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Bloccato il McDonald's con dentro clienti e lavoratori. Gli studenti medi: "No all'alternanza scuola lavoro"

La protesta contro la Buona Scuola di alcuni studenti a Trento Nord. "Siamo costretti a lavorare, ad essere sfruttati per 200 o 400 ore di quella che chiamano 'Alternanza Scuola-Lavoro', senza avere nulla in cambio. Chiediamo che l'enorme ricchezza monetaria che produciamo durante i tirocini venga redistribuita all'intera comunità scolastica"

Di Luca Pianesi - 17 novembre 2017 - 12:57

TRENTO. Viene da dire "so' ragazzi" però a chi era nel McDonald's, praticamente, nei fatti, chiuso "in ostaggio" all'interno potrebbe anche pensarla diversamente e decidere di spiccare qualche denuncia. Si è consumato, questa mattina, l'ennesimo atto della protesta contro la "Buona Scuola" del Coordinamento Studenti Medi di Trento davanti alle porte del McDonald's di Trento Nord. Ma, soprattutto, contro il progetto dell'Alternanza Scuola-Lavoro. Un progetto che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, se ben attuato è davvero di grande valore e importante sia per gli studenti che per le aziende che accolgono i ragazzi. E' un'occasione di crescita personale sicuramente per i primi ma anche per le seconde che mantengono, in questo modo, il contatto con le nuove generazioni che hanno energia, idee e voglia di far vedere quanto valgono. 

 


 

Noi siamo orgogliossisimi dei ragazzi che c'hanno scelto come azienda per l'alternanza scuola lavoro e la frase che non ci si può non ripetere, da adulti, vedendoli approcciarsi al mondo del lavoro è, ogni volta, "magari ci fosse stato ai nostri tempi". Avremmo capito tante cose in più, prima. Ma tant'è. Oggi (giornata del "Diritto allo Studio") il Coordinamento Studenti Medi ripetendo lo slogan "se non ci ascolterete, grideremo più forte. Per quanto ci piegherete, ci rialzeremo. Ci avete tolto troppo, ci riprenderemo tutto" ha deciso di protestare simbolicamente davanti al Mc addirittura bloccandone l'accesso

 

"Sono 10 anni che la scuola viene maltrattata, distrutta, pezzo per pezzo, riforma per riforma - comunicano gli studenti medi - è arrivato il momento di dire basta. Noi studenti, 'grazie' all'ultima riforma, che hanno avuto il coraggio di chiamare 'Buona Scuola', siamo costretti a lavorare, ad essere sfruttati per 200 o 400 ore di quella che chiamano 'Alternanza Scuola-Lavoro', senza avere nulla in cambio. Se l'alternanza non può essere abolita, quello che chiediamo è che l'enorme ricchezza monetaria che produciamo durante i tirocini, attualmente nelle tasche dei datori di lavoro, venga redistribuita all'intera comunità scolastica, costruendo un welfare studentesco che permetta uno studio effettivamente libero e aperto a tutti: libri e trasporti gratuiti e funzionali così come un più facile accesso alla cultura sono solo esempi".

"La nostra azione contro McDonald's - spiegano - è la reazione al meccanismo di sfruttamento che negli ultimi due anni il Miur ha messo a punto, anche facendo accordi con multinazionali come questa o Zara, piuttosto che con Intesa Sanpaolo, Coop, Eni e altre grandi aziende. Grandi aziende che non potranno mai assicurare un piano di tirocinio che anche solo si avvicini alla 'formazione', tanto decantata dalla ministra Fedeli. Gli studenti e le studentesse Medi di Trento e Rovereto, in occasione della Giornata Internazionale per il Diritto allo Studio, hanno deciso di riprendersi quello che in questi 10 anni di riforme è stato tolto loro: il diritto di studiare in una scuola libera dalle aziende, che formi studenti-cittadini e non studenti-macchine allineati ad un futuro di precariato e obbedienza, come gli ultimi governi hanno dimostrato di voler fare".

Il mondo, forse, è un pochino più complesso di così, ma "so' ragazzi" e avranno il tempo di capirlo.

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