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Un milione di euro dall'Europa per cinque progetti del Comune di Trento

Federazione Bruno Kessler, Università, Informatica Trentina e Fondazione Mach i partner dell'amministrazione nell'ambito dell'innovazione digitale e tutela dell'ambiente 

Di Luca Andreazza - 08 novembre 2016 - 16:35

TRENTO. Cinque progetti europei finanziati tra il 2015 e il 2016 per quasi un milione di euro. Sono questi i primi risultati del potenziamento dell'attività di ricerca di fondi europei deciso dall'Amministrazione comunale. L'obiettivo di individuare ogni possibile fonte di finanziamento a carattere innovativo era e resta fra i principali punti all'ordine del giorno nell'agenda del sindaco Andreatta: "Si tratta di un percorso dinamico - spiega il primo cittadino - iniziato nella scorsa legislatura e intensificato dopo le elezioni del 2015. L'impegno non è mai mancato, anzi è stato intensificato e ora si raccolgono i primi frutti. Siamo inoltre in anticipo rispetto al Protocollo d'intesa della finanza locale, dove il presidente Rossi e l'assessore Carlo Daldoss sottolineano l'importanza per il futuro del Trentino di essere capaci nel trovare finanziamento attraverso i bandi internazionali e nazionali, senza dimenticare i privati".

 

L'impulso politico si è poi accompagnato all'attivazione di sinergie territoriali, soprattutto in tema di innovazione, con l'Università di Trento e la Fondazione Edmund Mach, che hanno partecipano e continuano ad essere parte e partner nell'elaborazione di proposte e candidature ai progetti europei per i quali il Comune ha ottenuto il finanziamento.

 

I progetti oggetto del finanziamento europeo sono We-Live e Simpatico (già in corso dal 2015, ndr) e Los_Dama!, Greencycle e Qrowd (Tre progetti selezionati a fronte di 7 proposti nel 2016, ndr).

 

"Questi progetti - spiega l'assessore Chiara Maule - sono il risultato del lavoro iniziato dall'ex assessore Marika Ferrari. I bandi europei sono importanti non solo per le risorse, ma anche per creare sinergie con altre città per confrontare, misurare e sviluppare le buone pratiche. A breve incontreremo i dirigenti del Comune con il consulente per programmare le linee d'azione per altri progetti finanziabili tramite l'Unione Europea. La concorrenza è tanta e la selezione dura, ma i quattro progetti bocciati dalla commissione non saranno abbandonati: verranno riproposti dopo attenta revisione". 

 

We-Live, finanziato per 152 mila euro, mira a realizzare una piattaforma tecnologica, basta sugli open data, a disposizione dei cittadini che diventano così protagonisti del processo di innovazione insieme alla pubblica amministrazione per creare insieme servizi pubblici mobile. Il consorzio comprende 12 partner in quattro nazioni: Italia, Serbia, Spagna e Finlandia. Trento, in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler, è fra i territori pilota insieme a Novi Sad, Bilbao e Helsinki-Uusimaa. Il progetto iniziato nel 2015 terminerà nel 2017.

 

Il progetto Simpatico (156 mila euro) vuole invece sviluppare servizi online personalizzati che, combinando tecnologie innovative nella gestione del linguaggio, migliorano il rapporto fra cittadini e amministrazione. Sono 10 i partner in 3 nazioni (Italia, Spagna e Gran Bretagna) che collaborano in questo campo. Anche in questo caso Trento e la Fondazione Bruno Kessler sono i battistrada del progetto che sarà in dirittura d'arrivo per marzo 2017.

 

Los_Dama! (217 mila euro), ha come obiettivo la valorizzazione sostenibile del patrimonio alpino dal punto di vista culturale e naturale. Il progetto ha come tema il verde: comprensione, gestione e sviluppo delle aree alpine periurbane lungo l'asse dell'Adige. Il piano, formalmente partito questo mese con deadline dicembre 2019, vanta partner in Germania, Francia, Austria, Italia e Slovenia. Trento è fra la realtà pilota e coinvolge la Fondazione Edmund Mach, Università e Provincia.

 

Greencycle, finanziato per 200 mila euro, ha l'obiettivo di individuare strumenti transnazionali integrati nelle politiche di riduzione delle emissioni di carbonio. Il coinvolgimento delle autorità locali e regionali, dei cittadini, degli erogatori di servizi e infrastrutture, delle piccole e medie imprese e dei centri di ricerca cercheranno di implementare strategie urbane per attuare il ciclo dell'economia circolare, anche con il supporto di strumenti informatici. Il progetto partirà formalmente a dicembre e terminerà a fine 2019 coinvolgendo nove partner in Germania, Austria, Francia e Lichtenstein. Trento, in collaborazione con Informatica Trentina, è in prima linea.

 

Qrowd (250 mila euro) vuole sfruttare la tecnologia dei big data e si propone di affrontare le tematiche relative alla mobilità cittadina attraverso l'uso dei dati provenienti da canali di crowdsourcing. Otto partner in cinque nazioni: Italia, Gran Bretagna, Svizzera, Olanda e Germania. Trento e l'Università sono fra i principali promotori.

 

 

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