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Arriva Poplar, due giorni di musica, arte e cultura alle Albere. Gli universitari alla cittadinanza: ''Venite a trovarci e a conoscere il nostro impegno per Trento''

Si partirà mercoledì mattina alle 8.30 con una colazione molto particolare, nel cortile interno di sociologia, all'insegna della musica. Spazio poi a due pomeriggio con tantissimi incontri e dibattiti rivolti a tutta la cittadinanza. Alla sera musica con gruppi locali e non. Tra gli ospiti ci saranno gli ideatori di Lercio.it, il politico Giuseppe Civati mentre per l'aspetto musicale ad esibirsi non mancheranno il romantico Galeffi e l’esplosivo Nitro

Di Giuseppe Fin - 24 settembre 2018 - 13:32

TRENTO. Un festival fatto dagli studenti universitari per l'intera cittadinanza con musica, momenti di relax, divertimento, sport, arte e moltissimi incontri, dibattiti, presentazioni di libri e tanto altro.

 

Non si sono di certo risparmiati gli organizzatori di Poplar che quest'anno hanno deciso di “raddoppiare” con un evento che durerà due giorni, il 26 e il 27 settembre.

 

L'evento, di cui ildolomiti.it è media partner, è stato ideato lo scorso anno dal mondo studentesco universitario ed ha immediatamente visto un successo quasi inaspettato con circa 9800 ingressi in una sola giornata.

 

L'intera macchina organizzativa, formata da una quarantina di ragazzi provenienti da diverse associazioni universitarie, ha lavorato senza sosta e per questa seconda edizione di Poplar sarà aiutata da oltre 200 volontari. Studenti che hanno deciso di mettersi a disposizione per gli allestimenti e per mantenere pulita l'area delle Albere dove si terrà l'evento.

“Poplar è nato principalmente per due motivi – ha spiegato Luca Bocchio – il primo è quello di creare un momento di aggregazione per gli universitari. Offrire spazi, conoscersi e divertirsi assieme. Poi abbiamo voluto dare alla cittadinanza l'idea di quanto gli universitari possono essere un valore aggiunto per Trento”.

 

Un festival, quindi, della città dove gli universitari si sono impegnati per trovare in qualche modo un punto di contatto con i cittadini per sviluppare quel dialogo che alcune volte è mancato tra il mondo universitario e Trento.

 

Il lavoro, come già detto, è stato portato avanti dagli universitari in maniera volontaria, occupando le ore libere tra una lezione e l'altra e stando fino a notte fonda a risolvere problemi e a limare i dettagli nell'organizzazione. Il tutto portato avanti con l'appoggio dell'Università, Comune e Provincia. “Non siamo solo contenti – ha spiegato il prorettore vicario Riccardo Zandonini – ma anche orgogliosi di come gli studenti stiano mettendo a frutto tutto quello che l'Università ha fornito loro”.

 

Poplar festival inizierà mercoledì con una novità molto particolare. Gli studenti, infatti, hanno deciso di invitare tutti per un colazione alle 8.30 nel cortile interno di sociologia. Ad attendere i partecipanti non solo una vera e propria colazione con tanto di dolci ma anche la musica con un concerto degli Eugenio in Via Di Gioia.

 

Nel pomeriggio di mercoledì, a partire dalle 14.30, l'avvio ufficiale di Poplar nel parco Fratelli Michelin nel quartiere Le Albere. Lo stesso orario verrà tenuto anche per giovedì.

 

Nei due giorni del festival ci saranno oltre 30 stand di associazioni. Un'occasione importante dove poter conoscere realtà associative del nostro territorio, le attività e i progetti portati avanti e capire anche se ci si può mettere in gioco offrendo il proprio aiuto.

 

Immancabile lo spazio per lo sport con la presenza di Unisport, Trentino Volley e l'Aquila Basket con la possibilità di fare veri e propri tornei.

 

Ci sono poi due grandi ambiti che Poplar metterà in campo mercoledì e giovedì: quello musicale con una dozzina di gruppi e quello culturale, una delle novità di quest'anno, con protagonisti di ogni tipo.

 

Partiamo con la musica. Nelle due serate saranno presenti gruppi locali e non. Gli artisti di punta che si esibiranno al Festival sono il romantico Galeffi, l’esplosivo Nitro,

gli imprevedibili Coma_Cose, i profondi Eugenio in Via di Gioia, l’affascinante Joan Thiele e lo psichedelico Francesco De Leo.  A scaldare le serate ci penseranno invece alcuni artisti emergenti. Spazio quindi a chi ancora non è arrivato al successo ma se lo meriterebbe. Ci saranno i Barriga, i Rovere, Candirù, Masamasa, i Mondo Frowno e gli Oregon Trees.

 

(QUI si potranno trovare le giornate e gli orari in cui si esibiranno i gruppi)

 

Grande novità di quest'anno è Poplar Cult di cui vi abbiamo già parlato. Durante i due pomeriggi alle Albere si alterneranno ricercatori, filosofi, matematici ma anche politici e giornalisti. Tantissimi eventi che avranno come obiettivo quello di coinvolgere il pubblico.

 

Il programma di Poplar Cult è molto vario (QUI l'intero programma): Massimo Polidoro, divulgatore scientifico e celebre ospite di “Super Quark”, parlerà di pseudoscienze e fake news. Giuseppe Civati, insieme allo youtuber Riccardo Vessa, tratterà il fenomeno della polarizzazione delle idee nell’attuale contesto sociale. A dare un valore aggiunto ci saranno anche laboratori di GirlsCode It, progetto a sostegno della parità di sesso in campo scientifico/informatico. E ancora si terranno la presentazione del libro “Elogio all’idiozia” del filosofo Riccardo Dal Ferro, e a seguire un confronto fra le tecniche comunicative del rap e della poesia, grazie al progetto Gioco degli specchi e al collettivo Poetry Slam. A partire da collaborazioni preziose con l’Università e con l’Associazione Teatrale Universitaria, durante il pomeriggio nelle aree alberate - allestite ad hoc per l’evento - ci saranno invece spettacoli e letture. Per conoscere gli orari degli incontri basta collegarsi sulla pagina facebook di Poplar Cult.

 

Quest'anno saranno presenti anche gli studenti delle scuole superiori di Trento, i quali offriranno attività che rappresentano le peculiarità delle rispettive scuole e mirate al coinvolgimento del pubblico.

 

Proprio grazie al loro impegno si è arrivati alla realizzazione di un’opera di arte murale sulla parete del sottopassaggio di Via Taramelli, frutto di una collaborazione con l’Ufficio Beni Comuni. L’opera, alle porte del quartiere le Albere, rappresenta la grafica simbolo del Festival - una studentessa in armonia con il paesaggio della città di Trento.

Artwork di Ale Giorgini
Artwork di Ale Giorgini

(Artwork di Ale Giorgini)

 

Nell'area delle Albere, proprio per rendere il tutto un momento di incontro e di conoscenza, sarà presente anche un'area relax. L'attenzione degli studenti è andata poi al mangiare e bere. A riempire le pance ci sarà il Panificio Cirilli, con le sue rinomate pizze e focacce. A dissetarli ci penseranno invece quattro dei più attivi bar della vita notturna trentina: il Circolino, il Fiorentina, l'Hàkka ed il Posta.

 

Nulla è lasciato al caso nemmeno la pulizia dell'area come già dimostrato lo scorso anno. “Uno dei princìpi cardine di Poplar Festival – hanno spiegato gli organizzatori - è quello di restituire la location in una condizione uguale (migliore, se possibile) a quando è stata trovata. Dal primo all’ultimo, organizzatori e volontari del festival si impegneranno a pulire il parco non appena sarà terminato l’evento”.

 

Attenzione poi alla sicurezza e al rispetto della normativa in vigore per i grandi eventi. Il perimetro sarà cintato da una recinzione invalicabile, fornita di ingressi ed uscite separate. Non sarà consentito l'accesso a oggetti potenzialmente contundenti, come ad esempio bottiglie di vetro e lattine. Sarà presente anche un servizio di sorveglianza.

 

Nei due giorni di Poplar Festival saranno messe a disposizione,grazie a Urla, anche due navette che collegheranno Trento e Rovereto. Le partenze saranno dalla rotonda di via San Severino all'una di notte per il primo giorno e alle 1.30 di notte per il secondo giorno. Il costo è di 7 euro e per prenotarsi basta scrivere a urlassociazione@gmail.com
 

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