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Arte Sella riparte da Malga Costa e una ventina di opere: ''Non molliamo e vogliamo continuare a far dialogare arte e natura''

Dopo un mese dalla devastazione di vento e pioggia, il parco riparte e cerca di ritornare alla normalità. I danneggiamenti ammontano a circa 400 mila euro. Montibeller: "Un'emozione rivedere i visitatori scoprire Arte Sella"

Di Luca Andreazza - 02 dicembre 2018 - 18:45

TRENTO. Non solo il parco Asburgico (Qui articolo), anche Arte Sella prova a ripartire dopo la devastazione dell'ondata di maltempo. Cerca di ritornare alla normalità. "E' stata un'emozione - commenta Emanuele Montibeller, direttore artistico di Arte Sella - rivedere i visitatori nel parco. Il lavoro da fare è ancora tantissimo: Villa Strobele e il percorso ArteNatura sono ancora chiusi, però abbiamo voluto lanciare un segnale, un messaggio di speranza. In questi giorni abbiamo già speso circa 60 mila euro solo per pulire e ancora non abbiamo finito".

 

Il percorso che ruota intorno a Malga Costa e una ventina di opere è ritornato operativo a tempo di record. In questo mese la comunità si è stretta intorno ad Arte Sella, privati cittadini e anche aziende come Acqua Levico e Montura (Qui articolo) si sono messe a disposizione per ricostruire il parco, che riparte dalla Cattedrale vegetale e dalla sequoia di 700 anni, uscite quasi illese dalla furia di vento e pioggia. I danni sono ingenti e, come noto, si aggirano intorno ai 400 mila euro.

 

Tante anche le donazioni attraverso la raccolta fondi (Qui info). "Una rete di solidarietà enorme. Non solo i trentini - continua il direttore - anche i veneti hanno fatto sentire la propria vicinanza. Una risposta incredibile anche da tantissime aziende. Ringraziamo tutti per la disponibilità, ora arriva la parte più difficile, cioè ricostruire quanto andato perso sulla base della nuova morfologia del territorio. A breve ripartiamo con alcuni spot di attori, cantanti e personaggi famosi che si spendono per aiutarci".

 

La speranza riparte inoltre dalla messa a dimora di un primo albero, un compito affidato a Enrico Galvan, sindaco reggente di Borgo, e Maurizio Fugatti, presidente della Provincia, accompagnato in questa occasione dall'assessora Stefania Segnana e dal presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder, senza dimenticare Attilio Pederzini, presidente della comunità di valle.

 

"È un segnale per un Trentino che sa reagire e rimettersi in piedi con le proprie gambe - commenta Fugatti - e ringraziamo per questo Artesella ed i suoi artisti. Proprio a loro, quei professionisti capaci di creare bellezza e di inventare ciò che non è ordinario, diciamo che davanti adesso hanno una sfida in più. Qui la natura ha fatto il suo corso lasciando dei segni evidenti sul territorio: sta a voi ricostruire quell’equilibrio tra arte e natura che sono sempre state la mission di questo posto”.

 

Arte Sella non molla. "Ci siamo e vogliamo continuare ad essere Arte Sella - evidenzia Montibeller -  cioè vogliamo continuare a dialogare con la natura, anche quando è molto forte. La questione ambientale è diventata ormai ineludibile e centrale per noi tutti, il contributo che la cultura può dare va proprio nel verso di elaborare idee e comportamenti per il futuro".

 

E il parco rilancia. Grande appuntamento sabato 29 dicembre con "Fucina bianca", un evento che celebra la stagione invernale e il riposo della natura con un concerto intimo a Malga Costa. Un dialogo tra voci umane e strumenti affidato al violoncellista Mario Brunello, quindi Gabriele Mirabassi (clarinetto), Cristina Renzetti (voce), Roberto Taufic (chitarra) e Coro Valsella (voce). 

 

"Nuovi paradigmi - conclude Giacomo Bianchi, presidente di Arte Sella - secondo le esigenze della natura che trasforma le opere d’arte qui ospitate, questa volta ha impresso un’accelerazione cui non eravamo abituati. Grazie alle istituzioni e grazie anche alle aziende per l’aiuto non solo economico ma anche per la vicinanza di pensiero che ci accompagna e ci aiuta a pensare al futuro di Artesella".

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