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Dagli insulti a Dallapiccola all'Aquila di San Venceslao. De Laurentiis premiato da Rossi: chi ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato

Aveva attaccato pubblicamente il suo assessore al turismo (''E' roba da manicomio. Io nemmeno l'usciere gli farei fare'', aveva detto) e il Trentino (''Braccino corto. Sembra quasi che siano loro a farci un piacere se andiamo in ritiro"). Due giorni fa gli è stato consegnata la massima onorificenza provinciale

Di Luca Pianesi - 01 agosto 2018 - 17:05

TRENTO.  Meno di due anni fa definiva un suo assessore ''da manicomio'' e aggiungeva: ''Ho anche cancellato il suo numero. Io nemmeno l'usciere gli farei fare a casa mia''. Due giorni fa, invece, gli ha consegnato la più alta onorificenza del Trentino, l'Aquila di San Venceslao. E' passato un po' in sordina qui in Trentino mentre a Napoli è stato ripreso da molte testate anche online il fatto che il vulcanico presidente degli azzurri De Laurentiis domenica 29 luglio è stato premiato al Briamasco (prima della partita Chievo Napoli) dal presidente della Provincia Ugo Rossi con il più importante riconoscimento provinciale.

 

Insomma ne è passata di acqua sotto i ponti e anche di soldini ne sono frusciati parecchi in questi anni di ritiro in Trentino, in Val di Sole, del Napoli calcio. Un rapporto non sempre idilliaco, soprattutto quando si è trattato di ridiscutere concessioni e partnership, che aveva conosciuto il suo momento peggiore poco meno di due anni fa, metà ottobre 2016 quando De Laurentiis si era esibito in uno show che aveva avuto una eco nazionale. In conferenza stampa aveva detto che il Trentino stava mostrando di avere ''il braccino corto'' perché, evidentemente, stava cercando di ''risparmiare'' sui ritiri degli anni successivi.

 

"Sembra quasi che siano loro a farci un piacere se andiamo in ritiro - aveva detto davanti alle telecamere -: una volta c’era molta più disponibilità, adesso c’è il braccino corto. Il Trentino dovrebbe investire nel futuro e se hanno scelto il Napoli dovrebbero investire sul Napoli". E poi l'attacco all'assessore al turismo Dallapiccola: "Quell'assessore è roba da manicomio, ho anche cancellato il suo numero. Io nemmeno l'usciere gli farei fare a casa mia". Proteste ed eccessi e in quel frangente era dovuto intervenire anche il presidente Rossi in difesa del suo assessore: "E' riuscito a tenere il Napoli andando a ribassare le prime richieste economiche fatte - aveva detto a il Dolomiti -. Noi siamo abituati a rispettare tutti, anche gli uscieri. Lo sponsorizzato non può parlare male dello sponsor, che in questo caso è il Trentino, lo pretendiamo come elemento di correttezza contrattuale".  

 

Ma, come si dice a Napoli ''Chi ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato, scurdámmoce 'o ppassato, simmo 'e Napule paisá!" e così altri due ritiri azzurri in Val di Sole hanno reso De Laurentiis ''ospite illustre'' tanto da meritare la massima onorificenza trentina consegnata proprio dalle mani di Ugo Rossi. Quella onorificenza che si dà per gesti eroici (ultimamente era stata data ai ragazzi di Arco che avevano salvato in Sicilia sei persone in acqua), a figure di primo piano per il Trentino (recentemente era stata consegnata a Oliviero Stock per aver guidato l'Irst e per aver permesso al Trentino di diventare un nodo internazionale della ricerca) o ospiti che hanno aiutato la provincia in qualche modo (come Osvaldo Bevilacqua conduttore di Sereno Variabile che ha dedicato quasi un centinaio di servizi al nostro territorio).

 

Ora tocca al presidente De Laurentiis che ha così commentato: “Grazie alla vostra ospitalità siamo da otto anni in Trentino, siamo contenti, abbiamo superato anche la crisi del settimo anno, i napoletani vengono sempre volentieri da queste parti. È un bel gemellaggio, speriamo di continuare per altri otto anni. Braccino corto del Trentino, permettendo.

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