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''Rivoluzione sanitaria'' della Pat, i medici: ''Skipass e vacanze? Un'umiliazione: si parli di crescita e formazione, strutture e medicina di territorio''

I primi elementi di questo piano non convincono i medici, soprattutto i benefit previsti per attirare i giovani e i professionisti migliori. Marco Ioppi: "Questa propaganda è deludente, slogan che suggeriscono un'immagine distorta della categoria, un approccio commerciale di un'azienda privata che non può essere confusa con la sanità pubblica"

Di Luca Andreazza - 09 May 2021 - 21:23

TRENTO. "I benefit? Fuorvianti e offensivi". Così Marco Ioppi, presidente dell'Ordine dei medici, nel commentare il Programma di sviluppo strategico 2021/2025 di Azienda provinciale per i servizi sanitari e Provincia. "Le chiavi sono crescita, formazione e strutture d'avanguardia, solidarietà e umanità delle cure".

 

Per il post-Covid si prevede una "rivoluzione" nella sanità trentina, le linee di programma sono state presentate dai vertici dell'Apss e dalla Provincia, Fugatti: "L'impostazione centralizzatrice sarà capovolta" (Qui articolo). Le parti sociali si riservano di approfondire quanto presentato ma hanno evidenziato che non basta puntare sui benefit: "Non si incentiva la medicina a colpi di skipass e vacanze invernali'' (Qui articolo). Perplessità anche a livello politico, l'ex assessore Luca Zeni (Pd): "Un ritorno al passato con tanti slogan e parecchio fumo"; il consigliere Paolo Zanella (Futura): "Riorganizzare è priorità ma piano sbagliato'' (Qui articolo).

 

I primi elementi di questo piano non convincono i medici, soprattutto i benefit previsti per attirare i giovani e i professionisti migliori. "Questa propaganda è deludente, slogan che suggeriscono un'immagine distorta della categoria - prosegue Ioppi - un approccio commerciale di un'azienda privata che non può essere confusa con la sanità pubblica. Si rischia di creare trattamenti di favore, fermo restando che siamo in presenza di dipendenti pubblici e questi aspetti devono essere ben disciplinati per non incorrere in infrazioni".

 

Skipass gratis, ingresso agevolato e altro che lasciano perplesso il presidente dell'Ordine. "Sono deluso e offeso - evidenzia Ioppi - un'umiliazione. Parliamo di persone che hanno studiato minimo 10 anni e che si sacrificano per intraprendere una professione con passione e dedizione: si deve discutere di carriere e di crescita, di formazione e di ricerca, di strutture all'avanguardia. Gli operatori preferiscono essere coinvolti nei processi e nel progetto. I ragionamenti riguardano altri aspetti e non si può ridurre tutta la parte relativa al personale sanitario ai benefit".

 

Ora in Provincia si parla di “ospedale diffuso” e “ospedale policentrico”. "Ci è stato fissato un incontro per mercoledì 19 maggio e ci riserviamo di approfondire il piano. Dispiace non essere stati coinvolti fino adesso. Una rete ospedaliera unica articolata in sette strutture periferiche, sette ospedali con specializzazioni e nuove tecnologie è ambizioso. Una riorganizzazione è positiva, ma si deve parlare di medicina del territorio e caratterizzare i poli: non si può essere sempre curati sotto casa, un sistema è sostenibile e moderno se ben strutturato per puntare a sicurezza e qualità", conclude Ioppi.

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