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''Attentato alla salute dei cittadini'', i medici lanciano l'allarme per la sanatoria sulle professioni sanitarie inserita in Finanziaria

Il presidente dell'Ordine dei medici trentini Ioppi commenta quello che definisce uno ''scivolone inaspettato che mette a rischio la qualità dell'assistenza''

Pubblicato il - 26 December 2018 - 19:07

TRENTO. "È un attentato alla salute dei cittadini". È netta la presa di posizione del presidente dell'Ordine dei medici trentini Marco Ioppi in merito alla manovra finanziaria. In particolare il riferimento è un emendamento che modifica la legge 42 del 99 stabilendo di fatto una deroga per l'iscrizione agli ordini in ambito sanitario di professionisti che abbiano lavorato, nell'arco di dieci anni, almeno per 36 mesi. Ciò purché gli interessati, che possono aver lavorato in maniera anche non continuativa e come dipendenti o autonomamente, si iscrivano entro la fine del prossimo anno negli elenchi ad esaurimento istituiti presso gli ordini rispettivi. Una sorta di sanatoria, dunque, che sta già facendo discutere.

 

Dottor Ioppi, cosa pensa dell'emendamento alla Finanziaria voluto dal movimento Cinque stelle?
Ci ha decisamente colto di sorpresa. Non fa altro che promuovere una serie di professionisti che negli ultimi dieci anni hanno lavorato per almeno 36 mesi. La prossima volta ci daranno una laurea senza fare esami. Sono state promosse a mo' di "Todos caballeros", senza controllo, le figure sanitarie. È un passaggio che lascia perplessi, esterrefatti.

 

Crede ci sarà una ricaduta di questo provvedimento sulla qualità del servizio garantito agli utenti?
Il risultato dell'assistenza è legato a una serie di attività espletate da ognuno nel proprio ruolo. Parlo di una filiera di persone che operano in vista di un risultato: se un anello della catena salta o è particolarmente debole va a indebolire la qualità dell'assistenza o la compromette.

 

Ad esempio?
Prendiamo le analisi radiologiche. È vero che deve esserci chi sovrintende, ma quest'ultimo deve anche potersi avvalere della professionalità di chi lavora. Non so dove si arriverà con questa decisione.

 

L'Associazione italiana fisioterapisti ha preso una posizione parlando dell'emendamento dicendo che potrebbe essere "la più grande sanatoria per abusivi di professioni sanitarie della storia".

Tutti gli ordini che hanno ottenuto un riconoscimento, un'abilitazione fatta di studi, esami ed aggiornamento devono protestare. Prendiamo i giovani medici laureati che a febbraio dovranno fare l'esame di abilitazione per entrare a far parte dell'Ordine. Loro non si sono trovati l'abilitazione offerta su un piatto d'argento dal governo. Loro stanno spendendo le loro giornate a studiare. Questo è un attentato alla salute dei cittadini.

 

L'Ordine dei medici di Trento protesterà contro l'emendamento?
Sosterrà di certo la posizione della Federazione nazionale che si è già espressa in merito. Nella speranza che si riesca a capire l'accaduto. Voglio dire, non siamo di fronte a un corpo bandistico che chiede le divise, è una cosa seria e delicata. E la mia non è una difesa corporativa, intendiamoci.

 

Cioè?
Non mi schiero subito contro le novità, anzi, ben vengano. Ma questo è uno scivolone che nessuno si aspettava.

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