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Dopo il ''rosso'', per l'Università di Trento conti di nuovo ''in salute'' grazie al rilascio straordinario di fondi accantonati per 14,4 milioni

Senza questa iniezione una tantum il Bilancio 2023 si sarebbe chiuso con un deficit di quasi 10 milioni. Ma la situazione non preoccupa più dopo l'ok al trasferimento finanziario da 13 milioni all'anno ''promesso'' da Pat e Ministero. Resta aperta la questione legata alla necessità di dotare di l'Università di infrastrutture moderne per accogliere le attività di ricerca e gli studenti

Pubblicato il - 29 aprile 2024 - 18:59

TRENTO. I conti dell'Università di Trento sono al sicuro. Grazie a un rilascio straordinario e non ripetibile di fondi accantonati dall’Ateneo da 14,4 milioni, il Bilancio unico dell’Università di Trento relativo all’esercizio 2023 si chiude con un attivo di oltre 4,4 milioni. ''Senza questa iniezione una tantum di risorse - spiegano, però, dall'Ateneo - il Bilancio 2023 si sarebbe chiuso con un deficit di quasi 10 milioni''.

 

Una situazione, già ampiamente nota, che però dopo gli allarmi lanciati in passato dal rettore Deflorian non desterebbe più particolare preoccupazione ''considerate le rassicurazioni arrivate dall’esito positivo della contrattazione tra Provincia autonoma di Trento e ministeri coinvolti sull’adeguamento della quota base. Una volta confermato il trasferimento finanziario - prosegue l'Università in una nota ufficiale - questo porterà ogni anno ulteriori 13 milioni alle casse dell’Ateneo, garantendo equilibrio nei conti e sostegno alla crescita, non senza la consueta attenzione al contenimento dei costi''.

I 14,4 milioni di fondi rilasciati nel 2023 che hanno consentito la chiusura dell’esercizio in attivo sono risorse precedentemente vincolate per coprire costi futuri per sostenere i premi di merito che non si verificheranno più in quanto l’istituto è stato riformato. Si tratta quindi di residui che, una volta venuti meno i presupposti per il loro accantonamento devono essere necessariamente valorizzati come ricavi nel 2023 e risultano quindi funzionali al riequilibrio dei conti.

Il Consiglio di amministrazione dell’Università di Trento ha discusso e approvato oggi all’unanimità il documento di bilancio 2023. È stato rimarcato l’aspetto della buona gestione e l’attenzione al contenimento dei costi di funzionamento. Continua, per l’Ateneo trentino, l’impegno in termini di risorse e attività per il bando dipartimenti di eccellenza e per i progetti approvati nell’ambito del Pnrr (come reclutamenti, programmi di eccellenza, borse di dottorato, finanziamenti, investimenti in infrastrutture e partenariati) oltre che per la realizzazione del Piano strategico di Ateneo 2022/27.

Nella seduta di oggi il rettore ha relazionato al Consiglio di amministrazione proprio sull’andamento della gestione e del Piano strategico. La maggior parte delle azioni sono state compiute come da previsione ed emerge una propensione virtuosa all’utilizzo di finanziamenti da parte di terzi con minore impatto sui conti dell’Ateneo. In attesa di una più chiara definizione di piano di sviluppo edilizio condiviso con il governo provinciale, sono state condotte azioni di manutenzione ed efficientamento energetico sugli edifici dell’Ateneo.

 

Una questione – quella dello sviluppo edilizio – che rimane comunque aperta, considerata la necessità di dotare di infrastrutture moderne per accogliere le attività di ricerca, da sempre elemento di attrattività e di vantaggio competitivo per l’Università di Trento. Ma anche di rispondere alla richiesta di alloggi manifestata da tempo da parte della popolazione studentesca e continuare a garantire le condizioni per accogliere iscrizioni (e conseguentemente contribuzione studentesca) e trasferimenti di personale docente e di ricerca.

Dal bilancio emerge anche che l’ateneo continua a distinguersi proprio per la capacità di attrarre finanziamenti da terzi, confermando ancora una volta il grande potenziale del suo capitale umano impiegato nei vari settori disciplinari, nonché dalla capacità di partecipazione a bandi competitivi e competenza nella gestione delle procedure amministrative collegate alle istanze di finanziamento.

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