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''Grazie al vaccino risparmiati milioni di euro dal sistema sanitario. Un no vax resta 6 giorni in più positivo e 5 giorni in più in ospedale''

La ricerca condotta dall'Università di Padova su un campione di 2milioni e 200mila veneti ha evidenziato quanto il vaccino sia efficace. Baldo: ''Solo per questo campione di popolazione risparmiati 36 milioni di euro dal sistema sanitario. Un non vaccinato rischia 10 volte di più di un vaccinato di essere ospedalizzato e 12 volte di più di morire. L'efficacia nel prevenire il contagio del vaccino è intorno all'88%''

Di Luca Pianesi - 17 gennaio 2022 - 17:54

PADOVA. Milioni di euro risparmiati al sistema sanitario, giorni di positività ridotti con un conseguente ritorno più rapido sul posto di lavoro e alla socialità e soprattutto probabilità di ricovero e di morire abbattute in maniera drastica. Il vaccino funziona e funziona molto bene con percentuali di protezione altissime rispetto anche ad altri vaccini. Lo certifica uno studio condotto dall'Università di Padova condotto assieme alla Regione Veneto e presentato oggi in conferenza stampa durante il ''punto'' della situazione Covid del presidente Zaia. A descrivere i risultati di questo importante studio, pubblicato sulla rivista ''Vaccine'' e validato dalla comunità scientifica, condotto su 2milioni e 200 mila veneti è stato Vincenzo Baldo, del dipartimento di Medicina Molecolare Sezione di Sanità Pubblica, dell’Università di Padova.

 

''Dal 27 dicembre 2020, quindi dal momento che sono cominciate le vaccinazioni - ha spiegato - abbiamo monitorato i soggetti naif, che non avevano avuto nessuna positività fino a quel momento e li abbiamo seguiti fino a settembre. Praticamente fino all'inizio dell'ultima ondata. Il soggetto, insomma, per essere incluso nella coorte doveva essere stato negativo fino a quel momento e doveva aver fatto i tamponi, per poter essere valutato nel tempo. In totale abbiamo analizzato circa 2milioni e 200 mila soggetti. I tamponi cui sono stati sottoposti sono stati circa 7 milioni di questi il 60% antigenici e il 40% molecolari. Della nostra coorte 213.500 sono i soggetti che sono diventati positivi negli 11 mesi analizzati (quindi circa il 10% ndr). Tra i positivi il 6.2% è stato ospedalizzato e l'1.5% è morto''.

 

Ogni singolo individuo è stato seguito nella sua storia ''covid'' e quindi per quanto riguarda le vaccinazioni fatte, se una o due (ancora non era arrivato il booster e la variante dominante era la Delta), se ha contratto il covid, se è finito in ospedale o meno, quanto tempo ci ha messo a negativizzarsi e ogni altra informazione utile legata alla pandemia. ''Al momento in cui abbiamo chiuso lo studio avevamo circa il 70% dei veneti che avevano fatto almeno una dose - ha aggiunto Baldo - e il 60% le due dosi''.  

 

Ed ecco cosa è emerso

 

- Efficacia nel prevenire l'infezione: ''Passiamo da un 4.9 su 10.000 abitanti nei non vaccinati a 0.8 nei vaccinati quindi il rischio di diventare positivi è di 6,25 volte superiore nei non vaccinati. Ma questo dato nei soggetti più anziani aumenta di 10 volte. Quindi l'efficacia sul campo è stata stimata intorno all'88%''.

 

- Ospedalizzazioni: ''Passiamo da 2.9 casi ogni 100.000 abitanti nei soggetti non vaccinati e 0.3 per i vaccinati. Rischio per un non vaccinato è di circa 10 volte superiore. Se si va ad analizzare la fascia d'età sopra i 40 anni il rischio aumenta ed è circa 20 volte superiore''. ''Dei 13.000 soggetti ospedalizzati - ha aggiunto il docente - il 94% non era vaccinato. Se andiamo nelle terapie intensive e i 1.500 pazienti, il 95% erano soggetti senza nemmeno una dose di vaccino. Quindi l'efficacia del vaccino si aggira intorno al 94% che è il dato che va a confermare quello della letteratura''. 

 

- Prevenzione della mortalità: ''Passiamo da 0,7 casi ogni 100.000 abitanti per i non vaccinati agli 0.06 per i vaccinati. Rischio per un non vaccinato è di 12 volte maggiore. Pulendo il dato dai più giovani, partendo dagli over 40, si passa a 16 volte e a 41 volte sopra gli 80 anni. Efficacia al 94%''.

 

- Persistenza della positività: ''Aumenta con l'aumentare dell'età. Il non vaccinato rimane fino a 6 giorni in più positivo del vaccinato''. 

 

- Giornate di degenza in ospedale: ''Il vaccinato rimane per 5 giorni in meno in ospedale rispetto al non vaccinato. Mediamente una giornata costa sui 580 euro in media intensità (terapia intensiva costerebbe il doppio). Se applichiamo una riduzione di 5 giorni per 12.500 soggetti che abbiamo ricoverato vuol dire che solo per loro c'è stato un risparmio di cica 36 milioni di euro grazie al vaccino. Oltre a prevenire la patologia, quindi, c'è un risparmio in termini di costi. Questo solo per i nostri 2 milioni di soggetti analizzati e in 11 mesi. Se andassimo a vedere tutto il sistema veneto il dato sarebbe molto più alto, almeno il doppio''.

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