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In aumento le ondate di calore, l'agricoltura si attrezza con l'intelligenza artificiale

La Fondazione Bruno Kessler, ente per la Ricerca di Trento, è entrata a far parte del progetto internazionale “Al for Earth” portato avanti da Microsoft che sostiene le organizzazioni e le persone ad affrontare le sfide ambientali globali

Pubblicato il - 18 luglio 2019 - 14:08

TRENTO. Studiare una soluzione che possa prevenire i danni causati dalle ondate di calore. Questo l'obiettivo del programma internazionale a cui la Fondazione Bruno Kessler, ente per la Ricerca di Trento, è entrata a far parte. Si chiama “Al for Earth” ed è portato avanti da Microsoft che sostiene le organizzazioni e le persone ad affrontare le sfide ambientali globali, contribuendo a realizzare progetti basati sull’Intelligenza Artificiale in ambiti quali il clima, l’agricoltura, la biodiversità e le risorse idriche.

 

Le ondate di calore sono ormai un fenomeno sempre più frequente a livello globale, che genera impatti significativi nel settore agricolo in termini di siccità, irrigazione insostenibile e di diminuzione del rendimento del raccolto. I ricercatori della Fondazione Bruno Kessler hanno ricevuto un grant del programma AI for Earth per studiare modelli in grado di predire le ondate di calore in modo specifico per il settore agricolo.

 

"Stiamo sviluppando un nuovo strumento basato su reti neurali e deep learning spazio-temporale per ottenere modelli predittivi di come le ondate di calore influiscono sulla crescita delle piante e sulla qualità e resa del raccolto, per fornire agli agricoltori nuove strategie preventive" ha spiegato Cesare Furlanello, ricercatore FBK responsabile del progetto. “L'impatto biologico, ambientale ed economico del cambiamento climatico sulla agricoltura è ormai di interesse sia a livello globale che regionale e richiede decisioni di adattamento sostenibili a lungo termine come pure azioni di mitigazione degli eventi estremi. Partendo da un modello a scala europea delle ondate di calore sviluppato nel progetto IREACT, FBK sta utilizzando le risorse di calcolo Cloud e AI di Microsoft per creare una soluzione che ne combina le predizioni con i dati fenologici specifici delle coltivazioni - ovvero informazioni sul rapporto tra fattori climatici e fenomeni tipici della vita vegetale come la fioritura o la maturazione dei frutti – incrociandoli con big data geografici ambientali.”

 

Grazie alla potenza di calcolo di Azure e alle funzionalità di Machine Learning e Artificial Intelligence integrate nella piattaforma cloud di Microsoft, sarà possibile abilitare l’analisi di enormi quantità di dati eterogenei in tempo reale e realizzare così modelli predittivi sempre più accurati in grado di stimare in anticipo il livello di stress delle colture e effettuare previsioni sul raccolto.

 

Con AI for Earth, avviato nel 2017, Microsoft ha supportato al momento oltre 300 organizzazioni in più di 60 Paesi in tutto il mondo e si propone di donare fino a 2 milioni di dollari in strumenti, servizi e formazione. 

 

“Il cambiamento climatico è ormai sotto gli occhi di tutti. Fenomeni come le ondate di calore a cui fino a qualche decennio fa non eravamo abituati stanno diventando sempre più comuni.  Se da un lato quindi dobbiamo impegnarci tutti – Governi, organizzazioni e cittadini – nel proteggere il nostro Pianeta attraverso pratiche e stili di vita più sostenibili, dall’altro dobbiamo dotarci dei giusti strumenti per affrontare queste nuove sfide, senza provocare ulteriori danni. Siamo convinti che le nuove tecnologie come il Cloud e l’AI possano dare un contributo fondamentale in questo senso e sostenere concretamente i ricercatori attraverso programmi come AI for Earth è determinante” ha commentato Mattia De Rosa, Direttore della Divisione Cloud & Enterprise Microsoft Italia.

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