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Trento
03 febbraio | 23:03

La fisica che studia l’evoluzione dei tumori: arriva "Sentinel" il progetto per ostacolare la diffusione delle cellule tumorali

. I primi risultati di questo lavoro vengono presentati giovedì 5 febbraio alle 18 a Trento

TRENTO. Comprendere come un tumore si sviluppa e si trasforma nel tempo è una delle sfide più complesse della ricerca biomedica contemporanea. Particolarmente cruciale è la fase che precede la diffusione delle cellule tumorali e la formazione di metastasi, principale causa di mortalità oncologica.

 

Proprio su questo fronte si concentra il progetto di ricerca "Sentinel", un progetto creato dal dipartimento di fisica dell’università di Trento e sostenuto dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento, che ha come obiettivo quello di sviluppare strumenti pratici in grado di comprendere e, potenzialmente, ostacolare l’evoluzione del cancro nelle sue fasi iniziali.

 

Il lavoro scientifico, coordinato dal professore di fisica, Raffaello Potestio, utilizza modelli computazionali basati su reti neurali per studiare come le variazioni dell’ambiente esterno influenzino specifiche caratteristiche cellulari.

 

Le cellule tumorali, infatti, sono estremamente eterogenee e interagiscono con l’ambiente circostante. Come negli ecosistemi naturali, alcune varianti cellulari sopravvivono più di altre, secondo un processo di selezione naturale.

 

Grazie a un potente server di calcolo, il gruppo di lavoro ha modellizzato al computer l’evoluzione delle cellule tumorali e realizzato simulazioni complesse, manipolando grandi quantità di dati: "Abbiamo messo in campo un approccio originale, una sinergia tra attività di ricerca sull’evoluzione delle cellule tumorali e la loro selezione naturale da un lato, e la modellizzazione computazionale di processi biofisici dall’altro. Una strada ancora poco battuta", ha dichiarato Potestio.

 

I primi risultati del progetto saranno presentati giovedì 5 febbraio alle 18 nella Sala Nones di Palazzo Benvenuti. L’incontro vuole favorire il dialogo tra scienza e cittadinanza, mostrando come strumenti della fisica e modelli informatici possano contribuire a comprendere i meccanismi fondamentali della malattia oncologica.

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