Contenuto sponsorizzato

Chiusure di Passo Sella, il Comitato fa ricorso contro il ministero dei trasporti: "Motivazioni lacunose, incomplete, illogiche e contraddittorie"

Ecco i numeri delle presenze agli eventi (considerati un vero flop dagli operatori che lavorano e vivono sui passi dolomitici) calcolate dal Comitato: "Il parere ministeriale pare pieno di imprecisioni formali e sostanziali, è stato assunto senza che il commissario del Governo di Trento ne fosse informato e senza il parere della Regione Veneto"

Di Luca Pianesi - 12 novembre 2017 - 19:03

PASSO SELLA. Scatterà anche il ricorso contro il parere del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il Comitato per la Salvaguardia dei Passi Dolomitici non molla e continua la sua battaglia contro la chiusura di Passo Sella. In attesa delle decisioni dei due Tar, infatti, dove giacciono i due ricorsi contro le delibere delle due Province che hanno dato il via libera alle chiusure della statale 242 nei mercoledì di estate, è pronto un nuovo ricorso, questa volta contro il parere positivo dato dal Mit. 

 

La questione è conosciuta: il Comitato, composto da una miriade di operatori che vivono e lavorano sui passi dolomitici ritengono che la decisione delle due Province di chiudere Passo Sella questa estate si sia rivelato un flop pazzesco e sia anche stata controproducente sul piano ambientale e turistico. Ed effettivamente i numeri raccontano di poche presenze e di manifestazioni andate quasi deserte. Le due amministrazioni hanno commissionato ad Eurac uno studio per "fotografare" quanto successo e l'istituto di ricerca ha concluso che in quei mercoledì di chiusura ci sarebbero stati circa 2.600 passaggi. Un risultato ritenuto positivo anche perché ci si era posto un obiettivo non proprio ambizioso: i 1.000 passaggi giornalieri (quando da dati a passo aperto ne passerebbero circa 5.000 per versante).

 

Un risultato ritenuto molto negativo per gli operatori della zona visto che nonostante siano stati organizzati eventi solitamente di richiamo, sponsorizzati massicciamente e nonostante l'appoggio quasi totale dei media i partecipanti sono stati pochissimi. Questi i dati sulle singole manifestazioni registrati dal Comitato che le foto sembrano confermare:

 

 

 

Questo l'evento di Aneta

 

 

Il Comitato, poi, ha chiesto di conoscere il parere dato dal Ministero infrastrutture e trasporti alle due Province per capire come muoversi e che tipo di sostegno ministeriale c'era all'iniziativa. Ebbene alla richiesta datata 28 aprile 2017 è seguito il documento, in ottobre, che alleghiamo

 

 

 

 

In ragione di ciò il Comitato sta lavorando al ricorso: "Il Comitato è riuscito ad ottenere copia del parere ministeriale in tempo utile prima che scadessero i termini per il ricorso. Il parere ministeriale pare pieno di imprecisioni formali e sostanziali, è stato assunto senza che il commissario del Governo di Trento ne fosse informato e senza il parere della Regione Veneto, nonostante la SS 242 sia una strada statale con valenza sovra regionale".

 

"Il Ministero - prosegue il Comitato - nel formulare tale parere, avrebbe dovuto procedere a una istruttoria trifasica tesa a verificare l’idoneità del provvedimento, la sua necessità e la sua adeguatezza; inoltre, avrebbe dovuto offrire una congrua motivazione, aspetti che invece sono stati del tutto trascurati. L’istruttoria non è stata fatta e la motivazione del parere ministeriale è lacunosa, incompleta, illogica e contraddittoria. L’esame del provvedimento ha fatto emergere le sue carenze e i vizi di illegittimità, vizi che se confermati dai giudici renderebbero illegittime anche le ordinanze adottate dalla Provincia di Trento e Bolzano di chiusura del traffico".

 

"In tutto questa vicenda - concludono gli oltre 80 operatori dei passi dolomitici - va evidenziata l’estrema difficoltà incontrata dal Comitato per la salvaguardia dei Passi Dolomitici ad ottenere copia dei provvedimenti assunti, provvedimenti che dovrebbero essere pubblici e facilmente accessibili ai cittadini. Si è dovuti ricorrere al Respondabile della Trasparenza del Ministero delle Infrastrutture per ottenere quanto la legge esplicitamente richiede. Un sentito ringraziamento all’On. Riccardo Fraccaro del Movimento 5 Stelle che ci ha aiutato in questa battaglia per la trasparenza, legalità ed i diritti dei cittadini".

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 21 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

22 ottobre - 19:56

Sono stati, purtroppo, comunicati 3 decessi tra Trento, Baselga di Pinè e Ville d'Anaunia: 17 morti in 13 giorni e 18 vittime in questa seconda ondata di Covid-19. Il bilancio complessivo è di 7.649 casi e 488 decessi in Trentino da inizio emergenza

22 ottobre - 18:32

Il presidente della Provincia di Trento è parso ancora ottimista anche se rispetto a qualche giorno fa ha ammesso che qualche preoccupazione c'è. Ma sui ''pochi'' contagi nelle scuole (che pure in pochi giorni hanno raddoppiato le classi in quarantena) la responsabilità ha spiegato che è delle attività extrascolastiche: ''Questo è un tema. Stiamo riflettendo con l'Apss''

22 ottobre - 18:07
Sono stati analizzati 1.231 tamponi, tutti letti dal laboratorio di microbiologia dell'ospedale Santa Chiara di Trento, 153 i test positivi. Il rapporto contagi/tamponi si alza a 12,4%. E' stata sospesa l'attività di verifica tamponi ai laboratori della Fondazione Mach a causa dell'infezione che è arrivata nella struttura di San Michele
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato