Contenuto sponsorizzato

Salvini a Pinzolo, battibecco con Erminio Boso ma il tema principale gli immigrati: “Allah Akbar un paio di palle"

Il leader del Carroccio accolto in Val Rendena: "Con Berlusconi patti chiari amicizia lunga, senza andare ad Arcore col cappello in mano”. Sugli albergatori che ospitano i profughi: "Quando saremo al governo gli faremo gli accertamenti fiscali, gli faremo sputare sangue"

Di Donatello Baldo - 27 agosto 2017 - 20:54

PINZOLO. La platea è in subbuglio, arriva Matteo Salvini, il capitano. Il popolo della Lega trentina accoglie il suo leader a Pinzolo, nella “magnifica val Rendena”, parole dello stesso Salvini. Tutti sotto un tendone, bandiere del Carroccio che sventolano, sul palco lo stato maggiore dei leghisti trentini.

 

Ma non solo, sul palco ci sono anche i consiglieri provinciali che con la Lega sono alleati, o lo saranno nel prossimo futuro: Giacomo Bezzi di Forza Italia, Claudio Cia di Agire, Walter Kaswalder della nuova formazione autonomistica che vorrebbe portare via dal Patt un po' del suo popolo.

 

“Untiti si vince, come lo slogan della cooperazione trentina – dice l'autonomista espulso dalle Stelle Alpine – e dobbiamo fare così anche noi”. Parlano anche gli altri alleati, ma sono parole di circostanza. Subito dopo Bezzi interviene però il vecchio di caserma, quell'Erminio Boso senza peli sulla lingua, di stretta osservanza bossiana, quello che può permettersi di guardare Salvini come il nonno guarda il nipotino.

 

“Matteo stai attento – gli dice fissandolo dritto negli occhi – non farti fregare da Berlusconi, dobbiamo andare da soli”. Perché Boso è un leghista della prima ora, quelli che pochi anni fa gridavano Roma ladrona e che volevano staccare la Padania dall'Italia terrona: “Io sono per il Nord sovranista”, dice l'ex senatore, come a dire che di quelli del Centro e del Sud gl'importa ben poco, anzi quando faceva politica lui erano il nemico da combattere.

 

Salvini gli risponderà dopo, durante il suo intervento. Prima deve parlare Sergio Divina, il senatore leghista, che a dire il vero ha passato questi ultimi anni a palazzo Madama un po' in secondo piano, senza nemmeno tenere più molti contatti con il territorio. Su di lui ha vinto Fugatti per la guida della Lega trentina, lui ha perso. “L'Isis per fortuna è sulla via del tramonto”. Dice questo, e la platea si allarma.

 

'Come?', si chiedono, 'Ma cosa dice?'. Anche Salvini si stupisce, strabuzza gli occhi, al punto di toccarsi platealmente proprio lì dove ci si tocca quando si fanno gli scongiuri. L'ha fatto sicuramente come a dire: “Speriamo che sia vero”. Poi Divina spiega il suo ragionamento da fine analista militare: “Torneranno in patria i foreign-fighters che combattono con il califfato e saranno in trecento quelli italiani che verranno qui”.

 

Poi tocca a Fugatti introdurre il capitano, toccando il tema dei profughi per scaldare la platea. Un tema che Salvini prende al volo poco dopo, dopo la sirena. Sì, perché prima del suo comizio parte una rumorosissima sirena, come quella dei pompieri, quella che si sente a mezzogiorno in centro a Trento, in centro a Rovereto, quelle che una volta segnalavano l'arrivo degli aerei a bombardare.

 

Parla il capitano, e partono le foto con il cellulare, anche Salvini ne fa alcune che pubblica sul suo profilo. “Questa è una terra ospitale – dice – ma perché sindaco non inviti la Boldrini?". E giù fischi. La Boldrini serve a infervorare il popolo presente. “La Boldrini dovrebbe fare la Via Crucis in ginocchio, di città in città, dove ci sono le targhe che ricordano gli italiani che sono andati all'estero a lavorare”.

 

Perché a Salvini, e lo dice, non piace il parallelo tra emigrati italiani e immigrati stranieri in Italia. “Noi abbiamo portato fatica, sudore, ricchezza e nessuno ha mai pagato ai nostri italiani colazione, pranzo e cena”. In Trentino ci sono 1.700 richiedenti asilo, “anzi no, ci sono 1.700 clandestini”. Ci sono 1.700 “clan-de-sti-ni”, e la platea ripete a ritmo la parola esatta: non profughi, non richiedenti asilo: clan-de-sti-ni.

 

“Quante donne e bambini vedete in giro – chiede Matteo Salvini – io anche a Trento vedo ragazzoni di 25 anni con telefonino, cuffiette, scarpe da tennis. Che nel tempo libero vanno a Rimini per stuprare i turisti”.

 

Ora si parla di politica, ora si risponde a Erminio Boso il bossiano e con poche parole si spiega la svolta nazionalista. Al posto della Lega che parla del Nord contro il Sud c'è la Lega lepenista. “Stasera, qui a Pinzolo – scandisce Salvini – ci sono persone che arrivano da Roma, dalla Sardegna, dall'Abruzzo, dalla Sicilia. Dobbiamo mettere assieme tutta la gente perbene e vincere”.

 

Con Berlusconi i patti saranno chiari, spiega il leader del Carroccio: “Patti chiari amicizia lunga, senza andare ad Arcore col cappello in mano”. E i punti saranno tre, “senza perdersi a parlare di ministri e sottosegretari, senza tanti giri di parole, pochi punti che chiunque vorrà allearsi con la Lega dovrà condividere e porsi come obiettivo”.

 

Primo, via la Legge Fornero, “maledetta lei e chi l'ha votata” (riferito alla legge). Secondo, legittima difesa, “sempre e comunque legittima”. Terzo, riduzione delle tasse, “perché se la prendono con gli evasori ma il primo ladro è lo Stato”.

 

E a proposito di tasse, “quando saremo al governo manderemo gli accertamenti fiscali per i vent'anni precedenti a chi ha ospitato i clandestini – dice forte Salvini – per gli albergatori falliti che hanno dato loro le stanze: gli faremo sputare sangue”.

 

Secondo il super ospite della festa della Lega di Pinzolo, si voterà tra febbraio e marzo. “Sono stufo di parlare, voglio fare – arringa Salvini – e vi prometto che con noi al governo ci sarà un'Italia più sicura, più pulita, più seria e basata sul merito”. Anche in Trentino, “Sì, anche qui basta con le assunzioni perché sei mio amico, basta con quelli che vincono l'appalto se hai la tessera di partito, basta. Vinci l'appalto e hai il posto se fai bene il tuo lavoro”.

 

E a proposito di lavoro, di lavoro per i giovani: “Riportiamo in Italia i centomila ragazzi che sono dovuti andare all'estero. All'estero mandiamo i centomila mantenuti che stanno in albergo”. Perché l'Italia agli italiani, perché in Italia c'è il problema del calo demografico. Dentro gli italiani all'estero e fuori gli stranieri.

 

Allah Akbar un paio di palle – grida Salvini – perché se in nome del tuo dio ammazzi, vai a casa tua a fare la moschea”. E chiuso ogni ragionamento sul dialogo religioso, sulla convivenza. “Quella è cultura arretrata in cui la donna vale meno dell'uomo: stai a casa tua a trattare la donna così”, urla ancora Salvini, che si chiede: “Ma come fa la Boldrini a difenderli?”.

 

“Ieri – confida il leader della Lega – ho scritto su Facebook che a Bruxelles un immigrato ha ferito con un coltello due militari al grido di Allah è grande. L'aggressore è stato ucciso. Uno di meno”. Tante polemiche ne sono seguite, “ma ho tanti messaggi di preti, suore, frati, qualche cardinale e anche qualche missionario che mi dicono: Salvini tirate dritto perché siete gli unici che difendono la nostra cultura la nostra identità e la nostre radici”.

 

Parla anche di omosessuali. “Ognuno nella vita privata può fa ciò che vuole”. E ci mancherebbe, ma oviamente, anche in questo caso, ognuno a casa sua.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.21 del 25 Settembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

26 settembre - 05:01

I deputati Sutto e Binelli alle comunali hanno raccolto rispettivamente 45 e 113 preferenze, avrebbero dovuto tirare la volata ma alla fine sono stati trascinati in Consiglio dai candidati locali. Male le candidate sindache leghiste Cattoi ad Ala, Ceccato a Lavis e Parisi a Comano: nessuna supera supera il 30%

25 settembre - 20:18

La mappa del contagio comune per comune. Oggi in Alto Adige è stata chiusa la prima scuola della regione per un focolaio tra gli studenti

25 settembre - 19:15

Preoccupa il ritorno dei contagi, soprattutto in vista della stagione invernale e sulle piste da sci. Il consigliere del Patt Dallapiccola deposita un’interrogazione: Finora questa Giunta non ha dato dimostrazione di particolare prontezza di riflessi e di efficacia nelle risposte ai problemi che via via si presentano”

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato