Contenuto sponsorizzato

Circoscrizioni, stipendio ai presidenti? Maggioranza e minoranza unite per il sì, "ma riduciamole a sei"

Dopo le dimissioni di Michele Ravagni riesplode il tema del riconoscimento economico ai presidenti di circoscrizione. Interviene l'assessora Maule: "Tema da affrontare assieme a tutto il resto". 

Di Donatello Baldo - 05 settembre 2017 - 06:27

TRENTO. A Mattarello il presidente della circoscrizione si dimette. Michele Ravagni dice che ci perde i soldi, oltre al tempo, e che almeno un rimborso dovrebbe essere corrisposto ai presidenti che tanto si adoperano per la comunità. Dice ad alta voce quello che in realtà pensano tutti i suoi ex colleghi, un problema che però la politica fatica ad affrontare.

 

L'emolumento che prendevano in passato i presidenti (il 50% dello stipendio di un assessore, circa 1.300 euro al mese) e il gettone di presenza riconosciuto ai consiglieri, sono stati tolti qualche anno fa. Quest'ultima consiliatura non è più riuscita a farsi votare dal consiglio una delibera ad hoc, la maggioranza è andata sotto quando ha chiesto di reintrodurre i nuovi emolumenti calcolati sulla base del 10% della retribuzione del sindaco.

 

Forse quello delle circoscrizioni è un tema maledetto. Chi lo tocca si ferisce. Il sindaco ha rischiato il collo sulla delibera, quando su questo punto nel segreto dell'urna la sua maggioranza lo impallinò. E nel 2012 il Trentino finì sul Corrierone per le circoscrizioni: Antonio Stella, il castigamatti della casta politica, mise alla berlina il 'decentramento' trentino che definiva senza mezzi termini uno spreco e un privilegio.

 

Le circoscrizioni, sosteneva infatti il giornalista del Corriere della Sera, sono state abolite in tutta Italia ma nella Regione speciale rimangono lo stesso. E costano. In tutto il Paese sono ammesse solo in città con più di 250 mila abitanti (la metà della popolazione trentina, ndr).

 

Ma a parte queste insinuazioni, che ciascuno può più o meno condividere, il tema delle circoscrizioni torna sui giornali, e torna anche quello della paga del presidente. “Questo tema va affrontato – afferma l'assessora al decentramento Chiara Maule – ma solo all'interno di un ragionamento più complessivo”.

 

Non è esplicita, non spiega nel dettaglio l'idea che vorrebbe sottoporre al Consiglio comunale, frutto anche di convergenze con i gruppi consiliari. “Si deve intervenire anche sulla 'sburocratizzazione' delle circoscrizioni, sul rafforzamento dei rapporti tra circoscrizioni e associazioni del quartiere”.

 

Molto più esplicito su quello che si dovrebbe fare è l'ex presidente della circoscrizione Centro-Piedicastello Melchiore Redolfi del Partito democratico: “Certo che si deve riconoscere un minimo di rimborso ai presidenti – dice subito – e anche un gettone simbolico ai consiglieri. Ma il problema vero non è questo – osserva – il problema è che così non funzionano, devono essere ridotte a sei”.

 

E propone, come già ipotizzato in passato, la fusione tra Meano e Gardolo, Mattarello e Ravina, Sardagna e Sopramonte, Povo e Villazzano. “E anche sulla città – spiega – ne basterebbero solo due, centro-nord e centro-sud”. Per Redolfi il problema non sono i soldi 'sprecati' per pagare la politica: “Queste sono sciocchezze”.

 

Dello stesso parere anche Bruna Giuliani della Lega Nord: “Anche noi siamo per la riduzione delle circoscrizioni, anche noli siamo favorevoli alla reintroduzione delle retribuzioni per i presidenti e per i gettoni ai consiglieri. Se ci sono devono funzionare – spiega Giuliani – e funzionano se ci si dedica con molto impegno”.

 

Spesso però i consigli di circoscrizioni sono luoghi in cui la democrazia partecipativa assume la forma quasi ridicola di un'assemblea elettiva in sedicesimo. I consiglieri a volte sopravvalutano il loro ruolo, chiedendo di affrontare temi alti come la pace nel mondo e le dispute geopolitiche.

 

Spesso, poi, la politica delle alleanze e soprattutto delle contrapposizioni ammorba anche le circoscrizioni. Ci si divide per schieramenti, minoranze e maggioranze, quando l'obiettivo dovrebbe essere il bene comune non la disfida tra partiti e coalizioni.

 

“Il regolamento del consiglio di circoscrizione è un compia-incolla di quello comunale – osserva Redolfi – ma non ha senso. Interrogazioni, mozioni, interpellanze: una cosa ridicola a cui bisogna mettere mano”. Perché il rischio è sempre la politicizzazione che fa male alla partecipazione.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 02 marzo 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

02 marzo - 20:08

Sono 233 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero. Oggi comunicato 1 decesso. Sono 61 i Comuni che presentano almeno 1 nuovo caso di positività

02 marzo - 19:51

In Italia il 54% dei contagi è legato alla variante inglese, il 4,3% a quella brasiliana e lo 0,4% a quella sudafricana. A Brescia, per la prima volta, isolata quella nigeriana. L’Iss: “In un contesto in cui la vaccinazione non ha ancora raggiunto coperture sufficienti, la diffusione di mutazioni a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante se non vengono adottate misure di mitigazione adeguate”

02 marzo - 19:40

C'è la firma sul nuovo Dpcm, il primo del premier Draghi, che entra in vigore dal 7 marzo al 6 aprile, Pasqua inclusa. Un'altra novità riguarda cinema e teatri. "Dal 27 marzo sarà possibile con una prenotazione online, tornare a frequentare i luoghi della cultura"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato