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Bolzano
14 giugno | 15:50

Sulla sicurezza in città "nessuna promessa tradita, il sindaco sta affrontando problemi lasciati irrisolti per anni"

Le accuse di "fallimento" e di "promessa tradita" lanciate dalle opposizioni sono state rispedite al mittente. La Civica per Bolzano prende posizione per difendere l'operato dell'amministrazione e rivendicare un netto cambio di rotta rispetto al passato

BOLZANO. A un anno dall'insediamento della giunta guidata dal sindaco Claudio Corrarati, il tema della sicurezza infiamma il dibattito politico a Bolzano.

 

Le accuse di "fallimento" e di "promessa tradita" lanciate dalle opposizioni sono state rispedite al mittente da "La Civica per Bolzano", la lista di riferimento del primo cittadino, che ha preso posizione per difendere l'operato dell'amministrazione e rivendicare un netto cambio di rotta rispetto al passato.

 

Secondo la Civica, le critiche della minoranza ignorano il fatto che l'attuale esecutivo si sia trovato a gestire una situazione complessa, accumulata nell'arco di oltre quindici anni e che non può essere azzerata nel giro di soli dodici mesi.

 

Per contestualizzare la situazione, la nota della lista di maggioranza richiama i dati ufficiali dell'Astat relativi al 2024 sull'intero territorio provinciale. I numeri parlano di 18.112 delitti denunciati, un dato in crescita dell'8,5% nel confronto con l'anno precedente, dove i furti continuano a fare la parte del leone con 7.495 episodi, coprendo il 41% del totale dei reati. Cifre che, secondo la Civica, dimostrano come il fenomeno si sia sviluppato nel corso degli anni e non sia legato a una semplice percezione del momento, ma a una realtà concreta che oggi si è deciso di affrontare senza minimizzarla.

 

Sul fronte delle contromisure, la lista del sindaco elenca i provvedimenti strutturati in questo primo anno di mandato, che spaziano dal potenziamento delle verifiche sul territorio e a bordo dei mezzi pubblici all'attenzione focalizzata sui quartieri più sensibili, fino all'introduzione del Controllo di Vicinato e alla definizione del Piano per l’Economia della Notte. A questo si collegherebbe anche la maggiore incisività delle forze dell'ordine sul piano provinciale, dove gli arresti compiuti dalla Polizia di Stato sono saliti da 172 a 298 e le denunce sono passate da 1.465 a 1.773 nel giro di un anno, a testimonianza di un impatto reale delle misure introdotte.

 

La Civica respinge inoltre l'idea che il comune abbia puntato esclusivamente sulla linea dura e repressiva. Nella nota viene rimarcata la centralità della prevenzione e, soprattutto, viene evidenziato un dato finanziario: non è stato applicato alcun taglio ai fondi destinati alle politiche di integrazione e all'inclusione sociale. La linea espressa dalla maggioranza è che il presidio del territorio in sinergia con la Polizia Locale e la lotta al degrado debbano necessariamente camminare insieme al sostegno verso le fragilità, rifiutando l'idea che la sicurezza sia un argomento di bandiera e invitando l'opposizione a riconoscere i passi avanti compiuti.

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