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Il Premio Pezcoller 2024 assegnato a Titia de Lange. “Ha scoperto lo scudo che protegge il Dna delle cellule dalla trasformazione tumorale”

Il prestigioso riconoscimento internazionale dedicato alla ricerca oncologica ammonta a 75mila euro. De Lange, direttrice dell'Anderson Center for Cancer Research alla Rockefeller University di New York, è la quarta donna a ricevere il premio

 

Di Alissa Claire Collavo - 13 febbraio 2024 - 18:38

TRENTO. E' stato assegnato stamane alla professoressa Titia De Lange, il Premio Pezcoller – American Association for Cancer Research (AACR) 2024 per i risultati straordinari nella ricerca sul cancro.

 

L'annuncio è stato dato nel corso della conferenza stampa di presentazione del premio dal presidente della Fondazione Pezcoller Enzo Galligoni.

 

“Titia de Lange è la quarta donna a vincere questo premio – sono state le prime parole di Galligoni nell'introdurre la figura premiata – Una bella soddisfazione in quanto ha svolto delle ricerche fondamentali per la vita di tutti noi”.

 

De Lange è stata scelta da un comitato scientifico che rappresenta più di 50mila ricercatori da tutto il mondo “perché ha chiarito uno dei passaggi fondamentali nella replicazione cellulare in relazione allo sviluppo del cancro”.

 

La sua ricerca ha fornito infatti delle nuove conoscenze scientifiche che aiutano a comprendere le modalità con cui il cancro si sviluppa e invade l'organismo. De Lange si è focalizzata “su una parte del nostro DNA chiamata telometri”, ha spiegato il presidente Galligoni, usando il paragone delle “punte in plastica delle stringhe delle scarpe” per spiegare come queste regioni impediscano ai cromosomi di “sfilacciarsi”, garantendo così l'integrità del DNA.

 

De Lange ha inoltre scoperto un gruppo speciale di proteine – una sorta di “scudo proteico” – chiamato shelterin, che avvolge i telometri, proteggendo di conseguenza il DNA, e ne ha chiarito la funzione, dimostrando come la perdita o l'alterazione di questo scudo alteri la stabilità del genoma e provochi gravi malattie, compreso il cancro.

 

Un processo fondamentale perché, con ogni divisione cellulare, i telometri si accorciano e, se questi diventano troppo corti, la cellula può morire o diventare per l'appunto tumorale.

 

“Capire e chiarire i dettagli molecolari di tutto questo complesso meccanismo è il grande merito di questa scienziata”, ha concluso Galligoni.

 

Nata a Rotterdam nel 1955, la professoressa de Lange ha iniziato il suo percorso di ricerca con il dottorato di biochimica all'Università di Amsterdam e al Netherlands Cancer Institute del medesimo ateneo per poi entrare a far parte del gruppo di ricerca di Harold E. Varmus – vincitore del Premio Nobel per la Medicina nel 1989 – all'Università della California a San Francisco.

 

A partire dal 1997, de Lange è a capo del Laboratorio di Biologia cellulare e genetica alla Rockefeller University di New York, considerata una delle più prestigiose istituzioni negli Stati Uniti nell'ambito della ricerca biomedica, mentre dal 2011, ne dirige l'Anderson Center for Cancer Research.

 

Vincitrice di numerosi premi internazionali, tra cui il Paul Marks Prize for Cancer Research e il Vanderbilt Prize in Biomedical Science, è anche autrice di circa 200 articoli pubblicati su prestigiose riviste scientifiche, tra cui Nature Genetics.

 

Una carriera interamente dedicata alla ricerca oncologica.

 

La cerimonia di proclamazione si terrà domenica 7 aprile 2024 nel corso del meeting annuale dell'Associazione Americana per la ricerca sul Cancro, a San Diego (California), alla presenza di più di 25mila ricercatori di tutto il mondo, durante la quale la professoressa de Lange terrà la Pezcoller Lecture.

 

La tradizionale cerimonia di consegna del premio del valore di 75mila euro si terrà invece a Trento, al Teatro Sociale, nella mattinata di sabato 11 maggio 2024, alla presenza delle autorità e dei rappresentanti della comunità scientifica, accademica ed economica trentina.

 

Nei due giorni precedenti alla cerimonia, la professoressa de Lange terrà due Lectures all'Università di Trento e di Padova.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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