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Corsa al nuovo rettore, dal tema della ricerca alla facoltà di medicina, Deflorian e Sala si presentano. Ecco come la pensano

Flavio Deflorian e Massimiliano Sala hanno presentato la loro visione e il loro programma per l’Ateneo del post pandemia. Le elezioni, per la prima volta nella storia dell'ateneo in modalità telematica, sono convocate per il 23 febbraio. Entrambi docenti dell'Università di Trento, su alcune questioni sono sulla stessa lunghezza d'onda, su altre no

Di Lucia Brunello - 18 febbraio 2021 - 18:39

TRENTO. Si sono ufficialmente presentati i due candidati alla carica di rettore dell’Università di Trento per il mandato 2021-2027. Si tratta di Flavio Deflorian, professore ordinario di Scienza e tecnologia dei materiali al Dipartimento di Ingegneria industriale, e Massimiliano Sala, professore ordinario di Algebra al Dipartimento di Matematica.

 

La presentazione è avvenuta durante una conferenza stampa online, durante la quale i due candidati hanno esposto le loro visioni e obiettivi per i prossimi 6 anni, qualora venissero eletti. Sono inoltre stati messi sul piatto i tre temi principali: didattica, ricerca e terza missione. 

"Vedo i prossimi sei anni per il nostro ateneo come un periodo caratterizzato innanzitutto da un consolidamento delle iniziative in corso, oltre che da una prospettiva di crescita nelle attività di ricerca, da rilanciare, e nella didattica post pandemia." afferma Flavio Deflorian.

 

Quindi approfondisce l’importanza per UniTrento del lavorare assieme ad altre realtà: "Saranno anni in cui impegnarci fortemente nel rafforzamento della rete di relazioni e collaborazioni a livello internazionale, ma anche regionale e locale. L’Università di Trento da sola non può competere nel mondo globalizzato in cui viviamo, ma in partnership con altri può giocare un ruolo di primo piano. Mi auguro un'università autonoma e al tempo stesso connessa con il resto del mondo”.

 

"Soprattutto dobbiamo impegnarci per permettere alle ricercatrici e ricercatori di lavorare al meglio e al massimo delle loro potenzialità". Per questa ragione per Deflorian un punto cruciale sarà quello della necessità di investire sull'edilizia. D'accordo su questo punto, si trova Massimiliano Sala: "Bisogna far partire un ambizioso piano edilizio, che sicuramente ripagherà. Servono nuove aule adatte anche a studenti con disabilità, nonché numerosi laboratori ben forniti. In ultimo, ma non per importanza, sarà importante impegnarsi per ricavare e realizzare nuove aule studio". 

 

Altro punto chiave per Sala quello di avviare una "snellire la burocrazia per ridare forza e slancio al sistema università". Ha poi proseguito con i suoi obiettivi per i prossimi 6 anni: “Punto a una maggiore collegialità nelle decisioni legate alla massima trasparenza che permetta una pianificazione della nostra crescita in maniera coraggiosa e sostenibile, garantendo libertà di ricerca, didattica innovativa e trasferimento di conoscenza efficace verso il territorio”.

 

Sala poi si sofferma sull’esperienza e sul futuro delle partnership per l’Università di Trento: “L'Ateneo ha da anni un forte legame con le istituzioni locali, che va mantenuto e rafforzato, preservando la nostra autonomia che è un valore prezioso nell’assolvimento dei nostri compiti accademici. Avverto la necessità di strutturare rapporti con le altre istituzioni che non siano basati su iniziative effimere, ma che possano poggiare su basi solide per un rapporto paritario e duraturo”.

 

"Mi piacerebbe anche vedere la nostra comunità intervenire ancora di più nella società e nel dibattito pubblico, fornendo stimoli e proponendo temi, in una testimonianza di impegno civico" conclude.

 

Entrambi d'accordo sul fatto che all'Università di Trento vi sia già un ottimo livello di didattica, Deflorian e Sala hanno rispettivamente proposto alcuni punti in più. Deflorian vorrebbe richiamare gli studenti a Trento anche se la pandemia ha reso appetibile l'idea di frequentare a distanza. "Penseremo a nuove modalità didattiche che valorizzino gli studenti che saranno in città. Per esempio lavori di gruppo, attività e iniziative che richiedano una presenza fisica".

 

Sala, invece, vorrebbe pensare anche alla realizzazione di un corso interamente telematico, così da puntare anche sul mercato internazionale. 

 

In ultimo, uno dei temi trattati ha riguardato la facoltà di medicina, avviata per la prima volta nell'ateneo da pochi mesi. Entrambi si dicono perplessi sulle modalità con cui questa è stata fondata, con troppa velocità e senza adeguate consultazioni. Al tempo stesso, però, Deflorian fa buon viso a cattivo gioco e si trova deciso a rispettare l'impegno preso, proseguendo su questa linea e puntando sulla creazione di corsi di specializzazione. Sala, invece, vorrebbe fare un referendum coinvolgendo il corpo universitario, per decidere quanti effettivamente credano in questo progetto. Lo stesso, però, si è detto abbastanza certo che, in caso, vincerebbe il voto favorevole al mantenimento del corso di medicina.

 

Per quanto riguarda il voto, per la prima volta nella storia dell’Ateneo di Trento sarà espresso con modalità telematica.

 

Il corpo elettorale è stato convocato dal decano dell’Università di Trento, Remo Job. La prima votazione è stata fissata per martedì 23 febbraio, mentre eventuali seconda e terza votazione e ballottaggio sono in calendario rispettivamente per le giornate del 24, 25 e 26 febbraio.

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