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Dellai: "Chiara Maule non si tocca. Se cambia la giunta salta Andreatta"

L'ipotesi di un rimpasto di giunta a Trento non piace all'ex governatore: "Il sindaco risulterebbe indebolito"

Di Giuseppe Fin - 14 settembre 2016 - 08:17

TRENTO. “Se il sindaco cede ai ricatti allora è giunto il momento di tornare alle urne”. Non usa giri di parole l'onorevole Lorenzo Dellai in merito ai supposti rimpasti di maggioranza in Comune. Mancano meno di due settimane all'incontro tra le forze di governo che dovrebbe, in teoria, sancire la pace tra le diverse anime del centro sinistra autonomista al governo della città ma gli animi soprattutto all'interno dell'area Upt restano inquieti. Ad oggi la situazione sembra non essere ancora chiara e tra le forze politiche si attende l'invio di qualche segnale da parte del sindaco Alessandro Andreatta.

 

Il 4 luglio scorso, infatti, la maggioranza aveva dato mandato al sindaco di trovare una soluzione. La speranza era, ed è ancora oggi, quella di riuscire a sbrogliare la matassa prima del 24 settembre, giorno dell'incontro.

In questi giorni, mentre si attende che Andreatta rompa il silenzio, nei partiti si cerca di capire quale potrebbe essere la via d'uscita dall'impasse. La situazione non è semplice e il nervosismo cresce. L'ipotesi di un rimpasto, prima definito impraticabile, sembra adesso da alcuni quasi una scelta obbligata.

 

A perdere il proprio posto in giunta potrebbe essere l'assessora con delega per le materie della partecipazione, innovazione, semplificazione e formazione, Chiara Maule. Con una fede di ferro per l'Upt ed ex presidente della circoscrizione di Povo, l'assessora Maule potrebbe venire rimpiazzata dal consigliere Salvatore Panetta oppure dal consigliere ed ex assessore Paolo Castelli. Due esponenti della maggioranza che fin dall'inizio si sono dimostrati scontenti per le scelte fatte dal sindaco nella formazione della giunta.

Queste, è bene chiarirlo, sono solo ipotesi visto che il sindaco Andreatta si è guardato bene dall'aprire bocca sulla questione. “Sono voci che si rincorrono da diverso tempo – ha spiegato l'assessore Chiara Maule – e io comunque sto lavorando nel meglio delle mie possibilità. La decisione finale non spetta comunque a me”.

 

A non andarci certamente per il leggero è l'onorevole Lorenzo Dellai, leader del Cantiere Civico, che rispedisce al mittente l'ipotesi di una sostituzione dell'assessora Maule. “Voglio sperare semplicemente – ha spiegato Dellai – che siano dicerie, gossip ma che non esistano ipotesi del genere perché mi sembrerebbe francamente una cosa molto bizzarra. Il sindaco ha nominato una giunta ed evidentemente aveva la sua fiducia”.

Per il leader del Cantiere Civico, se il sindaco ritiene che un assessore abbia lavorato male ha tutto il diritto di sostituirlo. “Ma non mi sembra proprio questo il caso, anzi il contrario. Se il sindaco viene costretto a decisioni di questo genere sicuramente risulterebbe un sindaco fortemente indebolito”.

 

Se invece, spiega ancora il deputato,“il sindaco eletto dal popolo fosse malauguratamente costretto a subire ricatti e minacce tali da dover recedere dalle sue legittime convinzioni circa la giunta che lui stesso ha formato in piena autonomia e responsabilità, beh, allora a quel punto sarebbe giunta l'ora di restituire la parola agli elettori. Ma penso proprio che questa non sia la situazione – continua – sarebbe il fallimento non del sindaco ma di tutta la coalizione”. Dellai è però convinto che “prevarrà in tutti il senso del dovere verso la comunità, la quale si attende stabilità, dinamismo ed efficienza”.

 

In merito al vertice di maggioranza in programma il 24 settembre, l'ex governatore lo ritiene “importante”. “Soprattutto – spiega - se verrà giocato sul profilo di un certo progetto di città individuando alcune priorità che siano anche un po' in sintonia con le attese della gente. I retroscena e le congetture che sentiamo sono molto lontane dagli interessi concreti delle persone”.

 

A non voler commentare un possibile rimpasto di giunta in Comune a Trento è, al momento, il segretario dell'Upt Tiziano Mellarini che però chiederà al sindaco di Trento un incontro nei prossimi giorni. “Prima di parlare – ha affermato – voglio parlare con il sindaco. Nei nei prossimi giorni, assieme al capogruppo dell'Upt/Cantiere Civico, chiederemo un incontro”.

 

Un punto di vista che alla ventilata “epurazione” dell'assessora Maule lega la questione sulla parità di genere è l'esponente del carroccio in Comune Bruna Giuliani: “Nonostante i proclami della maggioranza di centrosinistra di voler incentivare la partecipazione delle donne alla vita politica, i fatti rivelano tutt'altro modo di operare. L'unico assessore che sembra essere messo costantemente in discussione è quello guidato proprio da una donna, Chiara Maule”. 

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