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Microchip, Fbk protagonista nei progetti Ue: “Ricerca e nuovi laboratori, previsti 15 milioni”. Dalle rinnovabili allo spazio all'automotive: ecco le applicazioni

La Fondazione Bruno Kessler è tra i protagonisti della Linea Pilota italiana, una delle azioni più importanti in Europa sul fronte dello sviluppo tecnologico all'interno del Chips Act, che punta a recuperare competitività economica e sicurezza per un settore strategico come quello dei semiconduttori. Ecco i dettagli

Di Filippo Schwachtje - 17 aprile 2024 - 11:26

TRENTO. Dall'automotive alle comunicazioni, dal settore spaziale a quello delle rinnovabili: sono moltissimi gli ambiti strategici all'interno dei quali l'utilizzo dei semiconduttori (tra gli elementi costitutivi di tutti i prodotti elettronici) svolge un ruolo centrale, facendo dello sviluppo di componentistiche all'avanguardia uno dei campi di ricerca più importanti a livello globale. E tra i protagonisti del settore, in Europa, c'è sempre più anche la Fondazione Bruno Kessler: previsti finanziamenti pari a 15 milioni di euro per la ricerca e per nuovi laboratori dedicati proprio ai semiconduttori.

Ad annunciarlo è la stessa Fbk dopo che la Chips Joint Undertaking europea ha espresso una valutazione positiva per le prime quattro Linee Pilota, tra le quali quella italiana a guida del Cnr Catania. Si tratta di importanti progettualità (oltre a quella italiana sono promosse Linee Pilota anche in Francia, da Cea Ieti, Germania, Fraunhofer, e Belgio, Imec) all'interno del Chips Act, un regolamento introdotto in ambito Ue per rafforzare l'ecosistema dei semiconduttori nell'Unione, garantendo la resilienza delle catene di approvvigionamento e riducendo le dipendenze esterne.

 

“Si tratta di un passo fondamentale per la sovranità tecnologica dell'Ue – si legge sulla pagina dedicata alla norma europea – e assicurerà all'Europa di raggiungere l'obiettivo del decennio digitale di raddoppiare la sua quota di mercato globale dei semiconduttori al 20%”. Il progetto guidato dall'Italia, la Linea Pilota Wide Band Gap, è realizzato in collaborazione con Finlandia, Polonia, Svezia, Austria, Francia e Germania e prevede la realizzazione “di un'infrastruttura altamente innovativa – scrive Fbk – specializzata nella ricerca su nuovi materiali Wbg, ad ampio gap di banda, come carburo di silicio e nitruro di gallio” fondamentali, come anticipato, per lo sviluppo di dispositivi per applicazioni come automotive, comunicazioni, spazio e rinnovabili.

 

Il progetto, guidato dal Cnr di Catania, vede come altri partner italiani, oltre a Fbk, anche la fondazione Chips.It di Pavia ed il consorzio interuniversitario Iunet. Il centro di ricerca trentino è stato scelto come partner di ricerca e innovazione per il suo consolidato background nello sviluppo di sensori ad elevata affidabilità e qualità, oltre alla disponibilità di laboratori all'avanguardia. “Queste Linee Pilota – ha commentato Lorenza Ferrario, a capo del Micro and Nano Characterization and Fabrication facility di Fbk – sono una delle azioni più importanti del cosiddetto Chips Act, che punta a recuperare competitività economica e sicurezza per l'Europa in settori strategici quali quelli dei semiconduttori”.

 

“Fbk – ha aggiunto – è stata selezionata grazie alla sua lunghissima esperienza e alla capacità di associare alla ricerca su questi materiali la produzione di prototipi. In particolare, questo progetto si focalizza su nuovi semiconduttori, ad esempio carburo di silicio e nitruro di gallio. Perché questi semiconduttori? Perché garantiscono efficienza e prestazioni sia elettroniche che meccaniche nei dispositivi superiori al silicio. Ecco quindi l'occasione anche per Fbk di essere partecipe dello sviluppo di sistemi ad alta efficienza, che permetteranno più facilmente una conversione green dei nostri modi di muoverci o di produrre energia. Infatti, in particolare il carburo di silicio è ottimo per la preparazione di componenti in motori elettrici, nei sistemi di conversione fotovoltaica e in altri ambiti, come quello delle comunicazioni ad alta frequenza”.

 

Il finanziamento previsto per Fbk, come detto, è di 15 milioni di euro, che saranno utilizzati per il potenziamento delle tecnologie disponibili presso i propri laboratori così da garantire supporto “state of the art and beyond” a utenti esterni, che includono altre realtà di ricerca e aziende. “Il centro Sensors and Devices di Fbk – spiega infatti il centro di ricerca trentino – dispone di tre Cleanroom per lavorazione di semiconduttori, laboratori a elevatissimo controllo della pulizia adatti a lavorare fette di silicio dalle quali ottenere sensori e dispositivi micro-elettromagnetici. Molti e di prestigio i progetti dove Fbk contribuisce con i suoi dispositivi, da esperimenti di fisica delle alte energie presso il Cern di Ginevra, a missioni nello spazio, con componenti fornite per il controllo di satelliti e la rilevazione di radiazioni, nonché numerose collaborazioni con imprese sia nazionali che internazionali”.

 

“Nello specifico della Linea Pilota Wbg, la Fondazione avrà il compito di ampliare la propria tecnologia di micro e nanofabbricazione affiancando al silicio, proprio cavallo di battaglia, il carburo di silicio. Il carburo di silicio è un semiconduttore particolarmente adatto ad applicazioni con elevate sollecitazioni, quali l’elettronica di potenza e le comunicazioni ad alta e altissima frequenza. Fbk contribuirà allo sviluppo di sensori e Mems in carburo di silicio da integrare inizialmente in sistemi per veicoli elettrici e sistemi per comunicazione in ambito space, per aprire poi la strada a nuove possibilità di fabbricazione di sensori altamente innovativi e orientati all’industrializzazione. Il progetto prevede fondi europei pari a 180 milioni di euro, cui si aggiungono ulteriori finanziamenti statali e privati, portando il totale a 360 milioni di euro circa, di cui 212 per l’impianto di Catania”.

 

Le Linee Pilota, insomma, sono vere e proprie fucine di ricerca per microchip avanzati, istituzionalizzate dal Chips Act europeo per garantire il mantenimento del vantaggio tecnologico e competitivo dell'Euoropa: un obiettivo per il quale sono stati messi sul tavolo ben 1,67 miliardi di euro, che raddoppieranno a circa 3,3 miliardi con il coinvolgimento dei finanziamenti da parte degli Stati membri. “Questo risultato – ha precisato Ferrario – è particolarmente prestigioso perché la selezione dei partner si è basata su criteri di eccellenza e affidabilità sia in ambito scientifico che di innovazione. La partecipazione di Fbk alla Linea Pilota Wbg si affianca al recente 'via libera' del progetto IPCEI ME/CNT (IPCEI Microelectronics and Communication Technology), che pure vede Fbk tra i partner. Questo doppio risultato permette ora alla Fondazione di contribuire in modo diretto allo sviluppo delle strategie europee nello strategico settore delle micro e nanotecnologie”.

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