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Un hub di innovazione per la rinascita del territorio a Valmorel con la Fondazione Piol, dedicata a uno dei padri di internet e del venture capital

La fondazione dedicata all’illustre bellunese punta a creare un ambiente all’avanguardia per lo sviluppo di progetti innovativi nei settori agri-tech, ospitalità e mobilità sostenibile, piani di formazione e alta formazione. Il tutto nel paesino noto per l'indelebile legame che ha avuto il territorio con Dino Buzzati. Una storia incredibile quella di Elserino Piol dalla Olivetti al primo computer italiano a transistor per arrivare a Omnitel alla conoscenza con Steve Jobs

Di Antonio Gheno - 02 febbraio 2024 - 11:57

BELLUNO. Un hub per l'innovazione e per la rinascita del territorio a Valmorel frazione del comune di Limana nota per i suoi antichi edifici, le chiesette e le eleganti ville e per il profondo legame che questo territorio ha avuto con Dino Buzzati che ha lasciato la sua indelebile impronta nella cultura e nell’arte di questo paese. L'iniziativa sarà promossa da una fondazione dedicata a un altro uomo straordinario di Limana indicato come il fondatore del venture capital in Italia e padre dello sviluppo di internet: Elserino Piol

 

Il progetto è stato presentato ieri a palazzo Fulcis, sede del museo di Belluno, dalla Fondazione Elserino Piol con i figli Andrea ed Alessandro che sono intervenuti assieme all’assessore alla Cultura Raffaele Addamiano, al presidente del Circolo Cultura e Stampa Bellunese Luigino Boito e all’imprenditore Francesco De Bettin.

A fare gli onori di casa Addamiano che poi focalizzato sulla vita di Piol facendo un veloce excursus dei punti salienti del suo curriculum dalla carriera alla Olivetti, alla presentazione al presidente della Repubblica nel 1959 del computer Elea 9003 (primo computer italiano a transistor), per arrivare nel 1990 alla creazione della Omnitel e poi alla venture capital con il finanziamento delle startup dei giovani attraverso il Kiwi 1 e ancora la conoscenza approfondita con Steve Jobs della Apple.

“Mi piace descrivere brevemente il tratto imprenditoriale ed umano di Elserino Piol con queste caratteristiche: per quanto riguarda l'imprenditoria un uomo con una enorme fiducia nel futuro, con il coraggio nella cultura d’azienda a beneficio della collettività e il credo nella costante evoluzione tecnologica rappresentabile quindi con le parole chiave di ricerca e sviluppo. Dal punto di vista personale ho sentito parlare di un uomo onesto, colto, intelligente e generoso - ha proseguito con un focus sul rapporto azienda-politica -. All’interno del libro emerge un rapporto difficile con le istituzioni e la politica dove c’è una sorta di accusa a chi ha amministrato: si legge dalla penna di Elserino “è sconcertante constatare che lo scenario italiano in cui Olivetti si è trovata ad operare e che tanto negativamente ha influito sull’azienda non sia cambiato molto dagli anni 60 almeno per quando riguarda la sensibilità del “sistema Italia e delle pubbliche istituzioni verso l’innovazione tecnologica, la ricerca, lo sviluppo e la competitività con gli altri paesi”.

Luigino Boito del Circolo Cultura e Stampa ha ringraziato i presenti spostandosi mentalmente a Valmorel, luogo Buzzatiano miracoloso, dove Andrea Piol lo invitò per proporre la creazione della fondazione e chiese a lui e al circolo una mano in quanto esperti nel campo degli enti privati e della progettazione europea. Ha concluso augurandosi che “la fondazione duri nel tempo, metta le radici nel territorio e diventi un incubatore di idee strategico per il riposizionamento del nostro territorio e sia veramente un testimone da passare ai giovani di modo che ogni talento bellunese possa vivere ancora su questa terra e possa avere un sogno di impresa come riporta il titolo del libro”.

De Bettin ha dedicato il suo intervento sul rapporto di amicizia e conoscenza tra lui e Piol tornando alle radici della loro conoscenza quando, attraverso un fax, egli scrisse a nome della sua azienda per proporla come fornitrice utile alla Olivetti e fu lì, che dopo una risposta telefonica arrivata soli 10 minuti dopo, iniziò la loro collaborazione. Per quanto riguarda il libro “Il sogno di un’impresa” scritto da Elserino Piol, a 19 anni dalla prima pubblicazione, Andrea e Alessandro Piol, insieme a Marsilio Editore, hanno promosso e fatto una nuova stampa nel 2023 per riproporre la testimonianza del padre Elserino, pioniere del venture capital in Italia e in Europa; firmano la prefazione del volume, disponibile in libreria dal 15 dicembre, Carlo De Benedetti, Umberto De Julio e Gianni Di Quattro.

Il volume è un’analisi della storia dell’informatica e delle telecomunicazioni italiane ed estere con un approfondimento narrativo sulla tecnologia, le sue evoluzioni e potenzialità raccontate dal punto di vista di uno degli attori più rilevanti dell’innovazione italiana. Narra la storia e le evoluzioni del mercato ICT in Italia dagli anni’50 ai primi anni 2000, guardando al passato e ai suoi cambiamenti con l’obiettivo di farne comprendere gli argomenti e gli strumenti soprattutto alle nuove generazioni che vorranno esplorare ed inserirsi nel settore dell’Information Technology.

“La storia di mio padre - ha dichiarato Andrea Piol, figlio di Elserino Piol - è, in primis, quella di un uomo appassionato e un rilevante esempio di imprenditoria illuminata del secolo scorso: un visionario e innovatore che lascia con i suoi scritti e la Fondazione Elserino Piol un’importante eredità al nostro Paese. Con la ripubblicazione del libro ‘Il sogno di un’impresa’, infatti, io e mio fratello Alessandro desideriamo riproporre ai lettori non soltanto l’esperienza di un professionista che ha segnato il panorama del management italiano, della storia dell’informatica e delle telecomunicazioni, ma anche di un personaggio profondamente umano che ha sempre guardato oltre, creduto nel futuro, nell’innovazione e nel grande potenziale dei giovani, intesi come motore propulsivo del Progresso del nostro Paese''.

Tornando alla fondazione, nell’ambito dell'Ospitalità Sostenibile, settore in crescita anche per il 2024, la stessa risponderà alla crescente consapevolezza ambientale dei viaggiatori investendo in progetti turistici che rispettino l’ambiente; così come per la Mobilità con un focus sull'adozione di soluzioni a basso impatto ambientale, in linea con le crescenti preferenze dei consumatori per forme di mobilità green. Infine, per ciò che concerne l'Agri-Tech e in linea con l'aumento del volume di investimenti registrati in Italia nel 2023, la Fondazione si impegnerà a sfruttare l'innovazione tecnologica anche all’interno del comparto agricolo con iniziative mirate a valorizzare il territorio.

“Con i progetti della Fondazione, fortemente desiderata da nostro padre Elserino, miriamo a creare una visione integrata per un futuro sostenibile, affrontando le sfide ambientali attuali e future e trasformando Valmorel in un esempio di sostenibilità che possa attrarre i turisti e richiamare le giovani generazioni. La Fondazione Elserino Piol è dunque pronta a plasmare il futuro di Valmorel e ad ispirare altri territori a seguire un percorso simile'', hanno dichiarato i dfigli di Andrea e Alessandro Piol. A conclusione del pomeriggio hanno preso la parola Francesco Calzavara, Assessore all’Agenda digitale della Regione del Veneto e Silvia Cestaro, Consigliere Regionale presso Regione del Veneto che attraverso i loro interventi hanno espresso il sostegno all’ambizioso progetto, fortemente desiderato da Elserino Piol.

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