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E' Gianni Battaiola il nuovo presidente degli Albergatori: "Serve una politica turistica forte, risorse adeguate e migliorare lo standard di offerta dei servizi e delle strutture"

Classe '71 ha ricoperto vari incarichi all'interno dell'associazione. Nominato dal consiglio direttivo ecco il suo discorso cominciato ricordando "Luca Libardi come presidente e amico"

Pubblicato il - 02 febbraio 2018 - 12:52

TRENTO. Sarà Gianni Battaiola il nuovo presidente dell'Asat, l'associazione albergatori ed imprese turistiche della provincia. Lo ha deciso ieri il consiglio direttivo dell'organo. Nato a Cles nel 1971, cresciuto sin da bambino in albergo, in quanto figlio di albergatori, a 20 anni ha cominciato ad occuparsi in prima persona della gestione di due alberghi di Folgarida e oggi la sua società è proprietaria di tre alberghi e due ristoranti. Battaiola è stato presidente dell'Asat della Val di Sole, dal 2006 presidente di Asat immobiliare e dal 2011 vicepresidente dell'Asat provinciale. 

 

"In questo momento - ha detto Battaiola - sento come un dovere ricordare Luca Libardi come presidente e amico col quale in questi anni ho lavorato intensamente, che ci mancherà per la forza delle sue idee. Ho accettato anche per dare continuità all’azione sindacale e operativa impostata dagli organi direttivi dell’Associazione da qui a fine mandato, per portare a termine progettualità importanti e consolidare i molti risultati raggiunti. Si dovrà lavorare per rafforzare il rapporto con gli associati, con le sezioni territoriali, a partire dalle loro esigenze imprenditoriali per dare forza all’analisi e alle proposte dell’Associazione. Il tema della politica turistica è fondamentale. Il rapporto con Trentino Marketing, il lavoro nel “Tavolo azzurro” e nel board commerciale ci permette di mettere a frutto esperienze, competenze e problemi per arrivare ad iniziative di cui si avvantaggiano le aziende e il turismo del Trentino nel suo complesso".

 

Il nuovo presidente ha quindi ricordato come resti cruciale il tema della riduzione del peso fiscale e della semplificazione degli adempimenti a carico delle aziende, "ma - ha spiegato - se è giusto insistere su questi serissimi problemi, dobbiamo essere consci che è difficile siano risolti nel breve periodo. Per questo bisogna trovare soprattutto altre strade. Dobbiamo intercettare come Trentino quei flussi che sono in continua crescita sul mercato mondiale e attraverso questi migliorare le performance del turismo Trentino e della redditività delle nostre aziende. Lo possiamo fare attraverso una politica turistica forte, risorse adeguate e migliorando lo standard di offerta dei servizi e delle strutture, di adeguamenti tecnologici e organizzativi. Questi sono obiettivi di una progettualità e di iniziative necessarie".

 

E poi c’è il tema delle regole, che devono essere certe e uguali per tutti, e dei collaboratori degli albergatori. "Ritengo che una riflessione vada fatta al nostro interno - ha completato - con le parti sociali, con le istituzioni formative. Sono convinto che un contratto territoriale possa permettere di valorizzare il lavoro dei nostri collaboratori, partendo nello stesso tempo dalle esigenze e dai vincoli del settore turistico. Infine questo è un anno impegnativo poiché vede susseguirsi due appuntamenti elettorali, quello delle elezioni politiche del 4 marzo e in particolare del prossimo autunno con l’elezione del nuovo Consiglio provinciale e di una nuova Giunta. Come Associazione dobbiamo essere presenti con le nostre proposte e richieste. Il mio impegno sarà massimo, ma chiedo la collaborazione di tutti i miei colleghi". 

 

"Sono molto orgoglioso di questa nomina a Presidente dell’Asat - ha concluso  - alla quale hanno contribuito non solo la proposta iniziale della Giunta esecutiva ma anche gli inviti e gli attestati di stima di molti colleghi albergatori. Corona un impegno associativo di lunga data, a partire dall’esperienza iniziale nel Gruppo dei Giovani albergatori, e successivamente nella Giunta Esecutiva e in altri incarichi associativi e in rappresentanza dell’Asat. La decisione di accogliere la proposta di ricoprire la carica di presidente dell’Asat ha comportato una scelta molto meditata perché consapevole dell’impegno richiesto, delle responsabilità verso gli associati, verso la Giunta Esecutiva e il Consiglio direttivo. Sento inoltre che questa responsabilità è anche verso la comunità trentina per l’importanza che il settore turistico riveste per l’economia e la società del nostro territorio".

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