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| 08 ott 2018 | 12:37

Curriculum Vitae: usare o non usare l'Europass?

Nato nel 2002 per emanazione diretta della Comunità europea doveva essere un metodo semplice per uniformare un documento non obbligatorio, in grado di circolare all'interno dei paesi comunitari

di Redazione

TRENTO. Quando si parla di curriculum formato europeo sorgono domande sull'opportunità di adottarlo oppure no per cercare lavoro. Nato nel 2002 per emanazione diretta della Comunità europea doveva essere un metodo semplice per uniformare un documento non obbligatorio, in grado di circolare all'interno dei paesi comunitari.

 

Non bisogna nascondere che le perplessità sono sorte subito e si sono creati quindi due schieramenti, i pro e i contro. Più che analizzare le ragioni degli uni o degli altri è necessario farsi un'idea propria e rapportarla a diverse caratteristiche.

 

Il suo obiettivo è stato raggiunto, poiché è un dato di fatto che sia uno strumento che uniforma le informazioni, ma proprio questo elemento lavora in senso opposto sia per l'azienda che per il candidato.

 

Il suo aspetto e l'organizzazione che se ne ricava, non riesce a mettere in evidenza le qualità di un candidato rispetto ad un altro. La capacità di emergere viene minata in partenza e ciò toglie qualità al motivo per cui un candidato può essere preferito rispetto ad un altro.

 

L'unico modo per capire fino in fondo la sua potenzialità o le caratteristiche negative è quello di paragonarlo ad altri format di curriculum. In definitiva serve sapere se risulta un valido strumento per trovare lavoro oppure riduce le possibilità.

 

Le caratteristiche dell'Europass

L'Europass si presenta come un modulo fatto di colonne e voci già pre-impostate. Per scrivere i vari contenuti bisogna per forza di cose utilizzare uno spazio marginale che corrisponde a circa i 2/3 della larghezza.

 

Il box in alto a sinistra, con il logo, serve per l'inserimento della foto. Il primo box è per l'anagrafica. A scalare ci sono le sezioni delle esperienze professionali e formative. infine ci sono le lingue e le conoscenze informatiche, organizzative, professionali, ecc.

 

Il box più importante è riservato alle esperienze lavorative precedenti che vendono elencate con riferimenti temporali precisi, e tutti i dati necessari ad identificare i datori di lavoro, le funzioni ricoperte ed altre caratteristiche. Un criterio rigido c'è anche per le lingue in cui viene chiesto di individuare con precisione il livello di abilità del parlato e dello scritto. 

 

Detto ciò ci sono dei punti a favore ed altri meno, vediamone alcuni salienti.

 

I requisiti dell'Europass che fanno propendere per il suo utilizzo
In generale chi ha poche esperienze può inserirle in box più piccoli. Si evita, almeno per una certa percentuale, di apparire privi di esperienze.

Gli enti pubblici, le società che devono catalogare un gran numero di informazioni, lo richiedono proprio per la struttura rigida.

 

I motivi per cui è meglio non utilizzare i Cv Europass
Il motivo per cui è meglio non utilizzarlo, se non nei casi in cui è segnalato, riguardano le stesse ragioni per cui si invia il curriculum. Il selezionatore riceve, specie di questi tempi, molti curriculum e dedica loro poco tempo.

 

Secondi preziosi in cui far rilevare le principali caratteristiche di se. Il formato rigido dell'Europass limita questa possibilità di personalizzazione e rende il tutto appiattito. Il candidato ideale non emerge e il recruiter deve faticare a ricostruire la personalità da unire alle competenze.

 

Quando le esperienze lavorative sono molte, il format europeo per i curriculum diventa molto lungo. Le informazioni personali sono preponderanti. Le competenze personali addirittura sono in basso. Ciò che più da fastidio è il lay out a colonne che non si può addomesticare e non funziona bene in fase di visualizzazione per alcuni programmi di scrittura.

 

Se puntiamo sulle competenze e abbiamo bisogno di metterle in mostra, meglio altri tipi di format. L'Europass è una forzatura poco attuale e non funzionale, va usato all'occorrenza, nei settori in cui è richiesto.

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