Anpi e Arci unite per la promozione della cultura antifascista
Tra gli obiettivi la trasmissione dei valori Costituzionali e dell’Autonomia e la loro piena attuazione, il contrasto politico e giuridico alle realtà che si ispirano al fascismo e al nazismo, la promozione di una cultura democratica e della cittadinanza attiva

TRENTO. Forse non è un caso che proprio adesso Anpi e Arci abbiano deciso di unire le forze per un'offensiva culturale che riesca a diffondere i principi e i valori dell'Antifascismo per contrastare le derive dell'estrema destra che in si sono manifestate in quest'ultimo periodo.
L'associazione nazionale dei partigiani, di Trento e di Bolzano, con Arci del Trentino e dell’AltoAdige/Sudtirol, hanno infatti convenuto "sulla necessità di fissare anche a livello regionale i punti fondamentali di una convergenza politica e culturale raggiunta ormai da tempo a livello nazionale".
"Il confronto - spiegano i protagonisti di questo accordo - ha messo in evidenza la volontà di consolidare la sinergia operativa nel quadro dei comuni valori", tra i quali quello principale della "diffusione tra la cittadinanza (con particolare riferimento alle giovani generazioni) della conoscenza della Storia della Resistenza e del contributo effettivo portato alla causa della libertà dall’azione dei partigiani e degli antifascisti".
Ma sono anche altri gli obiettivi: "La trasmissione dei valori Costituzionali e dell’Autonomia e la loro piena attuazione, il contrasto politico e giuridico alle realtà che si ispirano al fascismo e al nazismo, la promozione di una cultura democratica e della cittadinanza attiva, dei beni comuni, della legalità e dell’antifascismo, la promozione dei principi di coesione sociale, solidarietà ed uguaglianza delle persone".
Le due associazioni hanno tracciato alcune idee con le quali avviare la loro cooperazione, tra cui iniziative per la diffusione dei fatti e dei valori della Resistenza anche tramite l’uso di linguaggi artistici, musicali e teatrali, con particolare attenzione agli episodi e alle figure di spicco della storia della nostra regione, nella logica di spiegare la storia ed il percorso democratico fatto dal Trentino- Alto Adige/Sudtirol.
Viene sancita quella che già era una prassi, ovvero la collaborazione nelle iniziative organizzate durante la Giornata della Liberazione (25 Aprile), la Giornata della Memoria (27 Gennaio), la Giornata del Ricordo (10 Febbraio) e le ricorrenze riconducibili alle stragi di matrice nazifascista.
Ma è stato preso anche l'impegno per una sinergia nella promozione dei Viaggi della Memoria, a partire da Promemoria Auschwitz.eu, proposti sia ai più giovani come progetto educativo, sia gli adulti come turismo sociale, con la finalità di trasmettere il ricordo e una cultura antifascista nell’ottica di far conoscere la esperienze di resistenza locale comparandole con quelle nazionali ed internazionali".













