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Diabete, in Trentino sono in 21 mila i malati più un 30% che non sa di averlo. Romanelli: "Puntiamo ad una diagnosi precoce anche per le donne incinta"

In Trentino sono 21 mila i soggetti affetti da diabete, a cui si aggiunge un 30% che non sa di averlo. Il tema della giornata mondiale 2017 è per la prima volta la donna in gravidanza, nella quale la prevenzione si effettua con un'attenta e controllata modifica allo stile di vita

Sono 21 mila i trentini affetti da diabete.
Di Cinzia Patruno - 12 novembre 2017 - 15:49

TRENTO. Sensibilizzazione, gestione, prevenzione delle forme diabetiche più o meno conosciute. In Italia, pare che poco meno del 10% della popolazione abbia difficoltà a mantenere sotto controllo la glicemia, tra cui persone con diabete 2 (la forma più diffusa) diagnosticato, non ancora diagnosticato o soggetti a rischio. Uno studio prevede che entro i 2030, oltre 5 milioni di italiani saranno affetti da questa patologia. Quest'impennata è dovuta principalmente ad un'alimentazione scorretta (in quantità e qualità), ad uno stile di vita poco sano e sedentario e al sovrappeso, elementi che portano allo sviluppo della forma di diabete di tipo 2.

 

Dal 1991, il 14 novembre è la giornata mondiale del diabete, volta a realizzare un'importante azione condivisa di sensibilizzazione, gestione e prevenzione della patologia. Sono tante le attività previste anche a Trento per la giornata di oggi: medici e infermieri dei centri diabetologici dell'azienda sanitaria e volontari delle associazioni trentine dei diabetici, saranno presenti a Cavalese, Cles, Pergine, Riva del Garda, Tione, Trento. A Rovereto saranno presenti tutti i pomeriggi dal 13 al 16 novembre nell’ambulatorio al primo piano dell’ospedale Santa Maria del Carmine.

 

Il professionale sanitario dei centri diabetologici sarà disponibili per fornire informazioni sulla patologia diabetica, sulla sua prevenzione e per effettuare controlli gratuiti come la misurazione dei valori della glicemia, della pressione arteriosa, dell’altezza e del peso per una valutazione dell’indice della massa corporea.

 

Il focus di quest'anno sarà però molto speciale: una prevenzione volta a tutelare la salute di due persone allo stesso momento. Per la prima volta, la giornata mondiale del diabete sarà dedicata alla donna in gravidanza e al diritto di madre e bambino ad un futuro sano.

 

Il cosiddetto diabete gestazionale, che affligge le donne in gravidanza e nel 90% dei casi si risolve dopo il parto, può causare problemi nella madre e nel bambino esponendoli alla maggiore possibilità di sviluppare, in seguito, il diabete di tipo 2. "Puntiamo ad una diagnosi precoce del diabete gestazionale – spiega la dottoressa Tiziana Romanelli, specialista in diabetologia e responsabile medico del Centro diabetologico di Trento -. Questo tipo di patologia è un campanello d'allarme: nel corso dei 5 anni successivi al parto, la donna che ha sofferto di diabete gestazionale e il bambino possono contrarre il diabete di tipo 2".

 

Come prendersi cura della donna in gravidanza evitando gli sviluppi negativi sul bambino? "I cardini sono la dieta ed un movimento fisico adeguato. Una modifica dello stile di vita della madre è positiva anche per la vita futura del bambino e dell'intera famiglia". Una dieta errata in gravidanza unita al diabete gestazionale impedisce, infatti, una crescita regolare del feto predisponendolo a forme di obesità infantile e, di conseguenza, allo sviluppo del diabete.

 

Il Centro diabetologico di Trento è il punto di riferimento per le donne affette da diabete gestazionale. "Una volta a settimana – prosegue la dottoressa Romanelli – mettiamo a disposizione infermieri e dietista per la gestione della patologia attraverso i cardini di una dieta equilibrata e del corretto esercizio fisico, per evitare di arrivare alla somministrazione della terapia farmacologica con insulina".

 

I dati 2016 dicono che in Trentino sono 21 mila persone con diabete diagnosticato e certificato a cui si aggiungono circa un 30% di persone che non sanno di avere la malattia. Tra le persone con diabete diagnosticato vi sono circa 10 mila femmine e 11 mila maschi. Le donne affette dalla patologia in provincia sono circa 600 nella fascia di età 12-45 anni, di cui 327 che hanno avuto il diabete gestazionale. Un bambino su sette nasce da madre con diabete gestazionale ma, con una giusta prevenzione ed una diagnosi precoce, la malattia non va a causare alcun danno né alla donna né al piccolo attraverso piccoli accorgimenti e il monitoraggio offerto dall'azienda sanitaria provinciale.

 

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