Consiglio provinciale a oltranza, convocazione in notturna. Sulla manovra di assestamento muro contro muro
Gli emendamenti sul tappeto sono ancora 1.400. Nel pomeriggio una crepa nella maggioranza: l'odg sul collegamento San Martino-Rolle di Fugatti è stato votato anche da Borgonovo Re, mentre Tonina e Degodenz dell'Upt sono usciti dall'Aula per non votare contro

TRENTO. Dopo la valanga di ordini del giorno, entra nel vivo la votazione della delibera sull'assestamento di bilancio. Ma i tempi sono lunghi e la notte ancor di più: si è deciso di andare ad oltranza per affrontare tutte le migliaia di emendamenti ostruzionistici presentati dalle opposizioni.
Il presidente Dorigatti ha convocato i capigruppo: "Si prosegue oggi fino alle 19, poi sospensione dei lavori fino alle 20, quindi si proseguirà ad oltranza. Nessun emendamento è stato ritirato". Con queste poche parole, la presidenza comunica la scelta di proseguire la discussione fino a notte.
Dorigatti ha poi segnalato gli emendamenti considerati non ammissibili perché non correttamente formulati o in quanto privi di copertura finanziaria. Al netto degli emendamenti non ammessi, presentati soprattutto da Degasperi, Fugatti, Borga e Bezzi, dei 2.388 depositati ne rimangono validi circa 1.400.
Bezzi e Degasperi hanno spiegato di aver presentato pochissimi emendamenti di sostanza e di essere pronti a confrontarsi con la Giunta su queste loro proposte. Perché il gioco è questo: presentare un muro di emendamenti e obbligare così la Giunta a scendere a patti con chi mette in atto l'ostruzionismo.
La Giunta sembra poco disposta a mediare, per ora. La notte, come dicevamo, è lunga e spesso porta consiglio. Domattina qualche contentino sarà stato dato, oppure - per chi la vede dall'altro lato - qualche buona idea sarà stata inserita nella delibera grazie agli emendamenti depositati.
La soluzione si troverà senz'altro perché è difficile pensare che i consiglieri vogliano rimanere in Aula sabato e domenica. Per la cronaca, ora si è arrivati a soltanto all'articolo 1 che, su richiesta di Filippo Degasperi, è stato votato (emendamenti compresi) a scrutinio segreto. Gli articoli sono 35, gli emendamenti 1.400.
Se i consiglieri finissero il tempo e non potessero più intervenire, ogni emendamento deve comunque essere letto dal presidente e messo in votazione, a scrutinio segreto se viene chiesto da un numero sufficiente di consiglieri. Insomma, si fa notte.
Nella discussione di oggi un piccolo ma importante passaggio che ha incrinato la compattezza della maggioranza. Sul un ordine del giorno di Maurizio Fugatti la consigliera Donata Borgonbovo Re ha votato in modo difforme dall'indicazione della maggioranza, e i consiglieri Mario Tonina e Pietro Degodenz dell'Upt sono usciti dall'Aula per non votare contro.
Il testo proposto dal consigliere della Lega Nord Trentino, bocciato con 18 no e 11 sì, intendeva impegnare la Giunta ad adottare tutti gli atti e le iniziative necessarie per garantire in tempi brevi la realizzazione del collegamento S. Martino - passo Rolle come previsto dal protocollo dl'intesa sottoscritto dalla Provincia nel 2015.
Il presidente Rossi ha espresso parere negativo: "L’odg è inutile visto che gli atti sono stati scritti in un protocollo che prevede il collegamento. Approvarlo significherebbe fare i 'tifosi' di una parte o dell’altra e porterebbe danno a tutto il territorio".
Ma Donata Borgonovo Re ha chiesto la possibilità di una votazione separata dell’odg perché contiene la richiesta di avere certezze sul rispetto del protocollo, e perché alcuni tempi previsti dall’accordo non sono stati rispettati. Richiesta non accettata. Ha comunque votato a favore.
Per non votare contro, come chiesto da Rossi, i consiglieri Tonina e Degodenz sono usciti dall'Aula. Questo l'unica increspatura, per il resto la maggioranza tiene e sembra pronta a reggere l'urto dell'ostruzionismo. Vince chi cede per primo: la minoranza potrebbe gettare la spugna, oppure Rossi potrebbe accettare qualche modifica alla delibera. Si saprà domattina.












