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Bolzano
19 novembre | 09:10

"La vaccinazione anti-Covid funziona", la conferma in uno studio: "Previene le ospedalizzazioni e riduce il ricorso alla terapia intensiva"

La ricerca è stata condotta in Alto Adige, nell'inverno 2021/2022 sulle varianti Delta e Omicron, dall'Unità di sorveglianza epidemiologica dell'Azienda sanitaria in collaborazione con l'Università di Modena e Reggio Emilia. 

Dai dati è emerso che le persone non vaccinate hanno dovuto trascorrere in media nove giorni in più in terapia intensiva rispetto a coloro che avevano già completato il primo ciclo di vaccinazione

di S.M.

TRENTO. La vaccinazioni anti-Covid funziona, sia per prevenire le ospedalizzazioni ed evitare il ricorso alla terapia intensiva, sia per scongiurare i decessi. A dirlo sono i dati di uno studio condotto, nell'inverno 2021/2022 sulle varianti Delta e Omicron, dall'Unità di sorveglianza epidemiologica dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige in collaborazione con l'Università di Modena e Reggio Emilia.

 

L’obiettivo era quello di indagare sia sulla dinamica della diffusione del virus sia sull’efficacia della vaccinazione anti-Covid in Alto Adige, un territorio caratterizzato dal più basso tasso di copertura vaccinale in Italia ma che, allo stesso tempo, ha potuto vantare una campagna di richiamo vaccinale tra le più avanzate. Nonostante questo, l’incidenza dei casi è stata superiore alla media italiana; dato, questo, ulteriormente appesantito dalla diffusione della variante Omicron. Inoltre, quello in esame è stato il primo inverno senza restrizioni dovute alla pandemia e con la forte ripresa dei flussi turistici.

 

Due sono state le domande da cui sono partiti i ricercatori: il vaccino disponibile può prevenire conseguenze da Covid-19 anche in una fase di transizione? Esiste un’associazione tra indicatori epidemiologici e caratteristiche geo-socioculturali della provincia di Bolzano?

 

Per rispondere alla prima domanda è stato formato un campione casuale da una popolazione di 93.642 persone residenti in Alto Adige, di cui si conosceva lo stato vaccinale e la storia di ospedalizzazione.

Per quanto riguarda il secondo quesito, è stato formato un campione dai dati aggregati di tutti i 20 distretti sanitari dell’Alto Adige. Poi, questi ultimi sono stati messi in correlazione con le informazioni geo-sociali disponibili.

 

Dai risultati è emerso che il ciclo primario di vaccinazione anti-Covid è stato efficace al 61% nel prevenire i ricoveri ospedalieri, all’84% nell’ovviare il ricorso alle cure in terapia intensiva e al 59% nell’evitare la morte.

 

La ricerca ha stabilito, inoltre, che lefficacia del richiamo nel prevenire le ospedalizzazioni è stata del 67%, del 69% nell’evitare i ricoveri in terapia intensiva e del 79% nello scongiurare i decessi.

 

Dai dati è emerso anche che le persone non vaccinate hanno dovuto trascorrere in media nove giorni in più in terapia intensiva rispetto a coloro che avevano già completato il primo ciclo di vaccinazione.

 

“I primi risultati dello studio ci permettono di trarre conclusioni chiare – afferma Catalina Doina Cristofor, responsabile dell’Unità di sorveglianza epidemiologica dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige: - La vaccinazione anti-Covid ha funzionato. La valutazione dello studio non è stata completata: aspettiamo di vedere quali altri risultati emergeranno”.

 

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