrico Costa , ritengo su sollecitazione del premier Renzi alla pulizia etnico- linguistica in atto in Alto Adige è di quelle che meritano un plauso. Negli scorsi giorni ho scritto al Premier - prosegue Biancofiore - e ho invocato l’intervento del presidente Mattarella affinché venisse rispettata la lettera dello Statuto d’Autonomia che è carta di rango costituzionale e che si attendesse il pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legge provinciale del 2012 che elimina migliaia di nomi italiani. Nomi che infatti non si trovano nemmeno più sulle cartine geografiche edite in Alto Adige , rigorosamente ed esclusivamente in lingua tedesca. Chi si è preso la responsabilità di rinfocolare dissidi etnico linguistici che non trovano giustificazione alcuna spero trovi il muro fermo delle più alte cariche istituzionali preposte a garanzia dell’unità del Paese .
 

"Siamo al ridicolo peraltro - completa la deputata - mentre il Premier Renzi si sbraccia per affermare che la sua riforma costituzionale porterebbe grandi risparmi , la Commissione paritetica dei 6, già ingiustificatamente dispendiosa , vara un pull di esperti dal 25.000 euro per verificare ciò che è già scritto nero su bianco nello Statuto d’Autonomia : la toponomastica in Alto Adige dev’essere rigorosamente bilingue senza se e senza ma. Per questo presenterò un disegno di legge per l'abolizione delle Commissioni paritetiche che sono incostituzionali".

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